Balla coi Cinghiali: un festival sostenibile!

di Rossana Vanetta

Il Balla coi cinghiali è una bolla fuori dal tempo e dallo spazio. Per tre giorni ti puoi ritrovare immerso nel mondo dell’impossibile, o forse in un mondo che noi sostenitori di un “vivere sostenibile” auspichiamo.
Una tradizione che si ripete da oltre dieci anni e che ha portato nel 2017 addirittura 80.000 visitatori all’interno del forte di Vinadio, in provincia di Cuneo, suggestiva location del festival che quest’anno si è svolto dal 23 al 25 agosto.
Si tratta principalmente di un festival musicale: sono stati oltre cinquanta gli artisti che si sono esibiti, spaziando dall’indie italiano a contaminazioni sudamericane, dai live di reggae ai dj set di musica elettronica. Per ogni gusto e per ogni ballo, la notte al Balla coi cinghiali ha vibrato al ritmo di migliaia di corpi che sprigionavano energia e divertimento. Un altro aspetto imprescindibile del festival sono state le attività culturali, come le proiezioni di film indipendenti o gli incontri con scrittori. E ancora: laboratori sportivi, di danze popolari e discipline olistiche hanno intrattenuto gli ospiti dell’evento in un susseguirsi di attività durante tutte e tre le giornate.

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La sostenibilità al festival è passata anche attraverso incontri sui più delicati temi sociali attuali, come l’accoglienza dei migranti, raccontata dagli stessi protagonisti. Il festival era dedicato a tutte le fasce d’età: numerose infatti sono state le iniziative rivolte alle famiglie e ai bambini, come ad esempio letture, incontri di teatro, laboratori manuali e altri ancora.
Il soggiorno era rigorosamente il campeggio che ha portato migliaia di giovani e non fuori dall’abituale zona di confort, spingendoli a un contatto diretto con la natura. Le montagne circostanti che dominavano lo sguardo invitavano a rilassanti incursioni nel bosco.
Non so se sia stata l’aria incontaminata, la musica che nutre lo spirito o il desiderio di evasione dal quotidiano, ma il risultato è stato che in questi tre giorni, nonostante le migliaia di persone presenti, non si è assistito a nessuna rissa; al contrario, si è respirato un clima di grande apertura sociale, rispetto e collaborazione, a partire dagli instancabili volontari che per oltre tre giorni hanno costituito una grande e solidale famiglia.

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Veniamo ora alla domanda cruciale: può un festival di tale portata essere sostenibile per l’ambiente? La risposta è decisamente sì. Gli organizzatori hanno attuato in particolare tre iniziative in tale direzione. Per prima cosa è stato promosso il car sharing come mezzo per recarsi al festival, attraverso la premiazione delle macchine abbellite a tema in maniera più originale che avessero raggiunto il festival con la clausola che a bordo ci fossero almeno quattro passeggeri. In secondo luogo, importantissima è stata la decisione di non utilizzare alcuna cannuccia e bicchiere in plastica usa e getta. Al posto di questi, con una cauzione di due euro, veniva fornito un bicchiere in plastica riutilizzabile per tutta la durata del festival, che poteva essere restituito alla fine o portato a casa come ricordo. Last but not least, fondamentale la scelta di compensare le emissioni di anidride carbonica prodotta durante il festival attraverso la piantumazione di alberi, in collaborazione con Treedom. Gli alberi vengono piantati in paesi come Senegal, Haiti e Kenya, dove danno origine ad una microeconomia di sostegno locale, oltre che a rappresentare un supporto all’ecosistema spesso danneggiato.
L’unico suggerimento che mi sento di dare, considerando l’importanza delle abitudini alimentari sull’impatto ambientale, è quello di inserire una maggiore scelta veg(etari)ana nelle cucine del festival. Scelta che era rappresentata da un solo-ottimo-food truck, disponibile però solo in limitate fasce orarie.
Se dunque non avete mai provato il Balla coi Cinghiali e volete saggiare in prima persona quanto avete letto, dovete solo aspettare il prossimo anno per tuffarvi nel mondo del festival, ricordandovi che un ottimo modo per godere l’esperienza è partecipare come volontario!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Ottobre+Novembre 2018, sezione Turismo Sostenibile

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FA’ LA COSA GIUSTA! 2018

23-25 marzo 2018 – Milano, fieramilanocity

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Il quindicesimo compleanno della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili sarà una festa a ingresso gratuito per tutti i visitatori

Dal 23 al 25 marzo 2018 Fa’ la cosa giusta!, l’edizione nazionale della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili compie quindici anni. Per festeggiare questo traguardo l’ingresso sarà eccezionalmente gratuito per tutti i visitatori.

L’edizione 2017 si è chiusa con 70mila presenze, 700 espositori e 400 appuntamenti nel programma culturale, 550 giornalisti accreditati, 2800 studenti partecipanti al progetto scuole.

Tra le novità dell’edizione 2018: SFIDE – la scuola di tutti, un vero e proprio salone dedicato ai temi dell’istruzione e della formazione, con insegnanti, dirigenti, studenti, amministratori, genitori, formatori, università, aziende. Il punto di partenza è un’idea di scuola inclusiva, aperta al territorio, innovativa, in grado di gestire la complessità, di promuovere la ricerca e la sperimentazione al fine di sviluppare percorsi per competenze in un’ottica di apprendimento continuo.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Officine Scuola, un gruppo di lavoro composto da chi la scuola la vive ogni giorno, in veste di genitore, preside o insegnante.

Il Salone dedicato alla scuola comprenderà un’ampia area espositiva e proporrà seminari e workshop focalizzati su diverse aree tematiche: metodi, ambienti, didattica; sviluppo professionale; stare bene a scuola; comunicazione, gestione, amministrazione; dimensione europea; la scuola si racconta.

Fa’ la cosa giusta! 2018 darà spazio ad ambiti storici come la moda etica e l’arredamento sostenibile, a quelli più recenti come la scelta vegana e cruelty free e ai temi emergenti del consumo consapevole.

32mila m2 di area espositiva, arricchiti da un ampio programma culturale con incontri, laboratori e dimostrazioni pratiche.

Le iscrizioni per gli espositori sono aperte. A questo link https://falacosagiusta.org/espositori/ trovate tutte le informazioni per iscriversi e tutte le offerte.

 

M’illumino di Meno 2018 con i piedi per Terra

La Terra sta sotto i nostri piedi e a volte ce la dimentichiamo.
La calpestiamo indifferenti al suo futuro che è anche il nostro. Il cambiamento climatico sta accelerando, bisogna cambiare passo​.
I nostri piedi sono il punto di contatto con la Terra.
Il 23 febbraio, per M’illumino di Meno 2018, cominciamo a pensare con i piedi.

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Facciamo una marcia, un percorso, una processione
Andiamo da un punto a un altro – da una periferia verso il centro; da una piazza bella a una ancora più bella; dalla Cattedrale al Municipio, dal Museo al Centro sportivo; saliamo sul campanile. Andiamo dall’aperitivo alla trattoria, passeggiamo insieme e mangiamo cibo di strada insieme. Cibo a piedi.

Corriamo
Una Maratona, una Mezza Maratona, un quartino di Maratona, un quartino di Mezza Maratona. Una passaggiatona, una sgambatina, ​una fiaccolata.

Organizziamo una staffetta
Io vado da qui a lì, poi ti passo il testimone e tu vai avanti. Portiamo un messaggio al sindaco, al preside, alla zia.

Muoviamoci con la Musica
Organizziamo un Corteo musicale dietro alla Banda Cittadina.
Teniamo il ritmo, riuniamo la banda.

Balliamo
Perché si balla con i piedi: tango in piazza; mazurka in periferia; danza sportiva, acrobatica, classica. Danze Popolari. Merengue per M’illumino di Meno, una serata da ballo per salvare il Pianeta. In punta di piedi.

Scendiamo dall’auto
e facciamo un pezzo a piedi. Andiamo al lavoro a piedi: un pezzo, un pezzettino, l’ultimo pezzo. Basta poco. Un passo dopo l’altro.

PER LE SCUOLE
Si parla molto di cittadinanza: certifichiamo la nostra Cittadinanza Ecologica

Andiamo a scuola a piedi
Si chiama Pedibus, lo fanno tanti bambini e da molto tempo. Il 23 febbraio facciamolo tutti.

Organizziamo un Giretto Spegniluci
una piccola marcia nei corridoi della scuola con strumenti musicali, inventiamo slogan sul risparmio energetico.

Raccogliamo idee
progetti, prototipi, tesine sul risparmio energetico. Da condividere per farle diventare di tutti.

Il 23 febbraio 2018 c’è M’illumino di Meno: spegniamo le luci e mettiamo in piedi qualcosa.

#MilluminoDiMeno
www.caterpillar.rai.it/milluminodimeno

WEDO FabLab – Pallet Design Contest

di Massimiliano Ferrè

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Si chiama Matteo Di Riso il vincitore del “Pallet Design Contest”, indetto da WE DO FABLAB tra i mesi di Ottobre e Novembre. Al concorso, che ha visto la preziosa sponsorizzazione di Vivere Sostenibile Alto Piemonte, hanno partecipato nove makers – tra uomini e donne – tutti con progetti differenti e innovativi.
La sfida lanciata dall’Associazione WE DO FABLAB, che da anni si occupa di diffondere la cultura del “fai da te” e del riciclo, consisteva nell’ideare una serie di tavoli partendo dai bancali industriali (chiamati anche “pallet”): smontando, modificando e assemblando le assi di legno di cui sono composti infatti si possono realizzare a costo zero scaffali, tavoli, sedie, porta vasi, ecc… Nel laboratorio condiviso per la fabbricazione di Bellinzago Novarese, la necessità era quella di avere dei tavoli da utilizzare per i corsi di formazione ed i workshop… da qui il concorso aperto al pubblico!
Il team di valutazione, composto da Massimiliano Ferré (presidente Associazione WE DO FABLAB), Andrea Barcheri (Make-Arch) e Luca Papini (Luca Papini Design Studio), ha valutato i progetti in base al Concept (idea, presentazione grafica, chiarezza delle informazioni) e al Design (fattore economico, modularità, mobilità, funzionalità), premiando in particolare chi mostrasse delle soluzioni complessive prendendo in considerazione il Layout dello spazio.
Matteo, oltre a vincere il premio in denaro (200 euro), si riserva la possibilità di utilizzare 100 crediti sulle lavorazioni CNC presso il laboratorio di Via A. Antontelli 29. È Andrea Barcheri che si occupa della realizzazione delle postazioni di lavoro, assistito dal vincitore Matteo Di Riso.
Riutilizziamo gli oggetti generalmente considerati obsoleti per dargli una seconda vita: We Do Fablab è anche questo! Sul sito www.wedofablab.it è possibile visionare parte dei progetti candidati con foto e punteggi.

Nota della Redazione: siamo felici di aver partecipato al contest di WEDO Fablab, per vari motivi. La messa in condivisione di risorse ed apparecchiature, l’utilizzo di materiali riciclati, la possibilità di imparare ad utilizzare software e strumenti innovativi per dare forma alle proprie idee. Ci è sembrato importante, utile e stimolante.

“L’albero della vita” – metodo e tecniche

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Lo scienziato russo A.Petrov fondatore dell’ “Albero della Vita” insieme a G. Grobovoj hanno diffuso le conoscenze sulle bio informazioni. Attraverso le sequenze numeriche e inedite tecniche si apprenderà un potentissimo strumento del processo di auto guarigione ed espansione delle facoltà umane.
La radice e fondamento del metodo si baserà sulla comprensione delle relazioni e connessioni fra coscienza, spirito e anima.
Due giornate per conoscere le basi dell’insegnamento, attivare la coscienza, imparare ad usare la nostra energia con la formatrice certificata Martina Kafol.

Fisiolab di Borgo Ticino (NO)
14-15 ottobre
Per info e prenotazioni: Raffaele Amodio 320.7072543
www.fisiolabnovara.it

BioBene Festival: fiera del benessere a Novara

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BioBene Festival è la Fiera dedicata al Benessere Corpo, Mente e Anima che si terrà a Novara dal 28 al 29 Ottobre 2017 nel prestigioso “Spazio Borsa”.
Il mondo del Benessere e dei prodotti naturali è sempre più in espansione e molte persone ormai hanno adottato uno stile di vita nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente. Così è nata l’idea di organizzare a Novara BioBene Festival dove le tematiche trattate saranno rivolte all’utilizzo di tecnologie e metodi per il Benessere, la Sostenibilità e l’Ecologia.
BioBene Festival ha come missione quella di diffondere sul territorio Novarese e dintorni la cultura del Benessere in tutti gli aspetti della vita, con il supporto e la valorizzazione di imprese, artigiani o associazioni locali, che dedicano sempre più attenzione a fornire prodotti e servizi nel rispetto dell’ambiente e per il benessere della persona.
BioBene Festival vuole essere un punto di incontro per approfondire tematiche e cercare nuove idee, un luogo dove entrare in contatto con il mondo del Benessere Corpo – Mente e Anima, dove scoprire che uno stile di vita semplice e naturale, nel rispetto dell’ambiente, può portarci a vivere una vita più sana e più gioiosa.
La fiera è organizzata con un’ampia area espositiva, sale convegni, uno spazio Agorà dove le persone potranno provare nuove tecniche o assistere a presentazioni. Ci saranno inoltre spazi dedicati ai trattamenti olistici e un’area per i bambini dove verranno organizzate attività ludico ricreative, ma con una parte di sensibilizzazione alla natura e all’ecologia.
E per coinvolgere maggiormente i visitatori sarà allestita un’area Street Food all’esterno con cibi naturali e biologici e uno spazio Show Cooking per imparare a cucinare in modo naturale. Molte aziende e nomi importanti hanno già scelto di partecipare con area espositiva e con iniziative originali. Alcuni grandi nomi: Coop parteciperà con un progetto Academy che coinvolgerà i giovani proprio sul tema dell’ecologia; Altro Mercato organizzerà una sfilata di moda di abbigliamento etico; e ancora Naturasì e molti altri.
BioBene Festival si avvale della collaborazione di Vivere Sostenibile Alto Piemonte come Partner Media che ci supporterà in tutte le attività di diffusione sul territorio.
Inoltre altre collaborazioni sono state attivate: Anima Edizioni e AnimaTV che sono un punto di riferimento nel mondo dell’editoria rivolta al benessere, Panacea che è la rivista ufficiale della Società Italiana di Scienze Bio-naturali (SISBio) con un comitato scientifico composto da medici, psicoterapeuti, ricercatori ed esperti del mondo delle discipline bio-naturali.
La dott.ssa Erica Francesca Poli, nome altisonante nel mondo della medicina quantistica, farà un intervento su Anatomia della Guarigione Quantica e una sessione di ipnosi.
La fiera sarà ad ingresso gratuito per i visitatori. Questa scelta è stata fatta proprio per invitare più persone ad avvicinarsi al mondo del Benessere e per trasformare queste due giornate in un luogo dove venire con la famiglia, perché ci saranno attività per tutti i gusti.
BioBene Festival presenterà al pubblico tutte le novità del mondo del Benessere, darà la possibilità di viverlo direttamente in prima persona, di degustare i cibi naturali più sfiziosi, di provare nuove tecniche di massaggio e di riequilibrio emozionale e soprattutto di entrare in contatto con tutte le aziende che nella zona di Novara offrono prodotti e servizi per vivere una vita sana e in armonia con il proprio corpo e l’ambiente.
Lo Spazio Borsa per due giorni interi, dalle 10.00 alle 23.30 del Sabato e dalle 10.00 alle 19.30 della Domenica, diventerà il più importante luogo di attività dedicate al Benessere.
Per partecipare come espositore sono molte le possibilità e alcune si possono creare ad hoc.
Per chi è interessato a partecipare con uno spazio espositivo o organizzare un convegno contattare la segreteria inviando una email a:
segreteria@biobenefestival.it oppure 0321 403826.

http://www.biobenefestival.it/

CALL FOR MAKERS – PALLET DESIGN CONTEST

di Enrico Marone

logo wedoWe Do Fablab è un laboratorio che ha al suo interno diverse tecnologie di fabbricazione che offrono la possibilità all’utente di realizzare prodotti personalizzati, su misura, o migliorare prodotti già esistenti aggiungendo o togliendo funzionalità. Inoltre, il valore aggiunto della collaborazione partecipativa e della filosofia open source e open design sono un grande potenziale per sviluppare nuove idee e competenze. Viste le premesse non poteva non interessarci collaborare alle attività di questa importante realtà del territorio, importanza che si comprende appieno nel momento in cui si visita o si partecipa alle interessanti iniziative di WeDo.
Una delle iniziative che vogliamo promuovere è il PALLET CONTEST DESIGN – Ricicla in maniera creativa i bancali! Che ha come scopo la progettazione dei “workshop desk” del WeDo FabLab.
Il Pallet, più comunemente chiamato bancale, viene utilizzato nelle industrie per movimentare e trasportare merce di vario tipo e negli ultimi anni è stato oggetto di una forte tendenza al riuso, soprattutto come elemento d’arredo. Il riciclo creativo del legno dei Pallet conferisce ai manufatti realizzati estrema flessibilità e robustezza, oltre che un importante aspetto ecologico. Si prestano a utilizzi diversi sia per ambienti esterni che interni. Lo scopo del concorso è promuovere il riciclo creativo dei pallet, secondo la filosofia del fai-da-te. Le idee dovranno basarsi sui principi di eco sostenibilità, economicità e funzionalità, fornendo descrizioni, immagini e istruzioni di montaggio delle proprie creazioni.
Il concorso indetto da Associazione Culturale WE DO FABLAB prevede la progettazione di tavoli concepiti con il riciclo di pallet in formato standard 1200×800 che verranno principalmente utilizzati per corsi di formazione e workshop (per l’utilizzo di computer, materiale elettronico, macchine da cucire, ecc.). Le postazioni verranno realizzate dallo staff del WE DO FABLAB, possibilmente con l’assistenza del vincitore del Contest.

Per il vincitore è previsto un premio di € 200,00 + 100 crediti di lavorazione da utilizzare all’interno del FABLAB. Il vincitore, con relativo progetto, verrà annunciato sui principali canali social e mezzi stampa, noi compresi. Sul sito di WeDo naturalmente trovate tutti i particolari per partecipare a questo stimolante contest (www.wedofablab.it/palletcontest) e nel contempo migliorare l’ambiente grazie al recupero del legno usato per la costruzione dei pallet. Forza fatevi avanti!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Settembre 2017, sezione Scelte Ecosostenibili

Robin Clayfield e la permacultura sociale

La comunità Artaban di ACF di Burolo (TO) ospiterà due corsi di Robin Clayfield, australiana, facilitatrice, insegnante, autrice di diversi libri, agente del cambiamento, mamma e nonna.

Robin Clayfield

I due eventi sono:
– Dynamic Groups, Dynamic Learning’ Creative teachers, Facilitators and Group Leaders dal 8 al 13 luglio
– Words for women’s and wise women’s wisdom weekend dal 14 al 15 luglio

Robin, considerata una pioniera della Permacultura, conosciuta a livello internazionale, inizia il suo percorso nella Permacultura nel 1983. Dalla fine degli anni 80, insieme a Sky, il suo ex partner, inizia a sperimentare una nuova metodologia d’insegnamento, più dinamica, creativa, partecipativa, che coinvolge con entusiasmo i partecipanti. Robin, appassionata del benessere delle persone e dei gruppi ha studiato e sperimentato in diverse situazioni e parti del mondo, tanti metodi, fino ad arrivare al metodo: Dynamic Groups, Dynamic Learning’ Creative teachers, Facilitators and Group Leaders, percorso iniziato circa 30 anni fa, a cui hanno contribuito anche altri colleghi/e. Robin è stata la prima persona nel mondo della Permacultura, a creare, quella che oggi viene chiamata: Permacultura Sociale. Secondo Robin si apprende di più e ci sente più “empowered” con metodi di facilitazione creativi. Si acquisisce più sicurezza e con questa nuova consapevolezza, si riesce a supportare maggiormente se stessi e coloro che accompagnano i gruppi, nel processo di cambiamento. Quando uniamo le nostre differenti forze ed energie si crea un incredibile sinergia tra tutti i componenti di un sistema, il raccolto finale è più integrato e vitale. Il metodo Dynamic group si ispira alla Permacultura, che è un metodo di progettazione integrato e sistemico.
Durante questo corso residenziale di 6 giorni, Robin ci accompagnerà nel mondo della facilitazione, insegnandoci, con amore e attenzione, i segreti e le “chicche” per diventare facilitatori/trici ed insegnanti creative/i o migliorarci nella facilitazione, gestione e conduzione di gruppi ma anche per acquisire più dimestichezza di fronte ad una platea.
Robin attualmente vive nella comunità intenzionale di Crystal Waters, in Australia, il primo ecovillaggio creato secondo i principi progettuali della Permacultura.
Durante il ritiro “Words for women’s and wise women’s wisdom weekend”, dedicato alle donne, con Robin e Kym Chi, esploreremo crescita, condivisione, supporto, guarigione, processi creativi, divertimento, musica, danza, rituali, cerimonie, libertà, gratitudine, passione, “empowerment”, connessione con la natura, rilassamento.
Avere Robin, un “elder” della Permacultura con tanta esperienza di gruppi e cerchi di donne in Italia per la prima volta, è un vero onore.

Contatti: dynamicgroup.italy@gmail.com

Per sapere di più:
https://naturedesignsjohnfranci.com/corsi/
http://dynamicgroups.com.au/
http://dynamicgroups.com.au/gaiacraft-video/

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Giugno 2017, sezione EVENTI

“I Sentieri del Vivere Bene”. Il Benessere etico e solidale approda a Domodossola (VB)

a cura del Portale del Vivere Bene

Giunta ormai alla 5° edizione e forte del successo degli anni passati, la manifestazione etica e solidale del benessere, “I Sentieri del Vivere Bene”, quest’anno si svolgerà il 20 e 21 maggio a Domodossola (VB). L’evento, con il patrocinio del Comune di Domodossola e della Provincia del Verbano Cusio Ossola, ha come obiettivo principale contribuire al benessere della comunità. A partire dalla location: la Cooperativa agricola di disabili La Prateria in via alla Polveriera Regione Nosere.
Una scelta ben precisa e dettata dalla volontà dell’Organizzazione di destinare parte del ricavato dell’evento a questa realtà che con oltre 50 disabili psichici, sociali e fisici si impegna per donare loro e ai famigliari un sostegno nell’inserimento alla vita di tutti i giorni. Ad organizzare questo prezioso evento quest’anno è l’Associazione culturale no profit Il Sogno di Danish con il sostegno de Il Portale del Vivere Bene, impresa di Verbania nota per organizzare eventi olistici e Vivere Sostenibile Alto Piemonte, testata giornalistica volta a promuovere messaggi e realtà etiche e consapevoli.

IMG-20170309-WA0002L’organizzazione ha come obiettivo la raccolta di fondi che aiuti la comunità ed in particolare quelli che sono il nostro futuro, i giovani.
La nostra scuola, figlia dell’era industriale, ne ha subito l’influenza, così come oggi subisce l’influenza della società capitalista; mostra segni evidenti di cedimento ma anche, come racconta questo evento, di rigenerazione. Le scuole sono il tempio del domani, una cerniera tra le generazioni, e possono essere un motore formidabile di cambiamento, di costruzione di comunità, di connessione autentica attraverso una comunicazione dal cuore. Ciò significa anche imparare a dire prima “quello che sento” al posto del solito “quello che penso”, per creare un punto di connessione con gli altri e con sé stessi prima di utilizzare l’energia del pensiero. Per questi motivi il dono dell’organizzatore e dei suoi collaboratori verrà fatto alle scuole che vorranno coltivare un percorso di comunicazione empatica. Logicamente ancora non si conosce l’entità dei proventi della manifestazione, ma l’intenzione è di offrire ad uno spettro più ampio possibile di insegnanti delle scuole del VCO, la possibilità di avere formazione gratuita sulla Comunicazione Empatica (o Comunicazione NonViolenta, CNV). Lo scopo è quello di dar loro supporto e speranza in questo momento critico della scuola e della nostra società, e permettergli poi di donarlo a loro volta ai nostri bambini, ed ai nostri ragazzi. E a cascata il seme dell’empatia potrà arrivare anche ai loro genitori, ai loro colleghi di lavoro, amici e passo dopo passo all’intera comunità.

La comunicazione nonviolenta si basa sull’idea che gli esseri umani ricorrono alla violenza (psicologica e fisica) quando non riescono a soddisfare i propri bisogni. Rendersi consapevoli di questi atteggiamenti dà inizio ad un’introspezione emotiva che porta a far emergere sentimenti e bisogni che animano in profondità la nostra comunicazione. Questo diventa così il primo passo per sciogliere atteggiamenti e abitudini sbagliate e a costruire un sistema comunicativo efficace e efficiente con i ragazzi. Una comunicazione costruttiva, a prescindere da chi siano gli “attori” è uno dei fondamenti del “Vivere Bene” ma non è il solo. È così che questa manifestazione diventa anche l’occasione, unica e preziosa sul territorio, di poter promuovere in generale il concetto del Vivere Bene, nel vero e profondo senso del termine. Sono infatti molteplici le vie che portano al benessere, vie che a volte possono sembrare anche nebulose o difficili da intraprendere.

In queste due giornate, ad ingresso gratuito, le persone avranno l’occasione di conoscere, sperimentare, confrontarsi, comprendere molteplici discipline del benessere che saranno ben rappresentate con più di 50 stand, dal Reiki allo yoga, dalla riflessologia plantare all’osteopatia. Il tutto in un ambiente armonioso immerso nella natura tra le splendide montagne della Valle d’Ossola. Saranno inoltre giornate di ascolto nelle quali si potranno seguire numerose conferenze su temi che, seppur diversi, sono accomunati dalla passione e professionalità, dei relatori, per la ricerca e la divulgazione della conoscenza. Il programma è nutritissimo anche di workshops, ovvero di attività esperienziali dove, attraverso l’ausilio di operatori esperti, si possono sperimentare e vivere momenti di profonda emozione e serenità. È importante sottolineare che coloro che aderiranno a questo evento dagli operatori olistici ai conferenzieri parteciperanno donando il loro tempo, professionalità e competenze, a titolo gratuito, senza richiesta di alcun compenso, uniti verso l’obiettivo comune dell’Organizzazione. Novità di quest’anno è l’Area Mercatino con diversi produttori e promotori di prodotti naturali, biologici, consapevoli e a km zero. Il successo degli anni passati rende anche questo evento una preziosa vetrina a chiunque volesse promuovere la propria attività, associazione e studio.

Torelli PachamamaLe attività olistiche agli stand non possono essere prenotate in anticipo ed è per questo che è importante giungere all’evento all’apertura per recarsi ai vari stand e riservare il proprio trattamento o consulenza. Alcune eccezioni la fanno gli appuntamenti a numero chiuso. È infatti necessario prenotarsi per poter vedere la proiezione del film documentario “Pachamama: manifesto per la madre terra” con presenza e dibattito con il regista Thomas Torelli. Un’occasione unica, quindi, per conoscere di persona il regista che attraverso il film documentario “Un Altro Mondo” è diventato famoso per il suo impegno e dedizione a creare un nuovo mondo aiutando il risveglio delle coscienze (prenotazioni per il Film “Pachamama”: 349 50 92 251).
Appuntamento imperdibile è anche il workshop di oltre tre ore sul “Potere di Adesso” con Claudio Akhand Porta dell’Associazione Awake Within che si terrà sabato mattina e dove attraverso una potente meditazione, la sperimentazione di tecniche e pratiche verranno forniti strumenti utili al vivere bene quotidiano (prenotazioni Meditazione “Il Potere di Adesso”: 348 3115766). Ulteriore chicca di quest’anno è l’appuntamento per domenica mattina nell’area esterna all’evento alle ore 10.30 per la Benedizione degli Animali con il rituale originale tenuto dal Monaco Buddista Lama Cesare (Tenzin Khentse) Maestro facente parte del lignaggio dei Thamthog e che prese i voti di monaco direttamente da S.S. il Dalai Lama a Dharamsala. Un gesto Sacro e prezioso verso i nostri amici animali che ci accompagnano e sostengono in questa vita. Il Monaco Tenzin terrà inoltre una conferenza al pomeriggio alle ore 14.15 presso la sala conferenze dal titolo “Etica universale e spiritualità” con la partecipazione inoltre di Francesco Florio esperto di yoga e Vedanta, psicologia energetica e metafisica occidentale. Ampio spazio verrà inoltre dedicato ai più piccoli con passeggiate sul pony, yoga per bambini e attività ludico-creative.

Da non perdere l’appuntamento serale alle ore 21.30 con Mar Tina & Vic Vergeat per un’Acoustic live. Vic Vergeat è un chitarrista, cantautore di fama internazionale e produttore discografico italiano. Mar Tina è la splendida cantante di 19 anni nata in Val Vigezzo, VCO, con tutte le carte in regola per diventare una preziosa rivelazione artistica di livello mondiale. Si avrà la possibilità di ascoltare anche “Yo”, album favoloso, frutto di un progetto ambizioso e ricco di sonorità ricercate, un lavoro durato più anni con ospiti d’eccezione. È prodotto da Vic Vergeat in collaborazione con il marchio heART, nell’album una canzone è stata prodotta da Jon Jacobs (Paul Mc Cartney) e “My love’s life” riarrangiata da Chris Weller (Beatles). Durante tutto l’evento sarà possibile degustare ottimi piatti vegetariani e vegani nel pieno rispetto del tema dell’evento. La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo godendo di ampi spazi anche al chiuso.

Per info: info@ilportaledelviverebene.it

Facebook “I Sentieri del Vivere bene” (Domodossola)

Contatto per prenotazioni ultimi posti stand, area mercatino e area olistici: 333 6990795

Fa’ la cosa giusta 2

di Enrico Marone

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Guardo il numero di febbraio e penso che siamo arrivati ad un traguardo per niente scontato. Un anno di vita! Quindi vai con l’autocelebrazione. No, no, frena, frena…
In questo anno di vita ci siamo addentrati in una vera foresta fatta di associazioni, attività commerciali, progetti, professionisti, gite incantevoli, animali sereni, idee, speranze, ma soprattutto persone. Madre Natura, lo sappiamo, ci fornisce tutto ciò che ci serve, è bellissima e sacra allo stesso tempo. Noi, partiti col nostro piccolo zaino di esperienze e desideri personali, ci rendiamo conto di aver esplorato solo una piccola parte di questa grande foresta. Ma la scoperta più interessante sono state proprio le persone, quelle che si rendono conto di essere parte di questo grande disegno e non si accontentano di sopravvivere e bivaccare sul pianeta. Dal semplice consumatore un po’ più consapevole, all’agricoltore bio, all’operatore olistico, fino all’attivista che difende con la sua fisicità il proprio territorio, ecc… Non ve li posso elencare tutti. Una foresta umana in quella di Madre Natura. E man mano che procedevamo, numero dopo numero, si faceva sempre più strada una consapevolezza: siamo in tanti e con una nostra biodiversità (umanodiversità? Bleah, brutto termine) che è una garanzia di energia, vitalità, rinnovamento, voglia di fare, di cambiare. Ed è proprio quest’ultimo il verbo fondamentale. Qualcosa sta cambiando (non ci stanchiamo di dirlo) ed il motore di tale cambiamento siamo proprio noi, con ciò che pensiamo e facciamo. Per ora il cambiamento è lento e del resto le resistenze da parte degli interessi economico-finanziari legati al vecchio modo di intendere lo sfruttamento di risorse e persone, sono molto forti. Anche le abitudini e la subcultura sono ostacoli talvolta sfibranti. Ma quando la rivoluzione comincia a muoversi non si può più fermare ed è questa la nostra grande speranza. Noi proseguiamo l’esplorazione con il nostro piccolo zaino, più ricco di esperienze e conoscenze che vogliamo condividere con voi, che siete l’essenza di tutto questo. Certi di fare ancora una volta “la cosa giusta”.

Saremo a Fa’ la Cosa Giusta a Milano dal 10 al 12 Marzo: venite a trovarci!

Leggi gli editoriali di Giulia e Rossana!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Marzo 2017, editoriale