La Medicina tradizionale cinese e l’orologio degli organi – seconda parte

di Paola Massi, operatrice Tuinà

leggi la prima parte qui

Nel numero precedente di Vivere Sostenibile (dicembre/gennaio) abbiamo introdotto il concetto di ciclo circadiano secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC). La teoria dell’orologio cinese insegna che l’energia vitale – Qi – ha un picco di flusso attraverso ogni meridiano collegato a un determinato organo, della durata di due ore nell’arco della giornata, momento in cui l’organo è al massimo della sua funzionalità.

La MTC attribuisce agli organi anche funzioni energetiche ed emozioni specifiche che possono supportare o ostacolare la funzionalità degli organi stessi. Poiché in quelle due ore quel particolare meridiano domina il corpo sia fisicamente che emotivamente, conoscere questa teoria può essere molto utile per capire l’origine di sintomi che si manifestano in particolari momenti della giornata.

woman-918981_1920

03 – 05 POLMONE
I Polmoni governano la voce, il sudore, la salute del sistema respiratorio, della pelle e del sistema immunitario e liberano le tossine principalmente in queste ore. Ecco perché talvolta vi è presenza di tosse. Questo è il momento migliore per ricaricare l’organo con un sonno profondo; svegliarsi tra le 3 e le 5 potrebbe anche essere correlato a sentimenti di tristezza, dolore, lutto, al non riuscire a “lasciare andare”.

05 – 07 INTESTINO CRASSO
Per cominciare bene la giornata è buona abitudine andare di corpo. Questa è la fascia oraria in cui l’energia si concentra nel meridiano dell’Intestino Crasso, responsabile della funzionalità intestinale. Le emozioni collegate all’organo sono il “sentirsi bloccati”, il non voler “lasciare andare”, emozioni riconducibili alla stitichezza.

07- 09 STOMACO
Fra le 7 e le 9 il flusso di energia si sposta verso il meridiano dello Stomaco e stimola la fame. È il momento ideale per consumare il pasto più nutriente della giornata, poiché il corpo è al massimo della sua capacità digestiva e riesce quindi a ottimizzare i processi di digestione e assorbimento dei nutrienti. Allo Stomaco è legata l’emozione di preoccupazione, il sentire un “peso sullo stomaco”, indicativo non solo di difficile digestione, ma anche di eventi o persone che non si riescono a “mandare giù”.

09 – 11 MILZA/PANCREAS
In MTC la Milza è considerata un organo fondamentale nel processo digestivo. In questa fascia oraria vengono messi in circolo enzimi digestivi e viene prodotta l’energia necessaria alla giornata. A livello emotivo la Milza è legata alla preoccupazione, alla rimuginazione e a sentimenti di scarsa autostima.

11 – 13 CUORE
Essere pieni di gioia ed entusiasmo rafforza il Cuore, mentre sentimenti opposti come la tristezza lo indeboliscono. Il Cuore non ama il calore, tanto che nei paesi caldi si tende a fare un riposino in queste ore. Per questa ragione non è bene esporsi al sole o fare attività fisica sostenuta in questo momento della giornata se vogliamo mantenere una buona salute cardiaca.

13 – 15 INTESTINO TENUE
In questa fascia oraria il cibo ingerito precedentemente completa il suo processo digestivo e assimilativo grazie all’Intestino Tenue. Sensazioni di pesantezza e affaticamento potrebbero indicare un cattivo assorbimento a livello intestinale.

15 – 17 VESCICA URINARIA
È l’ora della Vescica; è consigliabile bere acqua per agevolare il processo di eliminazione dei rifiuti metabolici filtrati dai Reni. A livello mentale uno squilibrio di questo viscere provoca emozioni come la gelosia e il sospetto.

clock-1274699_1920

17 – 19 RENI
I Reni sono il fondamento di tutte le energie del corpo e presiedono al nostro sentirsi pieni di forze. Questo organo è legato a sentimenti di paura e terrore, ma anche alla forza di volontà e alla sicurezza.

19 – 21 PERICARDIO
Il Pericardio, in quanto membrana che avvolge il Cuore, è strettamente correlato ad esso. Sul piano mentale emozionale è responsabile del nostro “movimento” verso gli altri (le nostre relazioni).

21 – 23 TRIPLO RISCALDATORE
Proprio come sul piano fisico il Triplo Riscaldatore controlla il movimento del Qi in tutti gli organi e strutture, su un livello mentale emozionale promuove il “libero flusso” delle emozioni.

23 – 01 VESCICOLA BILIARE
La Cistifellea riceve la bile dal Fegato, pronta a impiegarla quando necessario nei processi digestivi. Essa è inoltre responsabile della capacità di prendere decisioni, fornisce il coraggio e l’iniziativa.

01 – 03 FEGATO
Il Fegato filtra il sangue ed è importante nella disintossicazione del corpo; secondo la MTC disintossica anche le nostre emozioni. Quelle più legate al Fegato sono la rabbia, la frustrazione e il risentimento. Svegliarsi in queste ore può essere indicativo di un Fegato che fa fatica a purificare il sangue e il corpo dalle tossine, che siano fisiche o emotive.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio+Marzo 2018, sezione Benessere Corpo e Mente

Annunci

Lotta tra razionalità ed istinto: è forse questo l’amore?

di Manuela Musso

grass-2563424_1920

L’Amore, una parola che tutti conosciamo. La parola Amore racchiude in sé un mondo, una molteplicità di sentimenti ed emozioni. Amore è qualcosa di superiore al quale nessuno può rinunciare, perchè è un’energia che ci nutre, ci rende forti e ci predispone favorevolmente al mondo.

La più suggestiva storia d’amore risale al II secolo d.c. ad opera dello scrittore Apuleio, questa storia narra dell’eterna lotta tra razionalità ed istinto. I due protagonisti, la bellissima Psiche ed il Dio dell’Amore Cupido, vivono un amore non facile, contrastato da Venere, Dea della Bellezza. Psiche ed Amore dopo una serie di dure prove e fatiche, riescono a congiungersi ed a vivere in armonia ed in serenità.

Nella tradizione occidentale l’amore ha sede nel cuore, nella tradizione induista e buddista l’amore ha sede nell’Anahata Chakra, comunemente chiamato Chakra del Cuore: due mondi così lontani, ma anche così uguali.
Anahata Chakra si trova al centro del petto ed è il quarto di sette, posto a metà fra i centri energetici bassi e quelli alti; lo si può considerare un ponte di collegamento fra il corpo e lo spirito, un centro di trasformazione alchemica “il piombo che diventa oro”.
Anahata Chakra è il centro del perdono, della compassione, dell’accettazione di noi e degli altri, dei sentimenti disinteressati.
Quando questo centro energetico è in disarmonia, il collegamento e la comunicazione fra Chakra bassi e alti è distorta; al nostro interno si crea il caos da noi percepito come malessere, insoddisfazione e dolore emotivo, spesso si arriva anche al vuoto emotivo, paragonabile al gelo dell’anima. Detto ciò si comprende l’importanza di prendersi cura di questo centro energetico.

I suggerimenti che mi sento di offrire sono:

AROMATERAPIA: olio essenziale di Rosa, quest’essenza aiuta a superare la tristezza e le delusioni, scioglie i blocchi che soffocano il cuore.

CRISTALLOTERAPIA: Quarzo Rosa, mette nella giusta prospettiva il vero significato dell’amore. Ispira il perdono per sé stessi, facilitandoci la capacità di percepire ed accogliere l’amore.

Prima di salutarvi voglio ancora dirvi: “Apritevi all’amore, e tutto andrà per il verso giusto!”

Articolo di Vivere Sostenibile Network edizione Febbraio + Marzo 2018, sezione Speciale Vita di Coppia

Eden Sangha: il rifugio per rinascere – intervista ad Ellen Bermann

di Olimpia Medici

Ellen e cavallo

Ellen Bermann vive in una cascina di pietra con una grande vetrata affacciata su un mare di verde, a 1000 metri di quota. Siamo sul Tracciolino, la strada che collega il Santuario di Oropa a Graglia in provincia di Biella, un luogo di prati, ampi spazi e panorami a perdita d’occhio, ma anche un luogo isolato, che è facile definire fuori dal mondo. La casa di Ellen però è sempre aperta e trasmette un senso di vita e di armonia più che di solitudine. Quando ha deciso di vivere quassù si è proposta di rendere questo luogo una sorta di rifugio dove le persone, a partire da se stessa, potessero rigenerarsi e in un certo senso rinascere.
“Sono arrivata qui quasi per caso” racconta Ellen. Cercavo una nuova vita, volevo mettere in atto un cambiamento a livello sia globale che personale. Ho iniziato la mia ricerca dalle mete più ovvie: la Toscana, l’Umbria, le Marche. Poi ho letto un annuncio su Terranuova che parlava di una proprietà in vendita nel Biellese. Io allora abitavo tra Milano e Como e quasi non sapevo dove fosse, il Biellese. Ho deciso di dare un’occhiata e ho fatto una gita in giornata senza nessuna aspettativa. Sono rimasta folgorata! Subito ho colto un’energia del luogo molto particolare e in me hanno iniziato a muoversi diverse cose. Qualche giorno dopo sono tornata con il mio compagno e nostro figlio e nel giro di pochissimo abbiamo deciso di comprare con l’idea di trasferirci qui in tempi brevi. È stata la cosa più irrazionale che abbia fatto in tutta la mia vita, una scelta tutta di cuore e di intuito. E non me ne sono pentita”.
“Abbiamo chiamato il progetto Eden Sangha. In sanscrito ‘sangha’ significa ‘comunità’, quindi ‘comunità dell’Eden’, un nome che mi piace anche per quel tocco di sincretismo tra Oriente e Occidente. Da anni ero impegnata su temi come sostenibilità, cambiamento, transizione, così ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco personalmente. Prima vivevo in una situazione di comfort in una classica villetta a schiera. Cercavo una sfida e un apprendimento confrontandomi con la situazione più aspra della montagna. Il primo anno è stato duro, durante la ristrutturazione ho dormito in tenda nel fienile per tutto l’inverno con mio figlio di 10 anni. I lavori all’interno della casa li ho fatti in buona parte di persona. Mi sono resa conto che cambiare richiede un grande sforzo e sono diventata più comprensiva verso chi non se la sente. Prima premevo un pulsante e avevo il gas, adesso non c’è più niente di scontato”.

Ma perché passare volutamente da una situazione di comfort a una di disagio, quando buona parte del mondo sogna il cambiamento opposto? Perché non premere più il pulsante del gas? È la grande domanda dietro al movimento della decrescita. Sentiamo la risposta di Ellen.
“Perché si inizia ad apprezzare il valore delle cose. Ogni volta che accendo la stufa e comincia a diffondersi il calore lo apprezzo e avverto un senso di ringraziamento. Ringrazio l’albero, ringrazio mio marito che ha fatto legna. Vivendo in modo più naturale aumentano la consapevolezza e la riconoscenza. Credo anche che in futuro molti saranno costretti a rivedere i propri stili di vita; noi li stiamo anticipando. Ora vivo più all’aria aperta, mi sento in connessione con gli elementi, con la natura. Anche il fisico si abitua ai ritmi naturali, vivo meglio, non mi ammalo quasi mai. E soprattutto ho meno bisogni. La vita diventa più essenziale”.

L’idea del progetto di Ellen è di creare un centro di riconnessione con la natura attraverso il selvatico e la bellezza… continua

La salute: un bene prezioso da coltivare in Corpo Anima Mente

a cura della dott.sa Barbara Camilli

foto-2

La salute è il più grande dono che la vita ci fa, nostro dovere onorarla. Purtroppo spesso ciò non avviene usando e abusando della salute fino al suo completo esaurimento: posture scorrette, pensieri tossici, emozioni che inquinano, parole che alimentano false convinzioni, un’alimentazione che altera il ph, la disidratazione da acqua per assumere liquidi con un elevata percentuale di zuccheri o alcool. Si sente spesso parlare di purificare il corpo attraverso l’idratazione e la corretta alimentazione. Vero, peccato che se mi limito al corpo, gli effetti positivi non è detto che si mantengano nel tempo.
Da anni sto portando avanti un programma denominato, Programma CAM (Corpo, Anima, Mente) al fine di educare ai corretti stili di vita e attraverso i corsi, realizzo dei percorsi di “Educazione al Ben Essere” nella versione Nutriziopoli per i bambini e i giovani. La gente in questo modo impara che, se la mente e il cuore non si attivano, nessun rimedio avrà effetto a lungo termine sul corpo. Le diete non avranno successo se non scatta la presa di coscienza e l’idea di cambiare stile di vita alimentare.
Così come ci curiamo del corpo, dobbiamo curarci della mente e delle emozioni.
Il problema non sono solamente le tossine dei prodotti di scarto degli alimenti, quanto le emozioni acidificanti che viviamo quotidianamente, con elevata intensità in alcuni momenti. Per non parlare dei modi di pensare a volte stagionati da generazione in generazione che sono nocivi per lo spirito vitale. Attraverso il percorso del Programma CAM si impara a prendere con se stessi l’impegno di avere cura della propria persona, stabilendo pratiche quotidiane sostenibili nel lungo periodo.

foto-1

Si imparerà a:
depurare l’organismo dalle tossine che inevitabilmente sono state accumulate nel tempo;
– creare uno stile di vita affine con i bisogni e valori;
gestire efficacemente le emozioni che via via provi!
Ricordate: la salute non è soltanto assenza di malattie; è uno stato metabolico che vede corpo, anima e mente funzionare al meglio in totale efficienza. L’obiettivo è creare uno spazio per un nuovo stile di vita al fine di rendere la vostra esistenza esattamente come la desiderate!
Imparerete ad avere lo stesso rispetto anche per il mondo intorno a voi. Come? Affinando la sensibilità e la consapevolezza.
Sapete che cos’è il Earth Overshoot Day? Quest’anno è caduto il 2 Agosto 2017. È il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, una data che si anticipa sempre di più a causa della pesca eccessiva, la deforestazione, l’eccessivo consumo di acqua, l’estrazione di combustibili fossili e le relative emissioni di gas serra, le pratiche agricole intensive, il consumo di suolo per allevamento e attività antropiche. Basti pensare che l’allevamento del bestiame produce più emissioni dell’intero settore trasporti: gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30% di tutta l’acqua dolce del mondo.
Ognuno di Noi può contribuire a favore della Terra lasciando un’impronta ecologica più piccola possibile. Come? Cambiando stile di vita a favore, ad esempio, di un maggior consumo di frutta e verdura, ma anche legumi e farine. Questo agevolerebbe molto il nostro pianeta. Come dentro così fuori! Io imparo a essere la persona che desidero nel rispetto dell’ambiente in cui vengo ospitato e vivo.

Da anni Nutriziopoli e il Programma CAM stanno riscuotendo favori e successi, incontrando dal 2014 ad oggi circa 7000 persone tra studenti di ogni età e adulti.
Attraverso laboratori divertenti e interattivi, si rendono protagonisti i bambini in un crescere consapevole su cosa è giusto e corretto fare per stare bene e in salute. La modalità utilizzata è quella del Metodo CAM, ideato dalla dottoressa Barbara Camilli presto in libreria: un metodo che invita ad attingere alle proprie inesauribili risorse di Corpo, Anima, Mente.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2017/2018, sezione Benessere Corpo e Mente

La Medicina tradizionale cinese e l’orologio degli organi

di Paola Massi, operatrice Tuinà

women-2514359_1920

Giornalmente il nostro corpo opera in base a processi interni che reagiscono al buio e alla luce, al freddo e al caldo e ad altre polarità yin-yang. Se consideriamo la pressione a cui sottoponiamo il corpo con una dieta scorretta, con la mancanza di movimento e con lo stress, è semplice capire quanto spesso interrompiamo questi cicli naturali e gli effetti che ciò comporta sulla nostra salute.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ha una visione completa e approfondita dei ritmi biologici, legati all’armonia esistente tra l’essere umano e la natura. Il ciclo circadiano rappresenta uno di questi ritmi, un vero e proprio orologio biologico del nostro organismo. Secondo la MTC i meridiani, i canali energetici che percorrono il nostro corpo, e gli organi ed i visceri ad essi collegati seguono un orologio biologico ben preciso: a ciascuno di essi corrisponde una fase di due ore di massima funzionalità, quella in cui il Qi energia vitale – fluisce maggiormente attraverso il meridiano legato a quel particolare organo. Secondo la legge del mezzogiorno e mezzanotte, al picco massimo di energia di un organo corrisponde invece il picco minimo dell’organo esattamente opposto nell’orologio circadiano. Questa informazione è importante per poter valutare eventuali squilibri che si presentano spesso (o sempre) in una stessa fascia oraria (di massima o minima energia), poiché ci fornisce indicazioni utili per capire il collegamento a un organo o un viscere particolare, o all’emozione che lo sta bloccando.

tabella

Il ciclo circadiano inizia alle 3 di mattina con il Polmone (dalle 3 alle 5), alternando organo, viscere, viscere, organo e così via di due ore in due ore. Le scorie tossiche dei polmoni vengono liberate tra le 3 e le 5 del mattino, momento in cui il Polmone distribuisce energia e sangue a tutto l’organismo. Avere una tosse persistente o svegliarsi spesso in questa fascia oraria può indicare una carenza di energia dell’organo, un problema di eccesso di muco o ancora sentimenti di dolore e tristezza. Per fare un altro esempio, il ciclo del Fegato è tra le 1 e le 3; in questa fascia oraria si dovrebbe dormire per permettere all’organo di rilasciare le tossine e produrre nuovo sangue. Svegliarsi a quest’ora può indicare che il Fegato non è in grado di eliminare le tossine e l’eccesso di energia yang da esso liberata rende insonni. Emotivamente il Fegato è legato alla frustrazione, alla rabbia e al rancore. Conoscere in dettaglio i vari orari di massima e minima attività permette di individuare gli squilibri energetici che si manifestano o si acuiscono ad un orario ben preciso (risveglio notturno, dolore, disturbo..). Comprendere che ogni organo può avere dei pieni/vuoti di energia e che il nostro corpo ha un proprio orologio biologico interno, ci offre la possibilità di migliorare la nostra salute interpretando i suoi segnali come delle linee guida. Ricordiamoci però di fare riferimento all’ora solare e non a quella legale.

Leggi la seconda parte qui

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2017/2018, sezione Benessere Corpo e Mente

Sentire il freddo per non avere freddo – PerCorso di Amicizia con il Freddo

intervista a Giovanni Guerra

snowflake-1245748_1920

Giovanni, ho saputo che stai proponendo un corso particolare, come ti è venuta l’idea?
Una sera a casa da solo, sentivo la voglia di esprimere qualcosa di me e, forse aiutato dalla sola luce della candela, ho sentito di proporre quello che in 25 anni ho appreso a proposito del rapporto con il freddo. Ovvero di non combatterlo con vestiti e riscaldamento eccessivi, ma farmelo amico in modo che non mi dia sofferenza.

Cosa vuoi dire, che ci vogliono 25 anni per imparare a non soffrirlo?
No, ci vuole molto meno, secondo me per l’80% dipende da quanto ci mettiamo a cambiare il nostro atteggiamento mentale ed il resto è adattamento fisico, ma questo arriva da sé.

Come hai cominciato?
Durante un trekking attorno all’Annapurna notavo le persone locali che camminavano a piedi scalzi pur con basse temperature ed ho cominciato a pensare che il nostro fisico e la nostra mente possono adattarsi ad ogni condizione. Tornato a casa ho deciso di portare solo sandali e vestiti leggeri in ogni stagione. Così è iniziata la mia ricerca ed un grosso aiuto me lo ha dato una frase di Gandhi che afferma che un nemico l’hai veramente sconfitto quando non è più un nemico ovvero quando te lo sei fatto amico. Ho quindi compreso che dovevo cambiare il mio approccio mentale rispetto al freddo. In questi anni ho praticato varie tecniche di meditazione e ciò mi è stato di aiuto nella ricerca.

Ma allora è così semplice?
Nella teoria sì, nella pratica un po’ meno, nel senso che mi ci è voluto qualche anno per scoprire tecniche e approcci per sentirmi rilassato anche a basse temperature. Ma chi seguirà il corso sarà fortemente avvantaggiato perché proverà subito delle tecniche funzionanti che riguardano il rilassamento, il respiro, la postura, il cambiamento di consuetudini comportamentali, il sentire la propria energia.

people-2593377_1920

Ma il corpo non rischia di indebolirsi ed ammalarsi di più?
Chiarisco che non sono un medico od uno studioso dell’azione del freddo sul nostro organismo, ma semplicemente una persona che porta la propria esperienza. Penso che il nostro corpo in decine di migliaia di anni si sia adattato a vivere alle nostre latitudini seguendo le varie stagioni. In fondo sono solo alcuni decenni che con lo sviluppo delle tecnologie e l’utilizzo dei combustibili fossili nella nostra parte di mondo viviamo in ambienti ben riscaldati. Personalmente di norma non riscaldo (lo sanno bene i miei amici che d’inverno diradano le visite) ma non sono un estremista, ben venga il riscaldamento, in realtà amo il caldo ed è per questo che ho deciso di farmi amico il freddo, per non soffrirlo. Quello che sostengo è che riscaldare eccessivamente, oltre a consumare tanta energia, costare economicamente ed inquinare, non permette al nostro corpo di seguire le stagioni. Questo ci indebolisce e ci fa ammalare maggiormente perché il nostro sistema termoregolatore passa continuamente da ambienti molto caldi a freddi e non capisce più cosa deve fare.

Parlami del corso, qual è l’obiettivo?
Appena si crea un gruppo di persone interessate si parte, luogo ed orari saranno decisi in funzione degli aderenti. Io abito in Val d’Ossola ma sono disposto a spostarmi. Il corso base è strutturato in sei incontri a cadenza settimanale e si sviluppa con una parte teorica e motivazionale e soprattutto in una parte pratica, di ascolto delle sensazioni individuali e cambiamento di consuetudini comportamentali. Con un approccio graduale si arriverà a tenere le lezioni da un ambiente riscaldato ad uno non riscaldato, se le persone non scappano vuol dire che il corso ha funzionato. Si rivolge a tutti ma in particolare ai freddolosi, l’obiettivo è quello di provare soddisfazione personale nel sentirsi a proprio agio vestendosi più leggeri e riscaldando meno gli ambienti, riducendo l’inquinamento e così risparmiando.

Leggi il programma completo qui

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre 2017+Gennaio 2018, sezione Benessere Corpo e Mente