PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile

di Mauro Clerici

Tra i vari strumenti a disposizione delle amministrazioni comunali per migliorare l’ambiente sul proprio territorio, ce n’è uno promosso dalla Commissione Europea: il Patto dei Sindaci. Si tratta di uno strumento di utilizzo volontario, che però impegna le amministrazioni comunali che aderiscono, a definire e predisporre un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Quando aderiscono ufficialmente al Patto dei Sindaci, i firmatari si impegnano ad elaborare il PAES entro due anni. Il piano d’azione, adottato dal consiglio comunale locale, descrive i passi verso il raggiungimento degli obiettivi del 2020.
Lo scopo di questa interessante iniziativa, è quello di ridurre di oltre il 20%, entro il 2020, le proprie emissioni di gas serra che, ricordiamo, continuano ad essere troppe per la situazione climatica generale. Ad oggi in Italia 3184 Comuni hanno aderito sui 7955 totali, quindi un discreto successo, sempreché i punti e le azioni contenuti nel piano siano poi rispettati e messi in opera.

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Gli obiettivi raggiungibili attraverso mirate politiche locali, sono:
• migliorare l’efficienza energetica;
• aumentare il ricorso alle fonti di energia rinnovabile;
• stimolare il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia.

Le Amministrazioni che decidono di aderire al patto percorrono un cammino virtuoso che prevede tutta una serie di passi che qui elenchiamo:
• aderiscono formalmente al Patto dei Sindaci;
• predispongono un inventario base delle emissioni di CO2 nel proprio territorio;

• elaborano e adottano il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile(PAES);
• predispongono un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES;
• diffondono e rafforzano le competenze energetiche all’interno dell’Amministrazione comunale;
• informano e sensibilizzano la cittadinanza sul processo in corso, perché la conoscenza e quindi la consapevolezza aiuta i processi di attuazione del piano.

Per valutare i progressi compiuti nel raggiungimento dei propri obiettivi, i firmatari del Patto dei Sindaci devono presentare una relazione di monitoraggio relativa agli obiettivi di mitigazione e adattamento, ogni due anni dopo l’adozione del Piano d’Azione. Ogni quattro anni, l’inventario delle emissioni viene aggiornato per verificare i progressi legati alla mitigazione delle emissioni e del consumo di energia. Dal prossimo numero analizzeremo la situazione dei PAES di una serie di comuni del nostro territorio (province di Biella, Novara, Varese, Verbania, Vercelli) per capire come si sono mossi e quali idee hanno messo in campo, per utilizzare al meglio questo strumento e quindi rendere più rispettosa dell’ambiente la nostra comunità.
Per approfondimenti: www.pattodeisindaci.eu

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