Estate in viaggio, prima ci pensi meglio scegli!

di Equotube

L’estate sembra lontana e il freddo vi fa sospirare? Preparate il vostro prossimo viaggio! Ci sono destinazioni che vanno meditate e preparate… quindi quale occasione migliore di una tazza di tè caldo ed un libro da leggere sulla vostra prossima meta? Ci sono luoghi che danno il meglio di sé in estate o che offrono paesaggi bellissimi anche se non è la stagione migliore per visitarli. Questo mese vi proponiamo due viaggi ai due poli opposti. Il primo, è realizzabile quasi esclusivamente d’estate: un viaggio dedicato a chi è alla ricerca di una meta unica e indimenticabile, in luoghi sconfinati e solitari, alla ricerca di se stesso e della vera essenza del rapporto uomo – natura. Il secondo viaggio è un evergreen, adatto a tutte le stagioni (anche se ci sono momenti diversi) e a tutte le tipologie di viaggiatori: una meta dedicata a chi vuole rilassarsi, conoscere luoghi e persone e godere di paesaggi unici. Sono due terre che lasciano un’emozione così forte che raramente possono passare inosservate. Ecco allora le due idee che abbiamo selezionato per voi, ma potrete trovare anche altri viaggi alternativi sul nostro portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

Mongolia – Tra terra e cielo

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Quando pensi alla Mongolia la prima cosa che ti viene in mente è Gengis Khan ed i racconti delle sue conquiste. E poi il deserto del Gobi e le sue dune. La Mongolia è molto di più: è un paese di polvere, suoni, silenzi immensi, paesaggi infiniti, orizzonti senza fine. La Mongolia si rispecchia negli occhi di un popolo che vive nelle ger (tende tipiche dove i nomadi vivevano e vivono ancora oggi). Senza luce continua, acqua corrente, agi, divisioni di stanze e, tantomeno, senza bagno. Una tenda dove ogni giorno a qualsiasi ora trovi un termos pieno di tè caldo e un po’ di airag (latte fermentato, con un gusto leggermente salato ed alcolico), pronti per gli ospiti. Un piccolo nucleo, un piccolo mondo aperto a chiunque passi. Non importa chi sia, da dove venga, che lingua parli. Basta fermarsi sulla strada (a volte non c’è nemmeno un sentiero e l’autista si muove come seguendo un filo invisibile in mezzo alla steppa). Qualcuno arriverà, in sella al suo cavallo o ad una moto. Perché nella steppa non ci si ferma, se non per bisogno. Si è continuamente in viaggio. E quando esci da Ulan Bator (o UB, come la chiamano loro) vedi solo quello: una lunga e immensa prateria, che è in continuo divenire. Roccia, deserto, dune, monti, pianura. Caldo a 35° ed il giorno dopo guanti e sciarpa. Il cielo e la terra si toccano e si sfiorano … in certi punti sembra quasi di poter toccare le nuvole. E allora non stupisce scoprire che una delle principali divinità è Tengger, il dio cielo. E di notte proprio il cielo è lo spettacolo più bello: immenso, stellato, in cui persino scorgi le sfumature di blu della Via Lattea (ebbene no, non esistono solo sui libri!). Un cielo senza interruzioni di luci artificiali per chilometri, immerso in un silenzio che mai avresti immaginato potesse esistere.

Perù – L’impero Inca rivive ancora

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Il Perù è un paese bellissimo ed autentico, con la sua gente, i suoi mercati e paesaggi incredibili, dove le imponenti rovine dell’antico impero Inca si confondo con la selva Amazzonica. Da un capo all’altro del Perù: Cusco l’antica capitale inca, Machu Picchu la città perduta, la mitica Valle Sacra degli Incas, Puno e lo spettacolare Lago Titicaca, Arequipa e la sua architettura coloniale, Nazca con le sue misteriose linee e per finire un po’ di mare e di natura incontaminata con la riserva naturale di Paracas e le fantastiche isole Ballestas. Per chi ha intenzione di completare il viaggio con una estensione, ci sono le estensioni nella Selva Amazzonica e la possibilità di rilassarsi sulle spiagge del mare tropicale del Nord. Ma il Perù è anche un paese molto povero, in cui convivono ricchezza estrema ed emarginazione profonda, dove l’accesso a sanità ed istruzione è spesso un miraggio per moltissime persone e naturalmente sono i più deboli – come i bambini – i più colpiti da questa situazione. Per chi pensa che il turismo possa dare una mano importante, sia come strumento di conoscenza ed arricchimento culturale reciproco fra i viaggiatori e le popolazioni locali, sia come mezzo di finanziamento di alcune realtà bisognose di aiuto, questo è il modo più concreto per venire in contatto con loro. Viaggiatori, con tante idee e tanto entusiasmo e con la ferma convinzione che il Perù, oltre alla magia del Machu Picchu, sia anche una terra fatta di suoni, colori ma soprattutto di persone… dove la solidarietà ed il turismo possano aiutare a migliorare le cose. Un viaggio per conoscere tutto sul mondo dei Quechua e degli Aymarà, senza dimenticare i progetti di solidarietà che sostengono le situazioni difficili di questa meta.

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