Di cosa sono fatte le case in cui abitiamo?

di Arch. Emanuela Cacopardo – Ing. Roberta Tredici

speciale bioedilizia 2_01La casa rappresenta per molti l’investimento più importante della vita, sia che si scelga di acquistarne una nuova, sia che si decida di ristrutturarla. Tuttavia spesso, nelle fasi decisionali che precedono l’attuazione delle scelte, ci fermiamo a fare valutazioni di carattere estetico e funzionale, senza considerare l’aspetto più importante, per il nostro benessere futuro, che riguarda il modo in cui questa è costruita. Negli ultimi anni si sta spostando sempre di più l’attenzione sull’utilizzo di materiali naturali in edilizia, perché proprio grazie a questi è possibile ottenere case sane in cui vivere bene.

Capiamo meglio come: in molte delle case che conosciamo si riscontrano spesso problemi di umidità, formazione di condensa sulle pareti e i vetri, presenza di muffe, intonaci rigonfi, freddo in inverno e caldo in estate. A volte, dopo una lunga permanenza all’interno di un edificio, può capitare di avvertire mal di testa, irritazione agli occhi, al naso o alla gola. Questo accade perché i materiali utilizzati nell’edilizia convenzionale (mattoni, calcestruzzo additivato, cemento, vernici a base di solventi, polistirene) non sono traspiranti, sovente emettono sostanze nocive, non sono efficaci per quanto riguarda l’isolamento, in particolare dal caldo estivo. Da tutto ciò deriva scarsa circolazione e inquinamento dell’aria che respiriamo in casa, oltre a disagio per temperature o umidità inadeguate. Al contrario i materiali naturali, come ad esempio intonaci in calce o argilla, pitture a base di acqua, cappotti isolanti in cannicciato palustre o fibra di legno, muri in calce e canapa o paglia, sono traspiranti, non rilasciano sostanze nocive, sono regolatori di umidità, sono ottimi isolanti sia in inverno sia in estate (grazie alla loro notevole massa). Se correttamente usati ci consentono di avere abitazioni con aria pulita e temperature e umidità confortevoli, offrendoci ambienti fisicamente sostenibili e sani.

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La sostenibilità è inoltre ambientale, poiché questi materiali consumano poca energia durante tutto il loro ciclo di vita (molti sono prodotti di scarto derivati da altre lavorazioni). Di conseguenza sono anche sostenibili economicamente (diffidiamo di chi ci propone una bioedilizia eccessivamente costosa). La sostenibilità economica riguarda infine la gestione futura, poichè case costruite con questi sistemi non necessitano di impianti troppo potenti per mantenere temperature accettabili. In generale, soprattutto per quanto detto in premessa, è sempre importante informarsi sui materiali o prodotti che ci vengono proposti e che intendiamo usare nella nostra casa. Abituiamoci a pensare all’involucro delle nostre abitazioni come a una terza pelle o a un abito che indossiamo per gran parte del nostro tempo, ricordandoci che una casa sana è una casa che garantisce il benessere delle persone che la abitano e allo stesso tempo rispetta l’ambiente che ci circonda.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, sezione Speciale Bioedilizia

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