Speranze del 2018

Cosa è successo di bello nel 2017?

Siamo stati a Fa’ la Cosa Giusta per la seconda volta e abbiamo incontrato tante persone e attività meravigliose. Abbiamo lavorato per estendere il numero di punti di distribuzione in modo da diffondere il più possibile la rivista sul territorio e portarla a molti più cittadini.

Abbiamo iniziato collaborazioni con tante associazioni e partecipato a tanti festival, fiere, mostre, eventi, ecc… Una citazione particolare a Lifegate, con il suo progetto di Energia Rinnovabile 100% italiana.

Siamo cresciuti online con il triplo di visualizzazioni rispetto al 2016 e 1000 followers in più su Facebook. Abbiamo inoltre aperto la pagina di Instagram che ha creato nuove sinergie.

Abbiamo fatto un sondaggio che ha dato un esito positivo! Il 70% del lettori visita le attività che si pubblicizzano su di noi. Inoltre piace molto la versione cartacea, una notizia quasi controcorrente rispetto all’innovazione tecnologica che stiamo vivendo e che proseguirà ancora. L’Alimentazione Consapevole è uno dei temi che sta più a cuore ai lettori, un elemento di importante cambiamento.

Cosa ci aspettiamo nel 2018?

Cerchiamo nuovi aiuti, sia economici che non. Abbiamo necessità di persone che impegnino parte del proprio tempo per far sì che il progetto continui! Ed attività che si facciano conoscere utilizzando uno strumento potente come la rivista, letta con attenzione da persone interessate e consapevoli, comunicando quindi verso un pubblico mirato.

Del resto, cosa può volere di più un’attività produttiva o commerciale se non far conoscere i propri prodotti e servizi ad un pubblico attento ed interessato? E a prezzi bassi che tra l’altro possono essere recuperati grazie agli incentivi del governo (credito di imposta fino al 90%) per gli investimenti pubblicitari a decorrere dal 2018. Per noi inoltre è sempre un piacere poter dare visibilità ad attività che, a differenza del grande commercio, punta su un cambiamento sostenibile anche degli acquisti.

Vorremmo raggiungere la quota con il nostro crowdfunding: sappiamo che il progetto, oltre ad avere ancora un grande margine di crescita, piace tantissimo sul territorio, grazie ai riscontri che riceviamo ogni mese. I punti di distribuzione terminano le riviste che portiamo da mettere a disposizione dei lettori e spesso ne richiedono altre, riceviamo mail di ringraziamento o di partecipazione ai temi, agli eventi che pubblicizziamo incontriamo spesso persone che ci dicono di aver conosciuto l’evento grazie a noi.

Per mantenere vivo tutto ciò le spese sono alte, tenendo conto che siamo una rivista indipendente, che significa che non riceviamo fondi da nessuno, Stato compreso. Necessariamente siamo dovuti passare da dieci uscite annuali a sei, per ridurre in parte le spese.

Parliamo di futuro, un futuro sostenibile e migliore per tutti noi, un futuro che anche grazie a noi si sta realizzando! L’unione tra le persone e le attività che sentiamo di agevolare sono indispensabili per un cambiamento reale.

Insomma, fatevi avanti! Proposte, progetti, consigli, aiuti economici anche piccoli (tutto fa’, dice un vecchio detto…) sono indispensabili per proseguire la nostra azione. Libertà è partecipazione, e la partecipazione stimola anche consapevolezza. Partecipare è la parola che vogliamo vivere nel 2018! E voi?

 

Sostienici qui!

 

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A spasso con VS – momenti di vita della redazione

Il cuore di polvere di cacao si formava pian piano sulla superficie del cappuccino di soia. Il grigio del cielo si fondeva con la facciata della chiesa ed il ciottolato della piazzetta. Qualche genitore che portava i figli a scuola e qualche impiegato di anonime ditte, attraversava quello spazio ancora silenzioso, per cominciare una delle solite giornate.

Avevo trovato libero il tavolino vicino alla vetrina. Potevo così osservare la vita cittadina che lentamente si animava e cresceva di intensità. Quasi ogni passante era intento ad utilizzare il suo telefonino come fosse l’unico legame con la vita ed il mondo. Io che scrivevo su un blocco note di carta talvolta suscitavo curiosità ed il mio smartphone giaceva spento quindi inerte sul tavolo. Il piccolo locale era ormai pieno, nonostante ci fossero dei posti fuori la temperatura non consentiva agevoli colazioni.

Mi ha sempre divertito osservare le diverse reazioni delle persone alla temperatura esterna. Vedevo passare gente con pesanti giacconi invernali chiusi fino a coprire la bocca, con l’aggiunta del cappuccio ed altri invece con una semplice giacca aperta.

Il chiasso delle chiacchiere ormai impediva di scrivere fluidamente, ma almeno sconfiggeva l’orrido silenzio interiore dei social network.

Il gruppo di studentesse aumentava sempre di più, occupavano metà del locale in un’unica tavolata per niente colorata. Sembrava infatti che i colori di moda di questo autunno fossero bianco, nero e grigio sotto varie forme e sfumature. Quel fenomeno social-commerciale chiamato “moda” continuava a mietere vittime.

Anche la pianta grassa sul mio tavolino aveva un’angolazione tale che sembrava intenta a guardare fuori per curiosare su un mondo che non era il suo.

Dovevo attendere l’orario di apertura dei negozi per poter consegnare il numero appena uscito della rivista. L’espediente di scrivere qualcosa su un bloc notes mi consentiva di occupare il tavolo con più tranquillità e nel contempo mi faceva sentire un artista di fine ottocento, intento nella sua opera.

Che scemo! Cose e sensazioni da ragazzino; però mi divertiva. Ogni tanto guardavo la titolare del bar, una signora bionda con i capelli raccolti dietro la testa. Una bella donna, di quella bellezza che sembrava un po’ altezzosa, ma stemperata dal suo lavoro manuale e di servizio al cliente, dietro al bancone.

Ormai era quasi ora di andare. Avevo già in mente il percorso, ottimizzato come distanze e tempi per riuscire a consegnare anche nelle successive cittadine. Sempreché oggi i miei punti di distribuzione non fossero particolarmente chiacchieroni. Nell’ordine erboristeria, negozio di sementi e alimenti vari, studio grafico-fotografico, supermercato bio, erboristeria, centrifugati e frullati, libri usati, insomma un bel mix di attività e persone.

Sostenete il nostro progetto!

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È Dicembre! Natale e capodanno con Vivere Sostenibile

Siamo al 1 di Dicembre!

Cosa significa? Uscita online del numero nuovo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte!
Questo mese parleremo ovviamente del periodo natalizio, un periodo che, lo si voglia o no, fa parte della nostra cultura e diventa momento di raccoglimento. Come viverlo meglio? Non appesantitelo con l’aspettativa, non correte per acquistare nei grandi centri per tutti i parenti e amici, e non guardate con odio le persone che lo fanno, prima o poi capiranno che non è il modo giusto per vivere l’atmosfera di gioia famigliare che simboleggia… Fate voi il primo passo verso la tranquillità interiore e leggete Vivere Sostenibile!
Chissà che qualche attività che si racconta questo mese non faccia proprio al caso vostro per un regalo originale e veramente utile, al cuore, alla mente, all’economia solidale!

Volete fare un regalo culturale? I nostri libri sono disponibili! Li trovate qui

Vuoi farci tu un regalo? Partecipa al nostro Crowfunding!

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Sterilità e infertilità. Come sostenere le coppie attraverso l’intervento del counseling psicologico

di Tatiana Dimola

(parte 1)

Cause e diagnosi d’infertilità
Con il termine infertilità si intende l’incapacità di ottenere una gravidanza dopo dodici mesi di rapporti sessuali frequenti e non protetti. Si stima, infatti, che la gravidanza si verifichi nell’84% dei casi dopo un anno, nel 92% dei casi dopo tre anni. Distinguiamo due tipi di infertilità: primaria, quando la donna non ha mai avuto gravidanze, secondaria nei casi in cui, invece, dopo aver avuto una gravidanza non si riesce ad averne altre.
Sterilità ed infertilità sono termini che vengono spesso utilizzati come sinonimi, nonostante abbiano significati diversi. Il primo termine, infatti, indica l’incapacità della donna di portare a termine la gravidanza a seguito di un concepimento, mentre il secondo definisce una condizione fisica permanente, ovvero l’assoluta incapacità, sia maschile che femminile, di concepire.
In Italia, circa il 30% delle coppie soffre d’infertilità e negli ultimi 20 anni questo dato risulta essere in aumento, specialmente a causa dell’età, più avanzata rispetto al passato, in cui si cerca un figlio.
La causa d’infertilità di coppia può essere maschile, femminile o mista. Nella maggior parte delle coppie nessuno dei due partner è infertile, ma è ipofertile, ovvero ha una ridotta capacità riproduttiva. Nel 10-15% dei casi, invece, non si trovano cause evidenti: in queste situazioni si parla d’infertilità idiopatica o inspiegata.
In base all’esperienza maturata negli anni, alcuni specialisti ritengono che dietro alcune infertilità inspiegate si celi, in realtà, un fattore psicologico. Tuttavia, si tratta di un’ipotesi particolarmente difficile da verificare, ma non del tutto infondata. In ogni caso è consigliabile rivolgersi ad uno specialista, con il quale è possibile valutare se è opportuno o meno, ricorrere alle tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). Contemporaneamente alla consulenza medica, è fondamentale associare un trattamento psicologico, con lo scopo di aiutare la coppia ad affrontare questo momento difficile. Diverse pubblicazioni scientifiche documentano, infatti, la necessità di approcciarsi al fenomeno dell’infertilità in un’ottica multidisciplinare, evidenziando, dunque, l’importanza del supporto psicologico.

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L’infertilità dal punto di vista psicologico: cosa succede quando il figlio desiderato non arriva?
Non riuscire a concepire un figlio è un evento doloroso che spesso crea disagio e squilibri, sia nella persona che nella relazione di coppia. A livello individuale significa confrontarsi con l’impossibilità di diventare madre o padre, mentre a livello di coppia equivale all’irrealizzabilità del progetto condiviso. Inoltre, le persone che non riescono a concepire un figlio si sentono inadeguate anche da un punto di vista sociale, poiché vivono in una società cosiddetta “fertile”, ovvero che richiede di procreare e dare vita a nuove famiglie, allo scopo di dare continuità alla generazioni precedenti. Il disagio sperimentato dalle coppie, inoltre, tende ad aumentare con il passare del tempo, soprattutto a fronte dei continui tentativi fallimentari. Si alimenta, infatti, man mano tra i coniugi il timore di vedere allontanarsi la possibilità di diventare dei genitori e, più insuccessi si verificano, maggiore è la possibilità che angoscia e sconforto prendano piede nella coppia, così come la sensazione di essere difettosi, inadeguati, malati o, comunque, diversi dagli altri. La coppia reagisce con sgomento e spesso i partner si chiedono perché proprio a loro sia capitata un’esperienza così traumatica e si attivano per cercare spiegazioni plausibili, che possano chiarire il motivo del mancato concepimento.

Continua…

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Novembre 2017, sezione Bambino Naturale

Torta vegana di Zucca e Castagne

Avete avanzato castagne e continuate ad avere zucche in casa?
La stagione non è finita! Potete usare questi frutti autunnali in tanti modi. Qui proponiamo una ricettina dai gusti semplici, leggera e facile da fare, da mangiare in ogni momento della giornata. È molto umida perchè vengono utilizzate le castagne fresche; se non le avete più potete sostituire la stessa quantità di castagne con la farina di castagne e a questo punto aggiungere solo 50 gr di farina integrale anzichè 100 e un po’ di latte vegetale a piacere. In questo modo verrà più asciutta e morbida.
Ma passiamo all’azione!
Ingredienti:
200g di castagne cotte
100g di farina integrale/farina di teff (per celiaci)
100 ml di olio di semi
80g di zucchero di canna
1 cucchiaino di bicarbonato
350g di zucca cotta
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Le porzioni sono per una tortiera di 20 cm di diametro.
Procedimento:
Dopo aver bollito le castagne, lasciatele raffreddare leggermente e, ancora tiepide, sbucciatele (risulterà più facile). Poi rompetele in pezzetti e frullatele per ridurle in farina. Frullate o schiacciate anche la zucca (con il mini pimer si fa prima).
A parte unite lo zucchero di canna con l’olio e mescolate o frullate in modo da renderlo cremoso. Aggiungete la zucca ormai tiepida, la nostra “farina” di castagne e la farina integrale, il bicarbonato e la cannella a piacere (se vi piace molto il gusto della cannella mettetene un cucchiaino da caffè); amalgamare bene in modo da ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Rivestire lo stampo con della carta da forno, versare il composto e cuocere in forno statico a 180°C per 50 minuti circa.
Voilà, semplice e leggera, per un piccolo peccato di gola che non farà male nè a voi nè all’ambiente!

Quali proprietà ha la castagna? Leggi l’articolo della nostra sezione Alimentazione Consapevole!

Novembre disponibile on line e nei punti di distribuzione!

Appena passato il capodanno celtico, Samonios, inizia un mese di primi freddi (chissà?) e come sempre di proposte sostenibili della zona Alto Piemonte. State cominciando a conoscerla meglio? Vi sentite parte di un territorio che, mese dopo mese, cerchiamo di raccontare? Il nostro sondaggio è ancora aperto! Dacci la tua opinione.

Questo mese abbiamo una bella novità: quattro pagina dedicate alla provincia di Varese. Siamo vicini di casa eppure non ci conosciamo bene! Vogliamo cominciare a parlare di sostenibilità anche dall’altro lato del lago. Vuoi farne parte anche tu? Contattaci!

E poi parliamo di fatto a mano: in evidenza gli artigiani che mettono non solo le mani e le proprie capacità, ma anche il cuore in quello che fanno… Buona lettura!

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Ottobre in tutti i punti distribuzione

È uscito il numero di Ottobre!
Parliamo di benessere, alimentazione autunnale, viaggiare sostenibile, eventi sul territorio e tanto altro. Vivere Sostenibile Alto Piemonte nasce proprio per questo: unire i diversi settori, le diverse attività e coloro che le portano avanti per amplificare la voce del progresso sul territorio nel quale viviamo… un progresse che DEVE essere più sostenibile! Questo mese abbiamo preparato anche un sondaggio al quale chiediamo a tutti i nostri lettori di partecipare, per migliorare e rinnovare la rivista, a quasi due anni di attività in costante aumento nell’Alto Piemonte.

Lo trovate all’ultima pagina interna della rivista o qui.

Buona lettura a tutti voi ❤

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Radio Parallela – musica tra uomo e natura

di Enrico Marone

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C’è sempre emozione ad assistere alla nascita di qualcuno o di un progetto. Ed è quello che è successo a noi quando abbiamo saputo della nascita di Radio Parallela. È una radio libera della Valle Intrasca* che trasmette su web (www.radioparallela.com). Fulcro ed anime del progetto sono Doriano Belli e Laura Regazzoni, abitanti della piccola comunità di Scareno, frazione di Aurano, immersa nel verde a pochi passi dalla Val Grande.
Di radio ce ne sono tante ed è per questo che Radio Parallela ha voluto distinguersi sia nelle scelte musicali sia nei contenuti e rubriche.
Per esempio non verranno trasmessi brani con copyright, col preciso intento di far conoscere nuovi autori e gruppi. Ci saranno contenuti importanti ed interessanti: arte, discipline olistiche, musica nuova, natura, informazioni sul territorio, ecc… Una delle rubriche avrà come titolo: “Rock e pastorizia”. Fantastico!
Finalmente una radio che oltre alla musica pensa anche alla nostra anima, cura lo spirito e ci rende più sereni.
Sintonizzarsi è semplice. Basta andare sul sito
www.radioparallela.com e attivare l’audio.
Le trasmissioni iniziano il 6 Settembre. Stay tuned!!!

*La Valle Intrasca è una valle alpina che si apre a monte di Intra (Verbania), tra la Val Pogallo e la Valle Cannobina nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Settembre 2017, sezione Scelte Ecosostenibili

Settembre, si riparte!

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Disponibile nei punti di distribuzione il nuovo numero di Vivere Sostenibile Alto Piemonte! Settembre è il mese dove molti ricominciano un ciclo, si chiude la stagione calda e ci si prepara al rientro al lavoro o alla scuola…

Ma perchè rinunciare a sentirsi bene anche a casa propria? Così parliamo di Benessere Olistico, un modo di fare del bene a se stessi tutto l’anno grazie ai numerosi operatori olistici presenti in Alto Piemonte. E poi nuovi progetti cominciano, contest creativi, LifeGate e Equotube sempre presenti con i loro consigli per rinnovare il proprio stile di vita seguendo un modello sostenibile, e molto ancora!

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Dire, Fare, Viaggiare – In viaggio per condividere

di Equotube e Viaggi Responsabili

Succede che a volte il viaggio si avvicina al lato più solidale del nostro spirito, unendo il desiderio di scoprire nuove dimensioni alla voglia di “sporcarsi le mani” per aiutare gli altri. È questo il caso del turismo solidale, che dà la possibilità di vivere davvero il territorio e la gente con campi lavoro, esperienze al servizio di progetti e ONG locali, laboratori a scopo didattico-formativo, visite a progetti del fair trade. Una giornata da trascorrere insieme ai produttori del Commercio Equo e Solidale, contadini e artigiani, per conoscerli direttamente e partecipare in prima persona alle loro attività. Un’esperienza diretta ed emozionante per scoprire la vita e le tradizioni delle comunità locali, entrando nelle loro case, conoscendo le loro famiglie, assaggiando le specialità gastronomiche del luogo per veri momenti di scambio e condivisione.

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Un esempio di quanto queste progettualità possano dare un aiuto e una spinta di cambiamento ai territori si può vedere ogni volta che si tiene il FITS, Forum Internazionale del Turismo Solidale. Nel 2017, questo importante evento si è tenuto dal 24 al 26 maggio 2017, nel Sud della Tunisia. Zone remote e poco turistiche, colpite da una situazione non proprio semplice dal punto di vista socio-politico, che per una settimana sono state il centro del movimento creativo e organizzativo del turismo sostenibile. Nei giorni precedenti l’inizio del Forum, abbiamo avuto l’occasione di sperimentare il nostro nuovo itinerario in Tunisia, visitando le Oasi che da Djerba arrivano a Tozeurs, conoscendo tante realtà locali della società civile, progetti di sviluppo e valorizzazione del territorio, iniziative di sinergia per creare un prodotto turistico di qualità ed etico.

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Il Fits è stata un’occasione di incontri, ha tracciato il cammino di nuove collaborazioni, ci ha permesso di mostrare alcuni spunti per uno sviluppo sostenibile del territorio. Le donne, l’importanza delle reti, la priorità alla contestualizzazione del prodotto turistico sono stati i temi centrali di questo Fits, svoltosi – nonostante le difficoltà – grazie ad un team efficiente che ha saputo coordinare e realizzare questo importante evento. Siamo stati chiamati a rappresentare l’Italia, insieme ad Aitr, e abbiamo presieduto l’atelier dedicato alla commercializzazione, conclusosi con un successo di adesioni e partecipazioni. Insieme a Grt abbiamo presentato il progetto donne nel turismo responsabile, raccogliendo numerose adesioni ed interviste. E dunque non ci resta che lasciare chiudere questo Fits con l’impegno degli engangements presi e con una dichiarazione di intenti che ci permetterà di avere un filo conduttore comune di sviluppo, fino al prossimo incontro! Nel frattempo, se volete partire per un “viaggio del cuore”, scegliete sul sito di VivereSostenibile gli itinerari che abbiamo scelto per voi:
la “Carovana delle Mamme” (percorso in Egitto riservato ad ostetriche e medici),
il progetto “Bio per Tutti” in Burkina Faso, le AltromercatoExperiences (itinerari che comprendono la visita ai progetti di commercio equosolidale),
il turismo comunitario in Ecuador (dove poter visitare progetti in cui vivere e viaggiare come “hermanos”)
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BUONO PER VIAGGIARE SOSTENIBILE – OFFERTA PER I LETTORI!
NON PERDERTI LA POSSIBILITA’ DI SCOPRIRE IL TERRITORIO IN MODO ECOSOSTENIBILE