Un’estate per perdersi un’estate per ritrovarsi

di Giulia Marone

faccia_01

Per questa estate voglio fare un fioretto: chiamarmi la felicità.
Bè, facile in estate cercare di essere felici, c’è il sole (il più delle volte), le giornate si allungano, i bar aprono i dehors, i parchi sono pieni di gente, la natura è in fiore, le possibilità di viaggiare aumentano… Eppure, in tanti hanno la lamentela facile anche in questo periodo ridente: fa caldo, le zanzare, e al lago c’è troppa gente, e in montagna non ho voglia di camminare, e non ho soldi per andare in vacanza, e io nemmeno le faccio le vacanze quest’anno, pensa te che felicità! È un meccanismo naturale: quando si giunge al periodo più atteso dell’anno (che non è il Natale, ammettiamolo), allora ci crolla un po’ tutto addosso, nel momento in cui ci rendiamo conto di non poterlo vivere appieno come nei nostri sogni avremmo voluto. Magari il weekend fuori porta programmato da mesi non possiamo viverlo all’aria aperta perchè piove. Oppure la vacanza tanto aspettata dobbiamo rimandarla a data da destinarsi per la-qualunque. Ma questa estate, così breve, così leggera, dove la mente non ragiona lucidamente, dove tutto è rallentato eppure corre tutto così veloce, riusciamo a godercela davvero?
A casa, nel nostro bell’Alto Piemonte, siamo circondati da posti ancora inesplorati dalla maggior parte di noi. Per fortuna tante associazioni, enti, organizzazioni, danno il via a manifestazioni di vario genere. La musica sembra sempre la protagonista, ma quello che la circonda è di altrettanta ricchezza: tanti festival permettono di vivere all’aria aperta e a contatto con gente nuova, e sempre di più hanno come obiettivo intrinseco quello di rispettare l’ambiente e la natura. Modi per partecipare ce ne sono tanti, per i più giovani (ma non per forza) c’è la possibilità spesso di entrare a far parte dei volontari o dello staff che permette che l’evento sia realizzato nel migliore dei modi. Chi partecipa invece come spettatore, ha il dovere di rispettare l’operato di coloro che ci lavorano e dell’ambiente che li ospita, ricordando che oltre al divertimento ci deve essere l’educazione.
Differenziamo sempre la nostra spazzatura, è uno dei principali danni dei festival e degli eventi all’aria aperta. È così semplice portarsi dietro un sacchetto nello zaino quando si fa una gita fuori porta, e una volta a casa si può differenziare quello che non è stato possibile dividere prima! Il vero turista sostenibile cerca ogni modo per non impattare sull’ambiente. È possibile? Non al 100%, perchè solo la nostra presenza in un luogo naturale scombina gli equilibri. Ma possiamo fare davvero tanto di più per goderci il bel tempo senza creare un disagio reale.
A volte sento il desiderio di isolarmi nella natura, non perchè sono un’ecologista, ma perchè so che lì sono solo i miei pensieri a farmi compagnia, e hanno bisogno di esprimersi anche loro ogni tanto, nella tranquillità di un luogo che non giudica. Smettiamo di giudicarci per il fatto che non abbiamo un lavoro vero, che non abbiamo uno scopo nella vita, che non abbiamo una famiglia già formata, che i nostri piani per il futuro sono andati in fumo. Succede a tutti! E quando succede prendiamoci una pausa, rincontriamo e riascoltiamo noi stessi, facciamo una cosa che volevamo fare da tempo… Anche solo un bagno al lago dopo il lavoro, un gelato al parco nella pausa pranzo, un pisolino in più nel giardino di casa, una canzone ripetuta all’ora del tramonto, dedicare tempo agli amici davanti a un buon bicchiere di qualsiasi cosa ci faccia del bene. Vivere il tempo di ora, il tempo così rapido della bella stagione, respirarlo e integrarlo in noi, permetterci di cambiare, cambiare idea, cambiare pelle, cambiare colore, cambiare ritmo. Sentire il fluire dei nostri pensieri e lasciarli uscire in una nuotata, in una corsa nel bosco, in una camminata in montagna. Ricarichiamoci! Non ci sono scuse per non farlo, non ci sono perchè no, non ci sono momenti inutilizzabili, dentro di noi lo sappiamo. Non farà mai troppo caldo, o troppo freddo, o troppo umido per respirare.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte, edizione Agosto+Settembre, editoriale

Annunci

Fresco fresco, il numero dell’estate!

estate2018

Con il caldo letture fresche di stampa! Lo aspettavate da un po’ e quindi ecco l’edizione Agosto+Settembre di Vivere Sostenibile Alto Piemonte. Colori, notizie, consigli, pensieri… Che cosa vi stuzicherà di più?

qui per scaricare il nuvo numero!

qui per riceverlo nella tua casella e-mail ogni mese!

qui per ricevere il cartaceo a casa tua ogni mese!