Eden Sangha: il rifugio per rinascere – intervista ad Ellen Bermann

di Olimpia Medici

Ellen e cavallo

Ellen Bermann vive in una cascina di pietra con una grande vetrata affacciata su un mare di verde, a 1000 metri di quota. Siamo sul Tracciolino, la strada che collega il Santuario di Oropa a Graglia in provincia di Biella, un luogo di prati, ampi spazi e panorami a perdita d’occhio, ma anche un luogo isolato, che è facile definire fuori dal mondo. La casa di Ellen però è sempre aperta e trasmette un senso di vita e di armonia più che di solitudine. Quando ha deciso di vivere quassù si è proposta di rendere questo luogo una sorta di rifugio dove le persone, a partire da se stessa, potessero rigenerarsi e in un certo senso rinascere.
“Sono arrivata qui quasi per caso” racconta Ellen. Cercavo una nuova vita, volevo mettere in atto un cambiamento a livello sia globale che personale. Ho iniziato la mia ricerca dalle mete più ovvie: la Toscana, l’Umbria, le Marche. Poi ho letto un annuncio su Terranuova che parlava di una proprietà in vendita nel Biellese. Io allora abitavo tra Milano e Como e quasi non sapevo dove fosse, il Biellese. Ho deciso di dare un’occhiata e ho fatto una gita in giornata senza nessuna aspettativa. Sono rimasta folgorata! Subito ho colto un’energia del luogo molto particolare e in me hanno iniziato a muoversi diverse cose. Qualche giorno dopo sono tornata con il mio compagno e nostro figlio e nel giro di pochissimo abbiamo deciso di comprare con l’idea di trasferirci qui in tempi brevi. È stata la cosa più irrazionale che abbia fatto in tutta la mia vita, una scelta tutta di cuore e di intuito. E non me ne sono pentita”.
“Abbiamo chiamato il progetto Eden Sangha. In sanscrito ‘sangha’ significa ‘comunità’, quindi ‘comunità dell’Eden’, un nome che mi piace anche per quel tocco di sincretismo tra Oriente e Occidente. Da anni ero impegnata su temi come sostenibilità, cambiamento, transizione, così ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco personalmente. Prima vivevo in una situazione di comfort in una classica villetta a schiera. Cercavo una sfida e un apprendimento confrontandomi con la situazione più aspra della montagna. Il primo anno è stato duro, durante la ristrutturazione ho dormito in tenda nel fienile per tutto l’inverno con mio figlio di 10 anni. I lavori all’interno della casa li ho fatti in buona parte di persona. Mi sono resa conto che cambiare richiede un grande sforzo e sono diventata più comprensiva verso chi non se la sente. Prima premevo un pulsante e avevo il gas, adesso non c’è più niente di scontato”.

Ma perché passare volutamente da una situazione di comfort a una di disagio, quando buona parte del mondo sogna il cambiamento opposto? Perché non premere più il pulsante del gas? È la grande domanda dietro al movimento della decrescita. Sentiamo la risposta di Ellen.
“Perché si inizia ad apprezzare il valore delle cose. Ogni volta che accendo la stufa e comincia a diffondersi il calore lo apprezzo e avverto un senso di ringraziamento. Ringrazio l’albero, ringrazio mio marito che ha fatto legna. Vivendo in modo più naturale aumentano la consapevolezza e la riconoscenza. Credo anche che in futuro molti saranno costretti a rivedere i propri stili di vita; noi li stiamo anticipando. Ora vivo più all’aria aperta, mi sento in connessione con gli elementi, con la natura. Anche il fisico si abitua ai ritmi naturali, vivo meglio, non mi ammalo quasi mai. E soprattutto ho meno bisogni. La vita diventa più essenziale”.

L’idea del progetto di Ellen è di creare un centro di riconnessione con la natura attraverso il selvatico e la bellezza… continua

Annunci

La salute: un bene prezioso da coltivare in Corpo Anima Mente

a cura della dott.sa Barbara Camilli

foto-2

La salute è il più grande dono che la vita ci fa, nostro dovere onorarla. Purtroppo spesso ciò non avviene usando e abusando della salute fino al suo completo esaurimento: posture scorrette, pensieri tossici, emozioni che inquinano, parole che alimentano false convinzioni, un’alimentazione che altera il ph, la disidratazione da acqua per assumere liquidi con un elevata percentuale di zuccheri o alcool. Si sente spesso parlare di purificare il corpo attraverso l’idratazione e la corretta alimentazione. Vero, peccato che se mi limito al corpo, gli effetti positivi non è detto che si mantengano nel tempo.
Da anni sto portando avanti un programma denominato, Programma CAM (Corpo, Anima, Mente) al fine di educare ai corretti stili di vita e attraverso i corsi, realizzo dei percorsi di “Educazione al Ben Essere” nella versione Nutriziopoli per i bambini e i giovani. La gente in questo modo impara che, se la mente e il cuore non si attivano, nessun rimedio avrà effetto a lungo termine sul corpo. Le diete non avranno successo se non scatta la presa di coscienza e l’idea di cambiare stile di vita alimentare.
Così come ci curiamo del corpo, dobbiamo curarci della mente e delle emozioni.
Il problema non sono solamente le tossine dei prodotti di scarto degli alimenti, quanto le emozioni acidificanti che viviamo quotidianamente, con elevata intensità in alcuni momenti. Per non parlare dei modi di pensare a volte stagionati da generazione in generazione che sono nocivi per lo spirito vitale. Attraverso il percorso del Programma CAM si impara a prendere con se stessi l’impegno di avere cura della propria persona, stabilendo pratiche quotidiane sostenibili nel lungo periodo.

foto-1

Si imparerà a:
depurare l’organismo dalle tossine che inevitabilmente sono state accumulate nel tempo;
– creare uno stile di vita affine con i bisogni e valori;
gestire efficacemente le emozioni che via via provi!
Ricordate: la salute non è soltanto assenza di malattie; è uno stato metabolico che vede corpo, anima e mente funzionare al meglio in totale efficienza. L’obiettivo è creare uno spazio per un nuovo stile di vita al fine di rendere la vostra esistenza esattamente come la desiderate!
Imparerete ad avere lo stesso rispetto anche per il mondo intorno a voi. Come? Affinando la sensibilità e la consapevolezza.
Sapete che cos’è il Earth Overshoot Day? Quest’anno è caduto il 2 Agosto 2017. È il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, una data che si anticipa sempre di più a causa della pesca eccessiva, la deforestazione, l’eccessivo consumo di acqua, l’estrazione di combustibili fossili e le relative emissioni di gas serra, le pratiche agricole intensive, il consumo di suolo per allevamento e attività antropiche. Basti pensare che l’allevamento del bestiame produce più emissioni dell’intero settore trasporti: gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30% di tutta l’acqua dolce del mondo.
Ognuno di Noi può contribuire a favore della Terra lasciando un’impronta ecologica più piccola possibile. Come? Cambiando stile di vita a favore, ad esempio, di un maggior consumo di frutta e verdura, ma anche legumi e farine. Questo agevolerebbe molto il nostro pianeta. Come dentro così fuori! Io imparo a essere la persona che desidero nel rispetto dell’ambiente in cui vengo ospitato e vivo.

Da anni Nutriziopoli e il Programma CAM stanno riscuotendo favori e successi, incontrando dal 2014 ad oggi circa 7000 persone tra studenti di ogni età e adulti.
Attraverso laboratori divertenti e interattivi, si rendono protagonisti i bambini in un crescere consapevole su cosa è giusto e corretto fare per stare bene e in salute. La modalità utilizzata è quella del Metodo CAM, ideato dalla dottoressa Barbara Camilli presto in libreria: un metodo che invita ad attingere alle proprie inesauribili risorse di Corpo, Anima, Mente.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2017/2018, sezione Benessere Corpo e Mente

Speciale Benessere Olistico

Il Benessere Olistico è un settore che comprende molte discipline e conoscenze antiche e nuove… per approfondire meglio alcuni professionisti dell’Alto Piemonte ci hanno parlato del proprio lavoro.

Scopriteli tutti qui sotto!

Fare prevenzione è fondamentale

negozio_naturalmente

Il termine prevenzione indica la possibilità di agire prima che qualcosa avvenga, di anticipare un evento e quindi di ridurre conseguenze negative che esso potrebbe avere. Nell’ambito della salute, dopo diversi anni di esperienza…

Continua a leggere

Menopausa in medicina tradizionale cinese

di Paola Massi, operatrice tuinà

dragon-2634391_1920Dopo il concepimento, nelle ovaie del feto femmina si trova una gran quantità di ovuli (circa 1 o 2 milioni) che diminuisce già dalla nascita fino al completo esaurimento in menopausa. Questo periodo, che nella donna corrisponde all’interruzione del ciclo mestruale, è preceduto da una fase chiamata climaterio che può durare fino a qualche anno prima della completa cessazione del mestruo (non meno di sei mesi). Il climaterio e la menopausa sono caratterizzati da una serie di sintomi fisici ed emotivi che variano in intensità, a seconda dello stile di vita della donna e delle sue abitudini alimentari nell’arco della vita. La Medicina Cinese interpreta la menopausa come un profondo mutamento energetico che si estende oltre i cambiamenti fisici, coinvolgendo la mente, le emozioni e lo Spirito di una donna. Con l’avanzare dell’età la nostra energia diminuisce e i Reni che sono la sede dell’energia vitale, sono tra i principali responsabili degli squilibri che si manifestano durante la menopausa. La loro energia diminuisce in entrambi gli aspetti yin e yang, dove lo yin rappresenta i fluidi che nutrono il corpo e lo yang l’energia e il calore. Nel caso in cui lo yin sia deficitario ci saranno sintomi quali vampate, sete e gola secca, sudori notturni, urine scarse e scure, astenia, stitichezza e secchezza vaginale. Con il progredire del consumo dello yin, si presenteranno manifestazioni da calore-vuoto che interesseranno il Cuore con sintomi di carattere emotivo quali ansia, depressione, insonnia e palpitazioni. Quando lo yang renale è insufficiente avremo mancanza di calore nel corpo, quindi freddolosità, urine frequenti, chiare e abbondanti, apatia, dolori alla zona lombare e ginocchia. Spesso vi è carenza di entrambi questi aspetti, con manifestazione di sintomi combinati. Un altro organo coinvolto in questo processo è il Fegato che riveste un ruolo molto importante nella salute della donna, poiché regola il libero fluire dell’energia e del sangue (ciclo mestruale), così come quello delle emozioni. In menopausa il coinvolgimento del fegato nei suoi aspetti yin e yang conduce a sintomi quali secchezza (occhi, unghie, capelli, vagina), visione offuscata, crampi, insonnia, unghie fragili, forte cefalea, irritabilità, acufeni e vertigini. Il corpo esprime così la sua richiesta di aiuto, in un momento in cui la sua energia sta naturalmente diminuendo. È quindi importante ascoltare le sue esigenze riposando più a lungo e accettando il fatto che non si riescano più a sostenere ritmi di vita troppo intensi. Anche l’alimentazione dovrebbe essere calibrata in base alle carenze energetiche manifestate dai vari organi. Un valido aiuto è rappresentato dalla medicina cinese che riequilibra le energie migliorando lo stato di salute attraverso l’agopuntura o i trattamenti tuina, e pratiche quali il qigong e il tai chi che insegnano a respirare, meditare e a raggiungere un profondo senso di benessere aumentando il livello dell’energia vitale. Per una donna la menopausa rappresenta l’opportunità di guarire e rafforzare il proprio corpo bilanciando e armonizzando le energie, affinché questo momento di trasformazione rappresenti un nuovo inizio che la aiuti a scoprire, perseguire o completare quella che è la missione della sua vita.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Settembre 2017, sezione Speciale Benessere Olistico

La Medicina Integrata – Quando medici e pazienti si riprendono l’anima

della Dott.ssa Erica Francesca Poli – Medico, psichiatra, psicoterapeuta

treatment-1327811_1920

La medicina a cui siamo stati abituati, come medici e come pazienti, si è concentrata sulla cura dei sintomi piuttosto che della persona. L’anatomia ha separato in parti il nostro corpo e la patologia ha indagato i “guasti” delle parti come se si trattasse di pezzi meccanici di un macchinario. La separazione tra corpo fisico, mente e anima ci ha condotti ad una specializzazione sempre più sofisticata, meritevole di notevoli risultati soprattutto in ambito chirurgico e nella medicina d’urgenza. Tuttavia le patologie croniche, metaboliche, oncologiche, neurodegenerative che imperversano nella nostra popolazione denotano l’impotenza di una medicina puramente meccanicista.
Per lungo tempo la frattura tra res cogitans e res extensa, tra psiche e soma ha fatto sí che anche la medicina si spezzasse nella medicina organicista, concentrata su organi e sintomi e nella medicina cosiddetta alternativa, che voleva occuparsi della persona in senso olistico. Parole come olistico e alternativo sono state invise ai medici esponenti della medicina ufficiale perché associate a interventi terapeutici non sempre scientificamente validati, a promesse di guarigioni miracolose non documentate e a pericolosi rischi per quanti hanno scelto di non seguire le terapie convenzionali per intraprendere trattamenti appunto alternativi.
D’altra parte nel vissuto di molte persone che hanno scelto di seguire strade non convenzionali, vi era la sensazione che la medicina ufficiale fosse insensibile alla vicenda umana di chi si trova di fronte alla prova della malattia, che il medico convenzionale non fosse interessato o non avesse tempo di interessarsi a chi fosse la persona prima che al paziente che aveva davanti. In sostanza chi si è rivolto in questi decenni alla medicina non convenzionale lo ha fatto perché voleva una medicina che fosse umana, dove ogni persona fosse considerata nella sua unicità e non solo come una statistica.
Una medicina dove fossero importanti il racconto, la storia, la biografia e le credenze dietro al sintomo. Anche tutti i Colleghi che nel tempo si sono aperti allo studio di trattamenti non convenzionali, lo hanno fatto principalmente perché posti di fronte all’ impossibilità di rispondere alla sofferenza della persona che avevano di fronte con i soli mezzi della medicina convenzionale e perché desiderosi di svolgere il proprio ruolo di medici non in forma meccanica, ma umana.

Ed io sono stata tra questi.
Ho avuto la fortuna di laurearmi e specializzarmi in un periodo nel quale le neuroscienze e la fisica quantistica hanno mutato la prospettiva della scienza nei confronti del ruolo che le emozioni e l’energia hanno nella salute e nella malattia. Così è giunto il tempo in cui la frattura tra soma e psiche, tra scienza e spirito, tra tecnologia e umanità, possa essere superata. E così pure la deleteria contrapposizione tra medicina convenzionale e alternativa.
Oggi è la medicina integrata a permettere la sintesi del paradigma meccanicista con il paradigma emotivo-energetico. La medicina integrata coniuga infatti terapie  innovative, ma rigorose e scientificamente validate, con interventi centrati sulla persona nella sua interezza di corpo, mente, anima e contesto socio-ambientale ed esistenziale.
Il trattamento viene personalizzato e creato davvero su misura a partire da una vasta disponibilità di interventi diagnostici e terapeutici. Nel tempo ho raccolto intorno a me una Équipe di Professionisti, di altissima competenza e in continuo aggiornamento, con i quali, nel centro che dirigo a Milano,  professiamo la coesione metodologica e l’integrazione tra professionisti con differenti competenze.
Il nostro lavoro vuole essere una risposta a tutte le persone che sono alla ricerca di un paradigma medico e psicologico realmente interdisciplinare a cui affidare non solo la cura dei propri malesseri, ma anche il mantenimento della propria salute. E in questa ottica svolgiamo la prevenzione, la diagnosi e la terapia, con la finalità di mantenere al meglio lo stato di benessere psicofisico e sociale dell’individuo, ripristinando le sue stesse capacità di guarigione e rispettandone l’equilibrio e l’integrità.
Così ogni singolo percorso di ogni singola persona è unico e viene letteralmente disegnato con la persona stessa e sulla base delle sue reali esigenze, motivazioni e credenze.

Questa metodologia operativa, oltre a essere un esempio di vera e propria integrazione, si è rivelata nel tempo la migliore opzione terapeutica, sia in termini di efficacia, che di rapidità, tanto nel trattamento di disturbi della psiche che in patologie somatiche. Inoltre può essere impiegata perfettamente anche negli interventi di medicina preventiva.
Questo approccio terapeutico non si concentra semplicemente su malattie e sintomi, ma piuttosto sui meccanismi fisiologici, biochimici, genetici, ambientali e psichici alla base di ciascun processo degenerativo individuale, per sviluppare interventi che stimolino specifici processi di rigenerazione e riparazione cellulare ed emozionale, molecolare e sistemica.
E soprattutto l’incontro tra medico e paziente torna ad essere quello che era dai tempi di Ippocrate, un viaggio di cocreazione di un mutamento, una profonda avventura vissuta insieme che offre l’opportunità, tanto al paziente quanto al medico, di riprendersi l’anima.

La dott.ssa Erica Francesca Poli sarà presente a BioBene Festival con un intervento sulla medicina integrata.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Settembre 2017, sezione Speciale Benessere Olistico

BioBene Festival: fiera del benessere a Novara

logo-biobenefestival

BioBene Festival è la Fiera dedicata al Benessere Corpo, Mente e Anima che si terrà a Novara dal 28 al 29 Ottobre 2017 nel prestigioso “Spazio Borsa”.
Il mondo del Benessere e dei prodotti naturali è sempre più in espansione e molte persone ormai hanno adottato uno stile di vita nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente. Così è nata l’idea di organizzare a Novara BioBene Festival dove le tematiche trattate saranno rivolte all’utilizzo di tecnologie e metodi per il Benessere, la Sostenibilità e l’Ecologia.
BioBene Festival ha come missione quella di diffondere sul territorio Novarese e dintorni la cultura del Benessere in tutti gli aspetti della vita, con il supporto e la valorizzazione di imprese, artigiani o associazioni locali, che dedicano sempre più attenzione a fornire prodotti e servizi nel rispetto dell’ambiente e per il benessere della persona.
BioBene Festival vuole essere un punto di incontro per approfondire tematiche e cercare nuove idee, un luogo dove entrare in contatto con il mondo del Benessere Corpo – Mente e Anima, dove scoprire che uno stile di vita semplice e naturale, nel rispetto dell’ambiente, può portarci a vivere una vita più sana e più gioiosa.
La fiera è organizzata con un’ampia area espositiva, sale convegni, uno spazio Agorà dove le persone potranno provare nuove tecniche o assistere a presentazioni. Ci saranno inoltre spazi dedicati ai trattamenti olistici e un’area per i bambini dove verranno organizzate attività ludico ricreative, ma con una parte di sensibilizzazione alla natura e all’ecologia.
E per coinvolgere maggiormente i visitatori sarà allestita un’area Street Food all’esterno con cibi naturali e biologici e uno spazio Show Cooking per imparare a cucinare in modo naturale. Molte aziende e nomi importanti hanno già scelto di partecipare con area espositiva e con iniziative originali. Alcuni grandi nomi: Coop parteciperà con un progetto Academy che coinvolgerà i giovani proprio sul tema dell’ecologia; Altro Mercato organizzerà una sfilata di moda di abbigliamento etico; e ancora Naturasì e molti altri.
BioBene Festival si avvale della collaborazione di Vivere Sostenibile Alto Piemonte come Partner Media che ci supporterà in tutte le attività di diffusione sul territorio.
Inoltre altre collaborazioni sono state attivate: Anima Edizioni e AnimaTV che sono un punto di riferimento nel mondo dell’editoria rivolta al benessere, Panacea che è la rivista ufficiale della Società Italiana di Scienze Bio-naturali (SISBio) con un comitato scientifico composto da medici, psicoterapeuti, ricercatori ed esperti del mondo delle discipline bio-naturali.
La dott.ssa Erica Francesca Poli, nome altisonante nel mondo della medicina quantistica, farà un intervento su Anatomia della Guarigione Quantica e una sessione di ipnosi.
La fiera sarà ad ingresso gratuito per i visitatori. Questa scelta è stata fatta proprio per invitare più persone ad avvicinarsi al mondo del Benessere e per trasformare queste due giornate in un luogo dove venire con la famiglia, perché ci saranno attività per tutti i gusti.
BioBene Festival presenterà al pubblico tutte le novità del mondo del Benessere, darà la possibilità di viverlo direttamente in prima persona, di degustare i cibi naturali più sfiziosi, di provare nuove tecniche di massaggio e di riequilibrio emozionale e soprattutto di entrare in contatto con tutte le aziende che nella zona di Novara offrono prodotti e servizi per vivere una vita sana e in armonia con il proprio corpo e l’ambiente.
Lo Spazio Borsa per due giorni interi, dalle 10.00 alle 23.30 del Sabato e dalle 10.00 alle 19.30 della Domenica, diventerà il più importante luogo di attività dedicate al Benessere.
Per partecipare come espositore sono molte le possibilità e alcune si possono creare ad hoc.
Per chi è interessato a partecipare con uno spazio espositivo o organizzare un convegno contattare la segreteria inviando una email a:
segreteria@biobenefestival.it oppure 0321 403826.

http://www.biobenefestival.it/

Per il futuro dell’uomo: ritroviamo la via della natura

di Enrico Marone

natura

disegno di Giulia Marone

In un certo senso è stato come uno tsunami, un’onda potente ed inarrestabile che, soprattutto ma non solo, nel dopoguerra ha spazzato via culturalmente e socialmente conoscenze e pratiche, talvolta secolari, per sostituirle con altre veicolate dalla pubblicità e dalla frenesia commerciale-industriale. Accettate di buon grado dalla gente, smaniosa di lasciarsi alle spalle quel passato cupo e pericoloso, fatto di rinunce e dolore.
Questo non è successo solo per gli elettrodomestici, la moda, le auto, ecc… ma anche nel settore della salute e del benessere. Un mondo nuovo di rimedi, soprattutto chimici, per la bellezza, la giovinezza, le acconciature e per contrastare malattie e disturbi alcuni dei quali, si vedrà poco più avanti ed ancora oggi, in crescita e per i quali quei rimedi nuovi non hanno evidentemente avuto il successo sperato nel combatterli.
Certamente progressi in campo farmaceutico e nelle tecnologie e pratiche mediche ne sono stati fatti è innegabile, ma nonostante questo le persone continuano a soffrire di disturbi spesso poco chiari ed intrecciati ad aspetti psicologici e sociali che ne complicano la riconoscibilità. Non è un caso che lo “stress”, per esempio, sia diventato una delle cause spesso utilizzate quando non si riesce ad identificare correttamente un disturbo. Ed in effetti talvolta è realmente così: anche se non c’è una definizione certa e riconosciuta dello “stress”, esso coinvolge tanti aspetti che spesso la medicina o il medico, se non preparato, fatica a individuare o non considera nel loro insieme.
Inoltre gli esseri umani si sono staccati progressivamente e soprattutto per motivi di lavoro, da Madre Terra e hanno riempito in modo anche drammatico gli agglomerati urbani (è da pochi anni che a livello planetario il numero di persone che vivono nelle città ha superato quello di chi abita fuori). La stessa cosa ha fatto l’industria alimentare, sempre più lontana dalla Natura pur di migliorare l’efficienza produttiva.
Insomma i progressi tecnici, le novità del vivere quotidiano, la società hanno dimenticato per strada qualcosa: l’essere umano e la sua necessità di essere un tutt’uno con l’ambiente naturale che lo circonda e sostiene. Respirare aria inquinata, bere acqua sigillata nella plastica, mangiare cibi di pessima qualità, passare giornate insoddisfacenti e sempre in tensione, udire continuamente rumori fastidiosi, mantenere sempre vigile l’attenzione nel traffico, come può essere un modo di vivere vicino alle nostre necessità psico-fisiche?
È quindi evidente che occorre rivolgere attenzione e riportare al centro degli interessi umani proprio l’uomo integrato con la Natura. Il mercato e la finanza, con il loro enorme carico di problemi, violenze ed ingiustizie devono avere un ruolo secondario.
Ed è all’interno di questo ragionamento che il mondo olistico ci aiuta a vivere meglio, a prendersi cura di noi con antiche e nuove pratiche e discipline, pulite, naturali, non impattanti verso l’ambiente. Tanti modi per riportarci più vicini alle nostre esigenze fisiche, mentali e anche spirituali differenti per ognuno di noi e più vicine alla Natura. Ne parliamo in questo numero.

I numeri del cancro in Italia
http://www.registri-tumori.it/PDF/AIOM2016/I_numeri_del_cancro_2016.pdfhttp://www.registri-tumori.it/PDF/AIOM2016/I_numeri_del_cancro_2016.pdf

Rapporto Osservasalute
http://www.osservatoriosullasalute.it/rapporto-osservasalute

La sorveglianza Passi – Sovrappeso e obesità
http://www.epicentro.iss.it/passi/dati/sovrappeso.asp
http://www.tumori.net/it3/datinbreve.php?page=trend
http://www.tumori.net/it3/datinbreve.php?page=trend_proiezioni

Diabete in Italia
https://www.istat.it/it/archivio/202600

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Settembre 2017, editoriale

Vivere secondo le stagioni: estate in medicina cinese

di Paola Massi, operatrice tuinà

36353934_76a51aac43_oL’estate rappresenta l’espressione esteriore dell’energia, dell’espansione, del movimento e dell’attività. Molti di noi attendono con ansia l’arrivo di questa stagione per tutto l’anno; il sole splende, le temperature sono alte, la gente può finalmente stare all’aperto ed è piena di energia che in questo periodo dell’anno è al suo apice.
In estate, che è la più yang delle stagioni, le forze della Natura creano il calore per il legame che questa stagione ha con l’elemento fuoco, elemento che In Medicina Cinese è associato all’organo Cuore e al colore rosso.
Si dice che il germoglio del Cuore è la lingua e il suo suono la risata; risulta quindi facile comprendere come l’emozione dell’elemento fuoco sia la gioia. È questo il tempo di coltivare l’energia yang (fuoco) che è simbolo della massima attività, stando però attenti che non raggiunga l’eccesso.
In Medicina Cinese questo elemento regola la Mente e quindi lo Spirito riesce a fiorire più vivacemente: allegria, piacere e vitalità sono indicatori di una salute equilibrata in estate, così come un sonno profondo e ristoratore.
Al contrario, una situazione disarmonica del Cuore porta alla depressione e mancanza di voglia di fare, oppure può condurre ad atteggiamenti maniacali e necessità di accumulare attività sia di giorno che nella notte (eccesso di fuoco-yang), portando a insonnia o risvegli frequenti. Per prevenire disturbi e restare in armonia con le energie estive, gli antichi medici cinesi consigliavano di svegliarsi presto per poter beneficiare dei primi raggi del sole, quelli che il corpo riesce ad assorbire meglio, di andare a dormire più tardi la sera e di fare una breve pausa durante le ore più calde.

Il cibo, che in Medicina Cinese ha una temperatura e proprietà energetiche, è fondamentale perché il corpo resti fresco e idratato durante l’estate. Quindi per compensare il calore mangiamo alimenti crudi, yin, di cui questa stagione abbonda. In generale la maggior parte dei vegetali e della frutta sono ‘rinfrescanti’, mangiarli crudi aumenta questa loro caratteristica che permette di abbassare il calore, eliminare le tossine e generare i fluidi corporei. Consumiamo le insalate, la lattuga, verdure come cetrioli, finocchi, sedano, pomodori, spinaci, zucchine e tutta la frutta estiva, in particolare i meloni e le angurie ricchi di acqua e perfetti contro il caldo estivo. Da evitare sono i cibi che riscaldano come le carni, i fritti , i latticini e i cibi troppo piccanti. Vivere in armonia con le stagioni rappresenta il fulcro della saggezza della Medicina Cinese.
Per questo l’utilizzo del cibo e delle sue proprietà viene visto come una medicina in grado di prevenire, mantenere, curare e bilanciare le energie secondo le stagioni. Questo concetto basilare di nutrimento insieme alla consapevolezza degli organi associati alle fasi dell’anno e alle emozioni, può fornirci una chiave di lettura del nostro sistema corpo-mente in grado di farci vivere in salute mantenendo il contatto con la Natura di cui tutti siamo parte.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Luglio+Agosto, sezione Benessere Corpo e Mente

Erbe selvatiche ed “erbacce”: cosa sono in realtà?

di Marilena Ramus

Lì dove vive l’uomo, la Natura è Dispensa e Farmacia: ha messo piante che lui può usare come cibo e/o come cura. Da sempre le Donne hanno imparato a riconoscere le erbe, ad utilizzarle e a conservarle e hanno saputo trasmettere le loro conoscenze per millenni, così, accumulate da una generazione all’altra sono entrate nella Tradizione.
Le nostre nonne, andando in campagna, portavano a casa durante l’anno più di 250 erbe che sapevano trasformare in vari modi per tutta la famiglia. Poi, da alcuni decenni, queste erbe le abbiamo dimenticate.


Camminando in mezzo al verde, tanti sono indifferenti, vanno senza vederle, altri non le riconoscono più, altri, vedendole, fanno fatica a ritrovare il loro nome, o si lamentano “che brutte erbacce!” senza nemmeno immaginare che possono avere virtù straordinarie. Crescono dappertutto, spesso dove non le vorremmo, invadono esuberanti lì dove non pensavamo che potessero crescere. Sono lì, rinascono ogni anno e non spariranno perché è in quel luogo che hanno trovato le condizioni ottimali per vivere: quella terra le ospiterebbe in ogni caso. Queste piante selvatiche, queste “erbacce” sono sicura che siamo in tanti a conoscerle, ma in quanti siamo a raccoglierle ed ad usarle per la cucina, il benessere e la salute?
Mi piacerebbe far sì che questa pratica diventasse accessibile a tanti. Ognuno di noi può imparare a riconoscere le erbe selvatiche, e anche molte delle cosiddette “erbacce”, a nominarle, a raccoglierle ed ad usarle dalla primavera all’autunno; sono buone nell’insalata mista profumata con fiori e foglie, nelle frittate e minestre e nei dolci… e sono sempre pronte ad alleviare disturbi di salute, a curare una ferita o una brutta tosse. Raccoglietele lungo viottoli, prati e boschi. Finché non avrete esperienza sufficiente, vi invito a verificarne le caratteristiche. Per riconoscerle ed evitare di raccogliere piante protette o velenose chiedete consiglio a chi sa, usate libri o internet.

Ecco alcune erbe, tra le più comuni, che crescono dappertutto: ortica, tarassaco, rovi, celidonia, silene, primule, papaveri, bardana, borragine, acetosella, iperico, consolida, malva, gramigna, trifoglio, aglio orsino, menta, camomilla, equiseto, eufrasia, alchemilla, artemisia, finocchietto, portulaca, rafano, timo origano, erba viperina, epilobio, centocchio, barba di becco, parietaria, lamio, farinaccio, borsa del pastore, barba di capra, saponaria, luppolo… E tante altre!
Avvicinandovi alla Natura e alle sue erbe, che dona con generosità, scoprirete un mondo straordinario, sempre rinnovato col cambio delle stagioni.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Giugno 2017, sezione Orti e Giardini

“I Sentieri del Vivere Bene”. Il Benessere etico e solidale approda a Domodossola (VB)

a cura del Portale del Vivere Bene

Giunta ormai alla 5° edizione e forte del successo degli anni passati, la manifestazione etica e solidale del benessere, “I Sentieri del Vivere Bene”, quest’anno si svolgerà il 20 e 21 maggio a Domodossola (VB). L’evento, con il patrocinio del Comune di Domodossola e della Provincia del Verbano Cusio Ossola, ha come obiettivo principale contribuire al benessere della comunità. A partire dalla location: la Cooperativa agricola di disabili La Prateria in via alla Polveriera Regione Nosere.
Una scelta ben precisa e dettata dalla volontà dell’Organizzazione di destinare parte del ricavato dell’evento a questa realtà che con oltre 50 disabili psichici, sociali e fisici si impegna per donare loro e ai famigliari un sostegno nell’inserimento alla vita di tutti i giorni. Ad organizzare questo prezioso evento quest’anno è l’Associazione culturale no profit Il Sogno di Danish con il sostegno de Il Portale del Vivere Bene, impresa di Verbania nota per organizzare eventi olistici e Vivere Sostenibile Alto Piemonte, testata giornalistica volta a promuovere messaggi e realtà etiche e consapevoli.

IMG-20170309-WA0002L’organizzazione ha come obiettivo la raccolta di fondi che aiuti la comunità ed in particolare quelli che sono il nostro futuro, i giovani.
La nostra scuola, figlia dell’era industriale, ne ha subito l’influenza, così come oggi subisce l’influenza della società capitalista; mostra segni evidenti di cedimento ma anche, come racconta questo evento, di rigenerazione. Le scuole sono il tempio del domani, una cerniera tra le generazioni, e possono essere un motore formidabile di cambiamento, di costruzione di comunità, di connessione autentica attraverso una comunicazione dal cuore. Ciò significa anche imparare a dire prima “quello che sento” al posto del solito “quello che penso”, per creare un punto di connessione con gli altri e con sé stessi prima di utilizzare l’energia del pensiero. Per questi motivi il dono dell’organizzatore e dei suoi collaboratori verrà fatto alle scuole che vorranno coltivare un percorso di comunicazione empatica. Logicamente ancora non si conosce l’entità dei proventi della manifestazione, ma l’intenzione è di offrire ad uno spettro più ampio possibile di insegnanti delle scuole del VCO, la possibilità di avere formazione gratuita sulla Comunicazione Empatica (o Comunicazione NonViolenta, CNV). Lo scopo è quello di dar loro supporto e speranza in questo momento critico della scuola e della nostra società, e permettergli poi di donarlo a loro volta ai nostri bambini, ed ai nostri ragazzi. E a cascata il seme dell’empatia potrà arrivare anche ai loro genitori, ai loro colleghi di lavoro, amici e passo dopo passo all’intera comunità.

La comunicazione nonviolenta si basa sull’idea che gli esseri umani ricorrono alla violenza (psicologica e fisica) quando non riescono a soddisfare i propri bisogni. Rendersi consapevoli di questi atteggiamenti dà inizio ad un’introspezione emotiva che porta a far emergere sentimenti e bisogni che animano in profondità la nostra comunicazione. Questo diventa così il primo passo per sciogliere atteggiamenti e abitudini sbagliate e a costruire un sistema comunicativo efficace e efficiente con i ragazzi. Una comunicazione costruttiva, a prescindere da chi siano gli “attori” è uno dei fondamenti del “Vivere Bene” ma non è il solo. È così che questa manifestazione diventa anche l’occasione, unica e preziosa sul territorio, di poter promuovere in generale il concetto del Vivere Bene, nel vero e profondo senso del termine. Sono infatti molteplici le vie che portano al benessere, vie che a volte possono sembrare anche nebulose o difficili da intraprendere.

In queste due giornate, ad ingresso gratuito, le persone avranno l’occasione di conoscere, sperimentare, confrontarsi, comprendere molteplici discipline del benessere che saranno ben rappresentate con più di 50 stand, dal Reiki allo yoga, dalla riflessologia plantare all’osteopatia. Il tutto in un ambiente armonioso immerso nella natura tra le splendide montagne della Valle d’Ossola. Saranno inoltre giornate di ascolto nelle quali si potranno seguire numerose conferenze su temi che, seppur diversi, sono accomunati dalla passione e professionalità, dei relatori, per la ricerca e la divulgazione della conoscenza. Il programma è nutritissimo anche di workshops, ovvero di attività esperienziali dove, attraverso l’ausilio di operatori esperti, si possono sperimentare e vivere momenti di profonda emozione e serenità. È importante sottolineare che coloro che aderiranno a questo evento dagli operatori olistici ai conferenzieri parteciperanno donando il loro tempo, professionalità e competenze, a titolo gratuito, senza richiesta di alcun compenso, uniti verso l’obiettivo comune dell’Organizzazione. Novità di quest’anno è l’Area Mercatino con diversi produttori e promotori di prodotti naturali, biologici, consapevoli e a km zero. Il successo degli anni passati rende anche questo evento una preziosa vetrina a chiunque volesse promuovere la propria attività, associazione e studio.

Torelli PachamamaLe attività olistiche agli stand non possono essere prenotate in anticipo ed è per questo che è importante giungere all’evento all’apertura per recarsi ai vari stand e riservare il proprio trattamento o consulenza. Alcune eccezioni la fanno gli appuntamenti a numero chiuso. È infatti necessario prenotarsi per poter vedere la proiezione del film documentario “Pachamama: manifesto per la madre terra” con presenza e dibattito con il regista Thomas Torelli. Un’occasione unica, quindi, per conoscere di persona il regista che attraverso il film documentario “Un Altro Mondo” è diventato famoso per il suo impegno e dedizione a creare un nuovo mondo aiutando il risveglio delle coscienze (prenotazioni per il Film “Pachamama”: 349 50 92 251).
Appuntamento imperdibile è anche il workshop di oltre tre ore sul “Potere di Adesso” con Claudio Akhand Porta dell’Associazione Awake Within che si terrà sabato mattina e dove attraverso una potente meditazione, la sperimentazione di tecniche e pratiche verranno forniti strumenti utili al vivere bene quotidiano (prenotazioni Meditazione “Il Potere di Adesso”: 348 3115766). Ulteriore chicca di quest’anno è l’appuntamento per domenica mattina nell’area esterna all’evento alle ore 10.30 per la Benedizione degli Animali con il rituale originale tenuto dal Monaco Buddista Lama Cesare (Tenzin Khentse) Maestro facente parte del lignaggio dei Thamthog e che prese i voti di monaco direttamente da S.S. il Dalai Lama a Dharamsala. Un gesto Sacro e prezioso verso i nostri amici animali che ci accompagnano e sostengono in questa vita. Il Monaco Tenzin terrà inoltre una conferenza al pomeriggio alle ore 14.15 presso la sala conferenze dal titolo “Etica universale e spiritualità” con la partecipazione inoltre di Francesco Florio esperto di yoga e Vedanta, psicologia energetica e metafisica occidentale. Ampio spazio verrà inoltre dedicato ai più piccoli con passeggiate sul pony, yoga per bambini e attività ludico-creative.

Da non perdere l’appuntamento serale alle ore 21.30 con Mar Tina & Vic Vergeat per un’Acoustic live. Vic Vergeat è un chitarrista, cantautore di fama internazionale e produttore discografico italiano. Mar Tina è la splendida cantante di 19 anni nata in Val Vigezzo, VCO, con tutte le carte in regola per diventare una preziosa rivelazione artistica di livello mondiale. Si avrà la possibilità di ascoltare anche “Yo”, album favoloso, frutto di un progetto ambizioso e ricco di sonorità ricercate, un lavoro durato più anni con ospiti d’eccezione. È prodotto da Vic Vergeat in collaborazione con il marchio heART, nell’album una canzone è stata prodotta da Jon Jacobs (Paul Mc Cartney) e “My love’s life” riarrangiata da Chris Weller (Beatles). Durante tutto l’evento sarà possibile degustare ottimi piatti vegetariani e vegani nel pieno rispetto del tema dell’evento. La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo godendo di ampi spazi anche al chiuso.

Per info: info@ilportaledelviverebene.it

Facebook “I Sentieri del Vivere bene” (Domodossola)

Contatto per prenotazioni ultimi posti stand, area mercatino e area olistici: 333 6990795