Cooperare per un mondo migliore

In questa fase storica ci troviamo ad un bivio cruciale: da un lato chi si impegna a trovare nuove strade per garantire all’umanità uno sviluppo durevole e sostenibile, in stretta relazione con gli ecosistemi del nostro Pianeta Terra, dall’altro chi crede ancora
in modelli di sviluppo obsoleti, dove l’importante è il proprio benessere, senza considerare lo stretto rapporto che ci unisce al clima, all’ambiente e tutte le risorse della Terra. In Italia ci sono realtà, che già da alcuni decenni avevano capito quale strada
intraprendere. Si sognava un mondo migliore, dove credere nel rispetto delle persone, del lavoro, del territorio e dell’ambiente. Si voleva vivere una vita basata sulla condivisione, sentendosi parte di una comunità, piuttosto che sull’individualismo
imperante dei nostri tempi.

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In questi anni, selezionando partner da inserire nelle nostre proposte, ne abbiamo conosciute moltissime di queste realtà. Spesso ai più non arriva notizia dell’esistenza di questa Italia e quello che possiamo fare è parlarne, far conoscere questi modelli di sviluppo. In questo numero vi vogliamo raccontare la storia di una cooperativa piemontese che collabora con noi da qualche anno: la cooperativa Valli Unite di Costa Vedovato, in provincia di Alessandria. Questa storia parte dagli anni ’70, quando Ottavio, Enrico e Cesare, i soci fondatori della cooperativa, decisero di avviare un’attività nell’allevamento, in particolare la gestione di un alpeggio in montagna, quando il
modo stava andando nel verso opposto, ossia la grande industria e l’abbandono delle terre più scomode. Nasce così Valli Unite, controcorrente rispetto al “sistema” che generava l’abbandono della propria terra. Una scelta coraggiosa e che oggi possiamo
dire vincente, grazie alla lungimiranza dei fondatori. Una storia, un progetto, uno stile di vita basato sulla condivisione in un ambiente ben conservato, dove il bosco è ancora dominante. Un ecosistema in armonia con la natura, modificato dalla mano umana solo dove strettamente necessario. Valli Unite oggi è una cooperativa di trenta persone che gestisce cento ettari di terra, condotta con metodo biologico dal 1981. I settori trainanti
sono l’agricoltura, in particolare viticoltura e allevamento, ma anche produzione di cereali (grano, farro ed orzo), apicoltura, produzione di carni e salumi. Da anni l’economia ruota intorno alla cascina grazie allo spaccio, per la vendita diretta, e all’attività agrituristica, costituita dal ristorante con cibi della tradizione, da
tre mini appartamenti ed un agri-campeggio, che permettono di vivere il clima cooperativo. Valli Unite può essere considerata un’azienda contadina multifunzionale e moderna, dove i saperi antichi si intrecciano a tecniche innovative.
Questa è una delle tante storie che cerchiamo di far conoscere nei nostri pacchetti.

valli unite

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Percorsi alla riscoperta di sé

di Equotube e Viaggi Responsabili

Tra i numerosi spunti di viaggio che l’Italia ha da offrire, sicuramente possiamo annoverare i percorsi spirituali. La ricchezza del patrimonio italiano, derivante da secoli di tradizione religiosa, ben si presta a viaggi in cui l’obbiettivo è quello della riscoperta profonda del proprio essere. Sono viaggi che innescano un altro viaggio: quello con noi stessi, alla ricerca di una dimensione, che a volte ci dimentichiamo essere parte della nostra persona. Gli spunti sono numerosi, i viaggi possono essere costruiti a seconda delle nostre necessità: cammini più o meno impegnativi, oppure esperienze tranquille dove immergersi in luoghi carichi di spiritualità. Molti siti ben si prestano a suscitare un percorso introspettivo, per intraprendere un viaggio all’interno di noi stessi.

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Il cammino è un elemento che accompagna la storia dell’uomo, dal viaggio per soddisfare bisogni primari, al viaggio dei pellegrini alla ricerca di un contatto con la divinità, fino al viaggio, non necessariamente religioso, per riscoprire la nostra parte più spirituale attraverso la meditazione: passaggio fondamentale per un incontro più profondo anche con gli altri. I cammini spirituali in Italia sono numerosi da nord a sud, sta a noi scegliere il proprio cammino. Oggi vi vogliamo raccontare un luogo particolare: “La Sacra di San Michele” che evoca bellezza, fascino e mistero. Quel mistero che la avvolge fin dalla sua costruzione, avvenuta tra il 983 e il 987 d.C. Un’imponente abbazia che, quasi sfidando i principi della fisica, domina la cima del Monte Pirchiriano. Un luogo meraviglioso e denso di spiritualità, custodito in origine dai monaci benedettini e, dopo quasi due secoli di abbandono che non ne hanno scalfito la magnificenza, dai padri rosminiani, oggi affiancati da un gruppo di volontari e ascritti. La Sacra è di San Michele perché nasce e cresce con la sua storia e le sue strutture attorno al culto di San Michele che approdò in Val di Susa nei secoli V o VI. La sua ubicazione in uno scenario altamente suggestivo, richiama immediatamente i due insediamenti micaelici del Gargano e della Normandia. Fondata su uno sperone roccioso, si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l’Europa occidentale da Mont-Saint-Michel a Monte Sant’Angelo. Un’occasione per un viaggio affascinante nella splendida Val di Susa, facilmente raggiungibile, dalla storia ricca e antica, dove troverete tantissimi tesori da scoprire. Potete partire dedicandoci qualche giorno, magari utilizzando il proprio pacchetto EquoTube e scegliendo una delle proposte contenute all’interno oppure richiederci un percorso calibrato sulle vostre esigenze.

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Quando il silenzio si fa ricerca

 

di Equotube e Viaggi Responsabili

Questo mese vi vorremmo proporre una idea alternativa, fuori dai soliti schemi. Spirit Youth PratoIn un momento in cui la frenesia, il rumore, la dipendenza dalla tecnologia, la necessità di dover continuamente essere presenti – attivi – on line sono elementi all’ordine del giorno, vorremmo mostrarvi la bellezza incontrastata del silenzio, come momento di distacco e di ritrovamento del sé. A volte, infatti, il desiderio di viaggiare nasce proprio dalla necessità di una “vacanza detox”. Non nel senso fisico del termine, ma nel senso più intrinseco e spirituale. Nasce quindi il progetto “Spirit Youth”, viaggi speciali dedicati a attività scelte con attenzione per raggiungere un benessere mentale, una dimensione spirituale, una disintossicazione tecnologica e una riduzione dello stress, in una connessione profonda e rilassante con la natura, da portare come ricchezza interiore, una volta che il viaggio è terminato.

Spirit Youth Limburg

L’esperienza del silenzio è l’attività che funge da filo rosso conduttore dei viaggi “Free Your Mind” del progetto Spirit Youth. Una novità che potete trovare sul sito di Vivere Sostenibile Alto Piemonte, con un prezzo speciale dedicato ai lettori. Che cosa hanno in comune un monastero, i millennials, l’interrail, l’arte, il liquore dei monaci e la cucina? Lo scoprirete presto! Spirit Youth ha realizzato percorsi dedicati per i giovani. Un progetto che ha realizzato dei percorsi dedicati alla spiritualità a 360 gradi: il ruolo del silenzio, la ricerca di sé stessi, la valorizzazione dei siti religiosi attraverso proposte diverse ed una alternativa ai “soliti weekend”. E proprio il provare l’emozione del silenzio diventa l’attività più significativa di ogni itinerario, proprio perché i giovani non sono abituati a questa sensazione. Per un momento, sono infatti chiamati al “just stand and look”: “fermati e guarda”, vivi l’emozione del contemplare qualcosa in completa armonia con essa senza altre distrazioni. E allora troverete in Extremadura, nel Parco del Monfrague, un piccolo punto di osservazione sulle montagne, ricavato nella roccia. Vedrete in Spagna nel Montserrat, un monastero arroccato sui monti, che si affaccia sull’infinito di un orizzonte meraviglioso.Spirit Youth MontserratNei Paesi Bassi, scoprirete Limburg e Abdji Rolduc, un’abbazia diventata oggi luogo di ospitalità dove poter vivere le giornate tra natura e riflessione. Fino ad arrivare in Italia, nelle splendide terre toscane di Prato, dove il paesaggio incontaminato si fonde con la tradizione del gusto ed il silenzio permette un tuffo nel passato, tra arte e storia. E se l’Europa non vi basta, volate in Mongolia questo agosto e assaporate l’emozione delle “singing sand dunes” del deserto del Gobi: sotto un cielo di stelle splendenti come mai le avete viste, il suono prodotto dalla sabbia delle dune nel silenzio della notte vi resterà impresso nel cuore.

Non resta che approfittare dell’occasione offerta da Vivere Sostenibile e partire: visitate il sito, scegliete la sezione “viaggi speciali” e scoprite l’itinerario più adatto a voi!

Speciale Turismo Responsabile

Questo mese abbiamo parlato di Turismo, dato che finalmente siamo alle porte dell’estate e la voglia di viaggiare ci pervade. Ma come farlo? Se volete rispettare l’etica sostenibile come noi, abbiamo delle proposte da farvi: eccone qui alcune che, senza dovervi allontanare troppo da casa, possono ispirarvi!

EquoTube

equotuboSicuramente vi sarà capitato di sentir parlare di turismo sostenibile e quest’anno le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2017, dopo 15 anni dalla prima celebrazione, Anno Internazionale del turismo sostenibile, per ribadire la necessità di riflettere sul nostro modo di viaggiare.
In realtà preferiamo utilizzare un termine più completo, ossia Turismo Responsabile, che racchiude tante accezioni come turismo consapevole, ecoturismo, turismo culturale, turismo comunitario, turismo sostenibile, turismo equo-solidale. Spesso siamo portati a pensare che tutto questo si riferisca solo a viaggi in paesi lontani, con culture diverse dalla nostra, che versano in difficoltà economiche: assolutamente no! Il turismo responsabile è un approccio più consapevole anche nei brevi viaggi o addirittura nei weekend vicino a casa nostra. In pratica, con le nostre piccole scelte, possiamo contribuire positivamente allo sviluppo dei territori e delle comunità locali. Ognuno di noi ha il “potere” di scegliere e, se sempre più persone sceglieranno di essere più responsabili nelle loro scelte, gli effetti positivi saranno sempre più evidenti. Viaggiare responsabilmente non è solo per pochi, ma è per tutti e soprattutto non è un sacrificio, anzi è divertente e vi farà vivere più intensamente l’esperienza del viaggio.
Avete mai pensato a scegliere con la vostra testa e non seguendo le mode e le masse, la meta, le persone e le strutture che vi ospiteranno? In Italia stanno aumentando sempre di più le proposte turistiche che vi faranno vivere in sinergia con il territorio, le persone che lo animano e l’ambiente che vi accoglie, differenti soluzioni ma con lo stesso denominatore comune: prodotti locali, tipici, a km 0, biologici o equosolidali, gestione energetica con fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, salvaguardia e rispetto per l’ambiente, il territorio ed il lavoro, coinvolgimento con la comunità locale, alta qualità dell’esperienza turistica e dialogo. Forse vi starete chiedendo come poter trovare proposte con la certezza di trovare operatori che applicano realmente i principi del turismo responsabile: possiamo aiutarvi proponendovi i nostri prodotti Equotube, pacchetti regalo con diverse tipologie di offerte, dalle esperienze sul territorio a cene e soggiorni in tutta Italia, insieme a partner selezionati. Di seguito ecco qualche struttura che vi potrà accogliere viaggiando con Equotube!

Equotube soc. cooperativa – C.so Roma 51/E
Trecate (NO) 0321-1810556 info@equotube.it
SCONTI PER I LETTORI DI VIVERE SOSTENIBILE

 

Embnb

Embnb6IMG-20170411-WA0004Empathic srl è una start-up innovativa che ha l’obiettivo di sviluppare un turismo di tipo relazionale. Fabio Bianchi, fondatore della società, ideando questo progetto ha unito le sue passioni per viaggi, biciclette e relazioni umane.
Bed&Breakfast&Bike è la naturale evoluzione del portale Embnb che si sta  sviluppando in collaborazione con i B&B di Casepiemontesi e nasce dal desiderio di sviluppare un turismo slow, a basso impatto ambientale, sostenibile, pulito, divertente, sano.
Il progetto Bike vuole offrire al turista la possibilità di spostarsi sul territorio con Mountanbike date in dotazione ai B&B iscritti al portale e inseriti nel percorso delle grandi direttrici ciclabili segnalate dalla Regione Piemonte.
I viaggiatori così potranno esplorare il territorio e spostarsi da un B&B ad un altro senza preoccuparsi per la restituzione delle bici, che verranno lasciate nella struttura dove decideranno di fermarsi prima di tornare a casa.
EmBnB è un portale ideato unicamente per Bed&Breakfast che propone un approccio differente nella scelta del luogo dove soggiornare, si basa infatti principalmente sull’affinità con il gestore. La scelta si orienta su hobbies, passioni, sport in comune con il gestore del B&B, percepito come un incontro tra persone e non come una sistemazione low cost. È una filosofia e non un approccio di business.
La collaborazione con l’associazione Case Piemontesi del VCO e del Novarese, garantisce il rispetto di questi principi. Nella Carta di Qualità sottoscritta dai soci si riporta infatti che il turista che sceglie il B&B ricerca un’ospitalita genuina, familiare che ha la sua tipicita nell’entusiasmo dei rapporti umani nello stretto legame con le radici culturali, le tradizioni locali e il territorio che si desidera visitare e conoscere.
Alla luce di questi valori Case Piemontesi ed Embnb hanno voluto stringere una importante e innovativa collaborazione per riqualificare un tipo di viaggio davvero bellissimo.

Empathic BnB
www.embnb.it 
fabio@embnb.it
Case Piemontesi www.bb-piemonte.it
FB: @embnb

 

Otium B&B – alla riscoperta dell’anima

atmo_01Otium è un bed and breakfast che si propone di riscoprire gli antichi principi di accoglienza, che prevedevano lo scambio e l’arricchimento continuo e reciproco tra chi accoglie e chi giunge per essere accolto. Otium offre un soggiorno rigenerante per il corpo, la mente e l’anima dell’ospite, attraverso il pieno contatto con la natura  circostante, nella quale “oziare” nei modi più vari. La struttura è una cascina di fine ‘800, ristrutturata in modo da mantenerne il fascino storico, ma anche sensibile alla sostenibilità energetica grazie al sistema di energia solare.
È immersa in un’oasi verde di 11000 mq, lasciata il più possibile al proprio stato naturale, nel quale vivere esperienze uniche e dal quale partire alla scoperta del territorio e dello spirito. Situato in posizione strategica, a Cavallirio, a due passi dal Lago Maggiore e dal Lago d’Orta, sulle pendici del Monte Rosa e raggiungibile comodamente dai grandi centri, consente di godere di paesaggi mozzafiato.
Le attenzioni, la cura e le attività a disposizione dell’ospite sono pensate per creare un soggiorno energeticamente positivo.

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Per il benessere della mente e del fisico gli ospiti possono partecipare ad attività quotidiane di antiche arti orientali quali il Tai Chi e il Qigong, delle quali la padrona di casa è insegnante, formata dal DTB (federazione tedesca di TaiChi e Qigong abilitata dal sistema sanitario tedesco). La struttura mette a disposizione mountain bikes per fruire dei bellissimi percorsi immersi in un paesaggio dalla particolarità unica, dove vigneti e colline si mescolano a boschi selvatici. Il campo da mini volley, il ping pong e i giochi sono dedicati a coloro che preferiscono la tranquillità del parco. Il bed and breakfast arrichisce la propria accoglienza non dimenticando altri generi di piacere: colazioni curate e naturali e organizzazione di itinerari eno-gastronomici e culturali nel territorio renderanno la permanenza dell’ospite ancor più indimenticabile.
Otium, quindi, non è solo bed and breakfast, ma anche luogo aperto al territorio per incontri, scambi e corsi di formazione. Le proposte fioccano durante tutto l’anno, ma la primavera è la stagione di rinascita per eccellenza.

Otium B&B di Jasmina Laage
Cascina Stoccada 5 – Cavallirio (NO)
0163 80978 – 3423013300 otiumbeb@gmail.com
www.otiumbedandbreakfast.com
FB Otiumb&b

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Maggio 2016, sezione Speciale Turismo Responsabile

Il bello delle donne in viaggio

a cura di Equotube e Viaggi Responsabili

Viaggiano e creano viaggi: le donne sono protagoniste a tutto tondo del mondo del turismo, il cui ruolo è stato spesso reso secondario da una cultura prevalentemente “al maschile”. Oggi le donne tornano al centro dell’attenzione, per diventare una figura centrale. Viaggiano, ricevono ospiti, creano itinerari: dalle donne per le donne, uno sguardo “al femminile” per una sfumatura di rosa in mezzo a tutto quello che è il mondo dei viaggi.

Formano piccole realtà di artigianato, ospitalità, enogastronomia, in rete tra loro in una “filiera virtuosa”, che valorizzino la cultura locale, che seguano regole etiche, sociali, economiche attente al genere ed al turismo responsabile. Le donne hanno grandi capacità e competenza per creare, commercializzare, promuovere, gestire lo sviluppo del turismo. La valorizzazione delle potenzialità femminili porta un vantaggio allo sviluppo della società e dell’economia locale e globale, per uomini e donne, in tutti i settori, compreso il turismo. Se quest’ambito vi incuriosisce, potete approfondire sul sito di GRT, Gender Responsible Tourism, una Rete tra donne del nord e del sud del mondo, fondata da Iaia Pedemonte, dove si parla di turismo sostenibile, etica e lotta alla povertà con il sostegno allo sviluppo di genere.

E per viaggiare al femminile? Ecco due idee che abbiamo selezionato per voi, che potrete trovare anche sul portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

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Ecuador – Cooperazione rosa

Le donne che lavorano con la Fondazione Maquita (o con associazioni connesse ad essa) sono quasi 9.000. Circa 512 sono occupate nel turismo, 7.000 nella produzione di cacao, 350 nell’artigianato, 509 in agricoltura, 806 nei prodotti andini. La ricezione alberghiera occupa 350 donne in 20 organizzazioni sparse in 4 province. Sono le donne la vera risorsa sociale. Sono loro che crescono i figli, studiano per migliorare il loro futuro, lavorano per far crescere la comunità. Donne abituate a lavorare da sole, a coltivare il loro campo, ad andare al mercato; mani pazienti che seguono il lavoro agricolo o producono tessuti di straordinaria bellezza. Donne che però hanno anche bisogno di stare in gruppo, legare tra loro, rassicurarsi, scambiarsi le conoscenze e le diverse competenze. Pensato e organizzato con la Fondazione, che da anni lavora in Ecuador impegnandosi nel promuovere la cultura della sostenibilità, la commercializzazione equa e il turismo responsabile, il programma di viaggio nelle terre della Mitad du Mundo saprà coinvolgervi dall’inizio alla fine. Avrete modo di visitare tutti e tre i primi progetti di turismo comunitario iniziati dalla fondazione situati rispettivamente sulle Ande, nella foresta Amazzonica e sulla verdeggiante costa oceanica. Visiterete le Salinas di Bolivar, un esempio di comunità dedita ai principi della sostenibilità e della responsabilità, con le sue microimprese di carattere locale femminile, dove vi renderete conto che nulla è impossibile da realizzare se davvero lo si desidera.  Conoscerete con calma Quito, la capitale dell’Ecuador, patrimonio dell’umanità dell’Unesco e Guayaquil, città di porto, di mare, confusa e affascinante.

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Kenya – Le donne Maasai

Ci spostiamo in Africa, nel cuore del Kenya, nel piccolo villaggio di Merrueshi, dove le donne sono molto importanti, come racconta Simayiai, fondatrice dell’associazione che gestisce il villaggio di manyatta ai piedi del Kilimangiaro destinato ai viaggiatori. È stata la prima ragazza del villaggio a terminare gli studi, poi con altri giovani del villaggio ha costruito un pozzo, una scuola, un dispensario… ed ora chi arriva al villaggio può assaggiare le bontà della loro cucina, scoprire la loro musica, l’artigianato, l’allevamento, le erbe e i segreti delle leggende che si raccontano davanti al fuoco la sera. Le donne partecipano alla gestione e alle attività. Sono loro che hanno costruito le manyatta in modo tradizionale con legno, erba, fango e pietra. La sala da pranzo è situata nel centro del villaggio, in uno spazio aperto con vista sul bush. Sono una serie di progetti, volti al miglioramento delle condizioni di vita, in collaborazione con il nostro tour operator, per restituire più dignità alle donne Maasai. Il cuore del viaggio è proprio nelle manyatta, per tutti quei visitatori che desiderano sostenere il sistema turistico culturale ed ecologico della comunità. È un progetto di valorizzazione del territorio e di viaggi responsabili, per il mantenimento dei progetti di sviluppo realizzati, che rispecchia l’amore che i Maasai hanno per l’ambiente in cui vivono, e rappresenta il riappropriarsi delle popolazioni rurali dei valori primordiali e della la gestione del proprio territorio, in modo etico e responsabile. Per far sì che per il viaggiatore sia un’esperienza indimenticabile e per la popolazione locale una possibilità di futuro, senza dimenticare la propria provenienza e le proprie origini.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, sezione Turismo Sostenibile

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Italia con gusto e tradizione

GIAROLO

di Equotube

Si percorrono strade, si attraversano sentieri, si cavalcano colline e così si scoprono i segreti del pane, del vino, del formaggio, del cioccolato, dei dolci, del caffè, dei liquori.

Gli artigiani del gusto piemontese ci presentano i loro prodotti, le antiche tradizioni, le loro tipicità, i “gusti fatti in casa”: sono i prodotti tipici locali che permettono di vivere e assaporare il territorio. Il Piemonte offre tante soluzioni per chi ama il buon cibo e la tradizione: dal vino alla produzione casearia, dal riso al cioccolato… tante sfumature gustose pensate per chi vuole unire al piacere della tavola il gusto del viaggio.

Ecco alcune soluzioni pensate per voi.

Nasce nell’acqua, muore nel vino”, si usa dire nella pianura piemontese, dove il riso viene su in primavera, irrigato da decine di canali che si abbeverano nel Sesia e nel Ticino. Qui, tra Vercelli e Novara, si coltiva il 50 per cento circa della produzione risicola italiana. Sono terre d’acqua lontane dai canonici itinerari turistici. Eppure sanno stupire, con il mare a scacchi che riflette nuvole e cielo da aprile a maggio e che diventa un verdissimo prato inglese da giugno in poi. E se la primavera è il periodo migliore per concedersi un weekend vista risaia, autunno e inverno regalano il gusto di risotti fumanti e di poetiche brume sulle zolle rivoltate. All’interno di EquoTube molte sono le strutture immerse in questo splendido paesaggio, come Il Giarolo in Soggiorno Responsabile, alle porte di Cameriano, dove la colazione è come una volta, davanti al camino e dal balcone di sasso originale in estate si gode un bel tramonto ed il profumo dei fiori.

7 RAGGI

Oppure l’Agriturismo i 7 Raggi, dove il formaggio fa da protagonista sul territorio, come particolare espressione del complesso sviluppo della civiltà dell’arco alpino, in quel piccolo mondo che sono le Valli Ossolane, aperte alle antiche vie di comunicazione, ma che nello stesso tempo raccontano e salvaguardano usi e costumi di un tempo. E per chiudere un sorso di vino al Podere ai Valloni, alla scoperta di un territorio che un poeta definì “la dolce terra tra due fiumi”, tra le verdi colline di Ghemme che scendono ad incontrare le risaie della pianura Novarese, lungo la Strada del Vino. Questa terra è genuina e discreta come l’antica tradizione contadina e ad ogni passo regala sorprese improvvise. Qui il tempo è a misura d’uomo, scandito dai ritmi della natura e dal lento invecchiare di pregiati vini.

VALLONI

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Spezie, aromi e sapori in viaggio

di Equotube

Viaggiar con gusto o per il gusto di viaggiare? Quante volte avete scelto una meta anche in base alle prelibatezze del territorio e alle curiosità culinarie del luogo? Un libro, una fotografia, un racconto, un assaggio: tutto può far nascere in noi il desiderio di provare il vero sapore di quell’ingrediente che tanto stuzzica la nostra fantasia. Oppure, il viaggio diventa un vero e proprio itinerario attraverso i sensi, per assaporare un paese attraverso le sensazioni che il cibo può dare. Ed ecco il mondo diventare una fusione di spezie, aromi e sapori, dove i confini sono segnati dai profumi e non da linee geo-politiche, dove il sorriso è accompagnato da una tazza di buon tè o da un sorso di frutta distillata. Perché in fondo, se ci ripensate, ogni vostro viaggio è accompagnato da un ricordo “gustoso”: aromi, sapori e soprattutto la buona compagnia di un pasto assaporato al massimo e mai affrettato. Un momento per rallentare il ritmo, sedersi e godersi un attimo di qualità.
Ecco allora le due idee che abbiamo selezionato per voi, ma potrete trovare anche altri viaggi alternativi sul nostro portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

Sri Lanka

SRI LANKA

Sri Lanka – La via della cannella e del té Ceylon, la patria dell’infuso che esporta in tutto il mondo. Lo Sri Lanka da sempre è ricordato per questa sua caratteristica ed effettivamente la produzione di tè costituisce buona parte dell’economia interna. Le piantagioni – una volta tristemente note per sfruttamento e storie di povertà – oggi diventano occasione di virtuosi progetti di sviluppo del fair trade: per ognuna di esse c’è un villaggio per i dipendenti, una scuola, un medico, un dispensario ed un supervisore. Non un lavoro facile: occupa otto ore al giorno, sei giorni alla settimana, le donne raccolgono a ritmo serrato i germogli e le due foglioline terminali di ogni piantina e le mettono nel sacco che portano sulle spalle e che reggono con una bretella appoggiata sulla fronte. Il tè dello Sri Lanka è tanto pregiato da essere definito “lo champagne del tè”. Tappa obbligata è Nuwara Eliya, la “città della luce” a 2000 metri di altitudine, un mix tra cultura inglese e locale, un’oasi di profumi ed aromi, con diverse piantagioni. Al tè si aggiunge un’altra deliziosa spezia, che rende lo Sri Lanka celebre: la cannella. Era chiamata la “via della cannella” una famosa rotta marittima, percorsa da grandi velieri, che dall’Indonesia raggiungevano le coste dell’Africa e sostavano in Sri Lanka, per riempire di cannella le loro capienti stive. Il viaggio via mare durava cinque anni tra andata e ritorno e poteva contare soltanto sulla forza motrice del monsone. Il solo nome della cannella a quei tempi bastava a sprigionare un profumo di magia sacra e profana e ad evocare balsami prodigiosi e misteriosi poteri. La cannella era più preziosa dell’oro. Un viaggio in Sri Lanka è anche questo: un percorso tra spezie, profumi e sapori antichi, che rivivono ogni giorno in un paese che cambia e si distingue per itinerari splendidi.

Armenia

ARMENIA

Armenia – Un’esperienza di sapori Si dice che gli armeni esprimano il loro amore attraverso la loro cucina, e chiunque abbia mangiato in Armenia concorderà. Il cibo armeno è una fusione di profumi e sapori di Oriente e Occidente, che mescola verdura, carne, pesce e latticini con erbe aromatiche di montagna, per creare una cucina unica. Gli ingredienti freschi sono alla base di specialità come il dolma (un ripieno di carne e riso avvolto in foglie di vite) o il khashlama (agnello bollito servito nei riti di passaggio). Ma soprattutto nessuna visita in Armenia si può considerare completa senza l’assaggio del khorovats: succulenti bocconi di manzo, agnello, maiale, pesce o pollo, marinati e grigliati sul fuoco a legna, insieme a melanzane, pomodori, peperoni e altre verdure! Un gusto da assaporare accompagnato dal profumo del pane appena sfornato, prodotto base della dieta armena. Il pane tipico più famoso dell’Armenia è il lavash, una sfoglia sottile che si prepara in un forno speciale di terracotta, scavato nel terreno, che si chiama tonir. La preparazione del lavash ha una tradizione secolare e assistervi è un’emozione da non perdere. L’Armenia è anche famosa per il brandy e per un crescente assortimento di vino. Durante la conferenza di Yalta, Stalin offrì del brandy armeno a Churchill, che ne fu talmente colpito da richiedere che gliene fossero spedite diverse casse. La fortuna del gusto deriva dal fatto che il brandy armeno viene preparato con l’acqua di sorgente e la più raffinata selezione di uve della piana dell’Ararat. E così il brandy si va ad aggiungere all’oghi (grappa), creata nei villaggi con molti tipi di frutta (mora, albicocca, uva, ciliegie). Un mix di gusti che si andrà ad unire nei numerosi kenats (brindisi) che potrete fare in famiglia, in un’atmosfera accogliente e festosa.

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Estate in viaggio, prima ci pensi meglio scegli!

di Equotube

L’estate sembra lontana e il freddo vi fa sospirare? Preparate il vostro prossimo viaggio! Ci sono destinazioni che vanno meditate e preparate… quindi quale occasione migliore di una tazza di tè caldo ed un libro da leggere sulla vostra prossima meta? Ci sono luoghi che danno il meglio di sé in estate o che offrono paesaggi bellissimi anche se non è la stagione migliore per visitarli. Questo mese vi proponiamo due viaggi ai due poli opposti. Il primo, è realizzabile quasi esclusivamente d’estate: un viaggio dedicato a chi è alla ricerca di una meta unica e indimenticabile, in luoghi sconfinati e solitari, alla ricerca di se stesso e della vera essenza del rapporto uomo – natura. Il secondo viaggio è un evergreen, adatto a tutte le stagioni (anche se ci sono momenti diversi) e a tutte le tipologie di viaggiatori: una meta dedicata a chi vuole rilassarsi, conoscere luoghi e persone e godere di paesaggi unici. Sono due terre che lasciano un’emozione così forte che raramente possono passare inosservate. Ecco allora le due idee che abbiamo selezionato per voi, ma potrete trovare anche altri viaggi alternativi sul nostro portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

Mongolia – Tra terra e cielo

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Quando pensi alla Mongolia la prima cosa che ti viene in mente è Gengis Khan ed i racconti delle sue conquiste. E poi il deserto del Gobi e le sue dune. La Mongolia è molto di più: è un paese di polvere, suoni, silenzi immensi, paesaggi infiniti, orizzonti senza fine. La Mongolia si rispecchia negli occhi di un popolo che vive nelle ger (tende tipiche dove i nomadi vivevano e vivono ancora oggi). Senza luce continua, acqua corrente, agi, divisioni di stanze e, tantomeno, senza bagno. Una tenda dove ogni giorno a qualsiasi ora trovi un termos pieno di tè caldo e un po’ di airag (latte fermentato, con un gusto leggermente salato ed alcolico), pronti per gli ospiti. Un piccolo nucleo, un piccolo mondo aperto a chiunque passi. Non importa chi sia, da dove venga, che lingua parli. Basta fermarsi sulla strada (a volte non c’è nemmeno un sentiero e l’autista si muove come seguendo un filo invisibile in mezzo alla steppa). Qualcuno arriverà, in sella al suo cavallo o ad una moto. Perché nella steppa non ci si ferma, se non per bisogno. Si è continuamente in viaggio. E quando esci da Ulan Bator (o UB, come la chiamano loro) vedi solo quello: una lunga e immensa prateria, che è in continuo divenire. Roccia, deserto, dune, monti, pianura. Caldo a 35° ed il giorno dopo guanti e sciarpa. Il cielo e la terra si toccano e si sfiorano … in certi punti sembra quasi di poter toccare le nuvole. E allora non stupisce scoprire che una delle principali divinità è Tengger, il dio cielo. E di notte proprio il cielo è lo spettacolo più bello: immenso, stellato, in cui persino scorgi le sfumature di blu della Via Lattea (ebbene no, non esistono solo sui libri!). Un cielo senza interruzioni di luci artificiali per chilometri, immerso in un silenzio che mai avresti immaginato potesse esistere.

Perù – L’impero Inca rivive ancora

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Il Perù è un paese bellissimo ed autentico, con la sua gente, i suoi mercati e paesaggi incredibili, dove le imponenti rovine dell’antico impero Inca si confondo con la selva Amazzonica. Da un capo all’altro del Perù: Cusco l’antica capitale inca, Machu Picchu la città perduta, la mitica Valle Sacra degli Incas, Puno e lo spettacolare Lago Titicaca, Arequipa e la sua architettura coloniale, Nazca con le sue misteriose linee e per finire un po’ di mare e di natura incontaminata con la riserva naturale di Paracas e le fantastiche isole Ballestas. Per chi ha intenzione di completare il viaggio con una estensione, ci sono le estensioni nella Selva Amazzonica e la possibilità di rilassarsi sulle spiagge del mare tropicale del Nord. Ma il Perù è anche un paese molto povero, in cui convivono ricchezza estrema ed emarginazione profonda, dove l’accesso a sanità ed istruzione è spesso un miraggio per moltissime persone e naturalmente sono i più deboli – come i bambini – i più colpiti da questa situazione. Per chi pensa che il turismo possa dare una mano importante, sia come strumento di conoscenza ed arricchimento culturale reciproco fra i viaggiatori e le popolazioni locali, sia come mezzo di finanziamento di alcune realtà bisognose di aiuto, questo è il modo più concreto per venire in contatto con loro. Viaggiatori, con tante idee e tanto entusiasmo e con la ferma convinzione che il Perù, oltre alla magia del Machu Picchu, sia anche una terra fatta di suoni, colori ma soprattutto di persone… dove la solidarietà ed il turismo possano aiutare a migliorare le cose. Un viaggio per conoscere tutto sul mondo dei Quechua e degli Aymarà, senza dimenticare i progetti di solidarietà che sostengono le situazioni difficili di questa meta.

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San Valentino nella natura

di Equotube

Ci siamo lasciati il mese scorso con la tradizione del gusto piemontese e ritorniamo – in occasione nel mese più dolce dell’anno – con un’esperienza del Live – Love – Learn. È il caso di Oropa Natura (presente nel pacchetto ViaggiAttivo e BenEssere) che vi aspetta nel Giardino Botanico di Oropa, piccolo feudo nel Regno delle piante. Immerso nel verde delle montagne e dei parchi naturali, è meta romantica per un turismo di qualità, grazie alla varietà dell’offerta disponibile: attività outdoor e indoor in aree protette che favoriscono la conoscenza approfondita degli aspetti naturalistici, paesaggistici e culturali del territorio.
Tra l’altro, il Biellese è anche tra i pochissimi territori in Italia ad annoverare due siti “Patrimonio dell’Umanità UNESCO”: il Lago di Viverone, parte dei “Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino” ed il Sacro Monte del Santuario di Oropa (ove si trova l’Oasi WWF Giardino Botanico di Oropa). Che dire, avete solo l’imbarazzo della scelta!

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Live: Vivi la Valle Oropa. Love: Ama l’avventura. Learn: Conosci la Natura. Oropa Natura nasce dall’esperienza di Clorofilla, una cooperativa di giovani che ha voluto valorizzare la terra in cui vive ed in particolare il Giardino Botanico di Oropa. Se vi capita di vedere il giglio martagone e l’arnica montana in compagnia della rosa rugosa della Cina e della primula himalayana, probabilmente siete nel Giardino Botanico di Oropa. Che non è la Torre di Babele dei vegetali, ma piuttosto un piccolo “feudo” del Regno delle Piante dove sono raccolti rappresentanti di oltre 500 specie diffuse sul nostro pianeta. Tante le attività che si possono svolgere all’interno di questa meravigliosa oasi. Non solo osservazione della ricca varietà botanica, ma anche avventura: infatti, all’interno sono stati allestiti percorsi acrobatici nei boschi! I percorsi sono costituiti da una successione di piattaforme installate a varie altezze e, attraverso una serie di passaggi avventurosi e giochi sospesi, si passa da un albero all’altro. Equilibrio, spirito d’avventura, voglia di mettersi in gioco, coordinazione e forza, sono gli elementi indispensabili per vincere la sfida: sui percorsi si cammina tra le fronde, si attraversano ponti tibetani, si scivola con le carrucole fino a terra per vivere un’esperienza unica e irripetibile dove nulla è artificiale: solo voi e la natura. Insomma, due cuori e un parco da esplorare, insieme!

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A Natale il dono più bello è mettersi in viaggio

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Volete partire per Natale, ma non volete fare la solita vacanza? Partite per un viaggio responsabile! Una grande esperienza di vita potrebbe essere quella di sperimentare un viaggio di questo tipo! Stiamo parlando di un viaggio caratterizzato da guide locali, incontri con nuove culture e paesaggi naturali mozzafiato. Se volete visitare un luogo con gli occhi di coloro che ci hanno sempre vissuto e andare al di là delle tabelle di marcia turistiche, allora questo tipo di viaggio fa al caso vostro! Natale non è solo neve, è il momento migliore per viaggiare: avete a disposizione tantissimi paesi e potete scegliere tra Asia, America del Sud e Africa. Tra regali, alberi di Natale e strenne, la voglia di evadere dalla quotidianità per un po’ di magia è il dono ideale da fare a sé stessi.

Ecco due idee che abbiamo selezionato per voi, ma potrete trovare anche altri viaggi alternativi sul nostro portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

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Borneo – Il cuore della foresta. Il Borneo vi aspetta con i suoi meravigliosi colori e con i luoghi inesplorati che solo un viaggio solidale può svelarvi. Interessantissimo dal punto di vista biologico e naturalistico, è casa di alcune specie di animali in via d’estinzione tra cui gli orangutan, gli elefanti pigmei, il rinoceronte di Sumatra, il leopardo nebuloso, i delfini di acqua dolce e gli orsi. Per la maggior parte montuoso è attraversato da molti corsi d’acqua che hanno permesso la crescita di lussureggianti foreste dalle piante preziose come l’ebano, il teak, il sandalo e il bambù. Il Borneo, mosaico di culture ed etnie, abitato da cinesi, malesi e daiachi, offre territori coperti di giungla inesplorata, case tribali e villaggi costieri, parchi nazionali di valore inestimabile, le isole di Gaya, Mamutik, Manukan, Sapi e Sulug, dove si trovano alcune tra le migliori spiagge del Paese, una ricca fauna, una splendida barriera corallina e pesci variopinti. E come perdersi la salita al Monte Kinabalu, facile da scalare anche per i più inesperti, uno dei luoghi di maggiore interesse turistico di Sabah che offre un panorama semplicemente fantastico, soprattutto al tramonto. Ma l’esperienza più interessante è sicuramente il centro Sepilok Orang Uran Rehabilitation Centre, dove vengono accolti gli oranghi sottratti ai bracconieri, feriti, orfani di genitori uccisi. Qui, attraverso un lungo processo di riabilitazione, vengono curati e addestrati con lo scopo di reintrodurli in natura, addestrandoli alla vita in foresta.  Durante il cosiddetto feeding-time, ora in cui i rangers somministrano cibo e frutta agli animali, è possibile avvicinarsi ed osservare i primati arrivare sulle piattaforme attraverso una rete di robuste corde. Un’occasione di perdersi nella natura e nei suoi ritmi!

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Etiopia – La culla della civiltà. Passiamo ora al fascino dell’Africa e cambiamo meta, volando in Etiopia: secondo la leggenda, il popolo etiope discende dalla regina di Saba e dal re Salomone ed ha la fortuna di abitare il più antico paese indipendente del continente africano. Paese culturalmente molto ricco, vi permetterà di respirare la sua vera essenza, vivendo la vita di ogni giorno della comunità locale. Vi perderete in paesaggi indimenticabili e cieli sconfinati, passeggerete per i mercati cittadini, sbocco naturale di tutte le attività artigianali e momento più alto della vita delle donne etiopi che sfoggiano monili, anelli al collo. L’Etiopia è un paese di varietà, unicità, libertà, etnie, religioni, leggende, bellezze naturali e tanto altro ancora. La varietà culturale è uno dei punti più interessanti di questo paese, soprattutto nella Omo Valley. Dopo la scoperta di Lucy (chiamata in lingua locale Dinkinesh, ossia “tu sei speciale”), l’Etiopia è considerata la culla dell’umanità. E la popolazione locale ha dei tratti caratteristici straordinari. Gli uomini indossano il loro costume tradizionale (lo sciamma) una toga bianca a cui si sovrappone il barnòs e quando sorrideranno sarà facile scorgere i tatuaggi ancora molto attuali, praticate sulle gengive. Sarà un’occasione per rendersi conto dell’incredibile mosaico di etnie che abitano questo paese, rendendo un viaggio in questa terra un’affascinante percorso tra le radici dell’uomo e la natura. Non mancano scenari naturali mozzafiato, il lussureggiante verde delle foreste e la vastità della savana. Passeggiando sulle strade rosse e polverose si ha la sensazione di ripercorrere i primi passi dei nostri antenati: si ascoltano mille voci, mille lingue, si incrociano mille occhi e ci si perde in essi.

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Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2016/2017, sezione Turismo Sostenibile