Turismo responsabile ad Ameno (NO)

Ad Ameno, gioiello di natura e cultura: il progetto Quadrifoglio

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Il progetto Quadrifoglio è stato lanciato nel 2014 e sta riscontrando un buon successo tra i turisti amanti del camminare e della mountain bike (i sentieri sono percorribili con la Mtb per la loro quasi totalità): i 4 sentieri sono identificati da 4 tonalità del colore blu (celeste, azzurro, blu e indaco), partono da Ameno, si snodano per 4 lunghezze differenti  per poi terminare ad Ameno.
La realizzazione dei quattro sentieri del Quadrifoglio di Ameno è stata affidata a Riccardo Carnovalini, uno dei più noti esperti del “camminare a piedi” in Italia, per aggiungere all’offerta turistica del territorio un ulteriore elemento in armonia con la natura.
Carnovalini ha sapientemente abbinato colori, emozioni e territorio ispirandosi a criteri di facilità, per renderli accessibili a un pubblico più ampio possibile, dalle famiglie alle persone meno allenate e ai bambini ma anche a criteri di bellezza, punto di forza imprescindibile del paesaggio di Ameno.
I percorsi sono stati cartografati, segnalati e resi perfettamente percorribili grazie alla collaborazione di CAI e ANA e sono in via di registrazione nel Catasto Regionale Sentieri del Piemonte.
Anello Celeste: dal cuore di Ameno si arriva al Convento del Monte Mesma dove è possibile percorrere le due Vie Crucis, una a salire e l’altra a scendere. Lunghezza totale km. 7,3 ;
Anello Azzurro: dal parco Neogotico del Palazzo Tornielli di Ameno si cammina verso antichi mulini e cascine fra pascoli utilizzati da mucche e cavalli. Lunghezza totale km. 6,2;
Anello Indaco: il più lungo e impegnativo, nell’Oltreagogna alla scoperta della boscosa montagna di Ameno e delle sue antiche cascine. Lunghezza totale km. 11,6;
Anello Blu: dalle colline di Ameno si raggiungono le rive del lago d’Orta. Lunghezza totale km. 8,5.

per più info: http://www.amenoturismo.it/cammini/il-quadrifoglio/

Speciale Turismo Responsabile

Questo mese abbiamo parlato di Turismo, dato che finalmente siamo alle porte dell’estate e la voglia di viaggiare ci pervade. Ma come farlo? Se volete rispettare l’etica sostenibile come noi, abbiamo delle proposte da farvi: eccone qui alcune che, senza dovervi allontanare troppo da casa, possono ispirarvi!

EquoTube

equotuboSicuramente vi sarà capitato di sentir parlare di turismo sostenibile e quest’anno le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2017, dopo 15 anni dalla prima celebrazione, Anno Internazionale del turismo sostenibile, per ribadire la necessità di riflettere sul nostro modo di viaggiare.
In realtà preferiamo utilizzare un termine più completo, ossia Turismo Responsabile, che racchiude tante accezioni come turismo consapevole, ecoturismo, turismo culturale, turismo comunitario, turismo sostenibile, turismo equo-solidale. Spesso siamo portati a pensare che tutto questo si riferisca solo a viaggi in paesi lontani, con culture diverse dalla nostra, che versano in difficoltà economiche: assolutamente no! Il turismo responsabile è un approccio più consapevole anche nei brevi viaggi o addirittura nei weekend vicino a casa nostra. In pratica, con le nostre piccole scelte, possiamo contribuire positivamente allo sviluppo dei territori e delle comunità locali. Ognuno di noi ha il “potere” di scegliere e, se sempre più persone sceglieranno di essere più responsabili nelle loro scelte, gli effetti positivi saranno sempre più evidenti. Viaggiare responsabilmente non è solo per pochi, ma è per tutti e soprattutto non è un sacrificio, anzi è divertente e vi farà vivere più intensamente l’esperienza del viaggio.
Avete mai pensato a scegliere con la vostra testa e non seguendo le mode e le masse, la meta, le persone e le strutture che vi ospiteranno? In Italia stanno aumentando sempre di più le proposte turistiche che vi faranno vivere in sinergia con il territorio, le persone che lo animano e l’ambiente che vi accoglie, differenti soluzioni ma con lo stesso denominatore comune: prodotti locali, tipici, a km 0, biologici o equosolidali, gestione energetica con fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, salvaguardia e rispetto per l’ambiente, il territorio ed il lavoro, coinvolgimento con la comunità locale, alta qualità dell’esperienza turistica e dialogo. Forse vi starete chiedendo come poter trovare proposte con la certezza di trovare operatori che applicano realmente i principi del turismo responsabile: possiamo aiutarvi proponendovi i nostri prodotti Equotube, pacchetti regalo con diverse tipologie di offerte, dalle esperienze sul territorio a cene e soggiorni in tutta Italia, insieme a partner selezionati. Di seguito ecco qualche struttura che vi potrà accogliere viaggiando con Equotube!

Equotube soc. cooperativa – C.so Roma 51/E
Trecate (NO) 0321-1810556 info@equotube.it
SCONTI PER I LETTORI DI VIVERE SOSTENIBILE

 

Embnb

Embnb6IMG-20170411-WA0004Empathic srl è una start-up innovativa che ha l’obiettivo di sviluppare un turismo di tipo relazionale. Fabio Bianchi, fondatore della società, ideando questo progetto ha unito le sue passioni per viaggi, biciclette e relazioni umane.
Bed&Breakfast&Bike è la naturale evoluzione del portale Embnb che si sta  sviluppando in collaborazione con i B&B di Casepiemontesi e nasce dal desiderio di sviluppare un turismo slow, a basso impatto ambientale, sostenibile, pulito, divertente, sano.
Il progetto Bike vuole offrire al turista la possibilità di spostarsi sul territorio con Mountanbike date in dotazione ai B&B iscritti al portale e inseriti nel percorso delle grandi direttrici ciclabili segnalate dalla Regione Piemonte.
I viaggiatori così potranno esplorare il territorio e spostarsi da un B&B ad un altro senza preoccuparsi per la restituzione delle bici, che verranno lasciate nella struttura dove decideranno di fermarsi prima di tornare a casa.
EmBnB è un portale ideato unicamente per Bed&Breakfast che propone un approccio differente nella scelta del luogo dove soggiornare, si basa infatti principalmente sull’affinità con il gestore. La scelta si orienta su hobbies, passioni, sport in comune con il gestore del B&B, percepito come un incontro tra persone e non come una sistemazione low cost. È una filosofia e non un approccio di business.
La collaborazione con l’associazione Case Piemontesi del VCO e del Novarese, garantisce il rispetto di questi principi. Nella Carta di Qualità sottoscritta dai soci si riporta infatti che il turista che sceglie il B&B ricerca un’ospitalita genuina, familiare che ha la sua tipicita nell’entusiasmo dei rapporti umani nello stretto legame con le radici culturali, le tradizioni locali e il territorio che si desidera visitare e conoscere.
Alla luce di questi valori Case Piemontesi ed Embnb hanno voluto stringere una importante e innovativa collaborazione per riqualificare un tipo di viaggio davvero bellissimo.

Empathic BnB
www.embnb.it 
fabio@embnb.it
Case Piemontesi www.bb-piemonte.it
FB: @embnb

 

Otium B&B – alla riscoperta dell’anima

atmo_01Otium è un bed and breakfast che si propone di riscoprire gli antichi principi di accoglienza, che prevedevano lo scambio e l’arricchimento continuo e reciproco tra chi accoglie e chi giunge per essere accolto. Otium offre un soggiorno rigenerante per il corpo, la mente e l’anima dell’ospite, attraverso il pieno contatto con la natura  circostante, nella quale “oziare” nei modi più vari. La struttura è una cascina di fine ‘800, ristrutturata in modo da mantenerne il fascino storico, ma anche sensibile alla sostenibilità energetica grazie al sistema di energia solare.
È immersa in un’oasi verde di 11000 mq, lasciata il più possibile al proprio stato naturale, nel quale vivere esperienze uniche e dal quale partire alla scoperta del territorio e dello spirito. Situato in posizione strategica, a Cavallirio, a due passi dal Lago Maggiore e dal Lago d’Orta, sulle pendici del Monte Rosa e raggiungibile comodamente dai grandi centri, consente di godere di paesaggi mozzafiato.
Le attenzioni, la cura e le attività a disposizione dell’ospite sono pensate per creare un soggiorno energeticamente positivo.

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Per il benessere della mente e del fisico gli ospiti possono partecipare ad attività quotidiane di antiche arti orientali quali il Tai Chi e il Qigong, delle quali la padrona di casa è insegnante, formata dal DTB (federazione tedesca di TaiChi e Qigong abilitata dal sistema sanitario tedesco). La struttura mette a disposizione mountain bikes per fruire dei bellissimi percorsi immersi in un paesaggio dalla particolarità unica, dove vigneti e colline si mescolano a boschi selvatici. Il campo da mini volley, il ping pong e i giochi sono dedicati a coloro che preferiscono la tranquillità del parco. Il bed and breakfast arrichisce la propria accoglienza non dimenticando altri generi di piacere: colazioni curate e naturali e organizzazione di itinerari eno-gastronomici e culturali nel territorio renderanno la permanenza dell’ospite ancor più indimenticabile.
Otium, quindi, non è solo bed and breakfast, ma anche luogo aperto al territorio per incontri, scambi e corsi di formazione. Le proposte fioccano durante tutto l’anno, ma la primavera è la stagione di rinascita per eccellenza.

Otium B&B di Jasmina Laage
Cascina Stoccada 5 – Cavallirio (NO)
0163 80978 – 3423013300 otiumbeb@gmail.com
www.otiumbedandbreakfast.com
FB Otiumb&b

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Maggio 2016, sezione Speciale Turismo Responsabile

Come viaggiare in modo ecologico e (quasi) gratis

di Eliana Lazzareschi Belloni, autrice del primo dei libri di Vivere Sostenibile: “La sostenibile leggerezza del viaggio”

Viaggiare in modo ecologico è diventata una scelta responsabile negli ultimi anni.
Ormai dovremmo essere tutti consapevoli che qualsiasi nostro atteggiamento, o abitudine, influisce in maniera profonda sull’ecosistema che ci circonda. Che poi ci siano persone che fingano che ciò non sia vero o che nella nostra quotidianità non possiamo fare la differenza, è un altro paio di maniche.
Sono convinta che ognuno di noi debba dare sempre, in qualsiasi circostanza, il proprio contributo.
Gli esempi trascinano. Per questo ho deciso di raccogliere in questo articolo, alcune tipologie di vacanze e viaggi green che ho realizzato in prima persona e altri che devo ancora sperimentare.
Tutti hanno una peculiarità in comune: la natura. È per me indispensabile sentirmi intimamente connessa alle energie che ci circondano e rallentare i ritmi quando viaggio. Spesso ci ritroviamo a fantasticare sui nostri futuri viaggi dopo aver ascoltato il reportage dell’ultima vacanza di un nostro amico o collega, dopo aver guardato delle foto su internet o aver visto dei video. Poi ci destiamo e scacciamo quelle ‘fantasticherie’, lasciandoci nuovamente assorbire dalla nostra noiosa routine, perché convinti che per viaggiare servano un sacco di soldi. È vero, ma dipende molto dallo stile di viaggio per cui si decide di optare.
Di seguito ho selezionato 5 soluzioni sostenibili, sia a livello ambientale che economico.

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Baratto:
Ogni anno a metà novembre, si svolge la Settimana del Baratto dei bed and breakfast.
Il meccanismo è semplice e partecipare è gratuito: ti basta collegarti al sito, scegliere dal menù la località nella regione che desideri visitare e consultare la lista dei desideri dei gestori delle strutture turistico ricettive che aderiscono all’iniziativa. Puoi anche inserire una proposta nel sistema e attendere che il gestore, se interessato, ti contatti.
Le richieste sono variegate e vanno da oggetti da riciclare, a prodotti biologici di produzione propria; dalle traduzioni del sito in lingua straniera a servizi di grafica o realizzazione del sito; dalle opere di manutenzione e ristrutturazioni, all’aiuto in giardino.
Insomma, è un’ottima soluzione per mettere al servizio di altri le proprie competenze in cambio di un soggiorno gratuito all’insegna del riciclo e dei prodotti biologici.
www.settimanadelbaratto.it

Volontariato ambientale:
Quello del volontariato ambientale fornisce un’ottima soluzione per viaggiare in modo ecologico. Questi progetti hanno lo scopo di coinvolgere giovani, e non solo, in azioni di ripristino, tutela e valorizzazione dell’ambiente, in Italia o all’estero. È un’esperienza formativa eccitante per chi desidera mettersi in gioco, viaggiare in maniera sostenibile e stare a contatto con persone che hanno compiuto la stessa scelta di dare il proprio contributo per la salvaguardia di un territorio.
Consulta periodicamente il sito che ho linkato di seguito, si trovano spesso degli ottimi progetti con soggiorni all’estero. Il viaggio di andata e ritorno al paese ospitante è spesato al 100%. Meglio di così?
www.scambieuropei.info
Ottimi progetti vengono organizzati anche da organizzazioni come Legambiente, WWF ecc.

Wwoof
L’acronimo sta per World Wide Opportunities on Organic Farms. Questa organizzazione mette in contatto fattorie biologiche e viaggiatori interessati ad approfondire l’agricoltura biologica. Le fattorie offrono vitto e alloggio in cambio di un aiuto di 4-5 ore al giorno. Le attività variano in base alla fattoria ospitante. È una soluzione che permette di poter partecipare attivamente a uno stile di vita ecologico e di approfondire alcuni aspetti dell’agricoltura, come la permacultura ecc. L’esperienza di vivere in una fattoria ti consentirà di avvicinarti e assaporare l’essenza di una vite semplice, fatta di ritmi scanditi lentamente dalle stagioni, dalla terra, dalle piante e dagli animali.
Alcune di queste fattorie sono disponibili ad ospitare famiglie intere.
Per partecipare bisogna iscriversi al sito della nazione che si intende visitare e acquistare la tessera (la quota varia da paese a paese). Dopodiché sarà possibile accedere alla lista delle fattorie da consultare e contattare.
www.wwoof.it

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Campo vacanza
Durante l’estate, alcune associazioni propongono campi settimanali di turismo responsabile. Lo scopo di questo tipo di soggiorno, che si discosta nettamente dal modello di vacanza tradizionale, è quello di compiere un viaggio interiore alla scoperta dei 5 elementi che indirizzerà gli ospiti verso uno stile di vita più sostenibile, in sinergia con il loro benessere psico-fisico.
L’ospite può decidere se soggiornare in tenda o in un bungalow di legno, completamente immerso nella cornice naturale dei paesaggi che lo circonderanno.
I campi includono un palinsesto di attività, come cucina macrobiotica, locale e naturale; laboratori didattici per i bambini e attività olistiche per gli adulti. Disponibili percorsi sensoriali e artistici con lezioni di yoga, musicoterapia, pratiche di respirazione e massaggi rigeneranti.

Warm showers
Il Warm Showers è la comunità delle ‘docce calde’, un network internazionale simile al couchsurfing.
Registrandosi al sito, infatti, si accede a una piattaforma che promuove lo scambio di ospitalità, in questo caso rivolto ai cicloturisti. Se vi piace viaggiare su ‘due ruote’ e vi alletta l’idea di interfacciarvi con persone del luogo, non dovete far altro che registrarvi sul sito e inviare un messaggio al vostro potenziale ospite, richiedendo la disponibilità di un letto, una stanza o di un giardino dove poter montare la vostra tenda.
Disponibile anche un’app con mappa interattiva da consultare direttamente on the road.
https://it.warmshowers.org

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Maggio 2017, sezione Speciale Turismo Responsabile

La vita è più leggera, quando ci si libera di ciò che ci opprime

a cura della redazione

Annalisa è una ragazza torinese che due anni fa, di fronte alla fatidica domanda “cosa vuoi fare da grande”, quella alla quale pochi sfuggono terminato il liceo, non sapeva dare una risposta definitiva. Così si è fermata dalla corsa che coinvolge tutti da quando iniziamo le scuole. Corsa in cui ti senti obbligato a fare sempre un passo successivo verso un obiettivo, spesso ancora indefinito, dove ci vediamo inseriti in un’azienda, fabbrica, posto di lavoro, per fare qualcosa ed essere parte del sistema che ci fa sentire sicuri, ma spesso non felici. Crediamo così di trovare il nostro posto nel mondo.
Ma se non fosse questa la soluzione migliore per noi?
Allora si è posta un’altra domanda: “cosa vuoi essere da grande?”. Ed è da qui che ha “cambiato” direzione…

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Innanzitutto, raccontaci un po’ come è nata l’avventura del viaggio.
Direi che il tutto è cominciato dentro di me molto tempo prima che il viaggio fisico prendesse luogo. Le radici di un cambiamento di vita così radicale crescono e si rafforzano in tempi molto lunghi.
Credo che ognuno di noi abbia una dose più o meno alta di spirito di avventura e di insoddisfazione per come le cose vanno o per la piega che prenderanno se si continua a camminare. Al giorno d’oggi facciamo talmente tanti compromessi e prendiamo costantemente piccole deviazioni da quello che è il nostro vero percorso, che può capitare di trovarsi a percorrerlo persino nella direzione opposta. Questo, per lo meno, è quello che sarebbe successo a me se non mi fossi fermata un attimo a pensare. Mi sono trovata ad essere insoddisfatta e annoiata. La strada che mi si profilava davanti era semplice: università, lavoro, famiglia, casa… Non penso avrei avuto problemi a completare tutti i miei compiti, ma questo significava davvero vivere? Non fraintendermi, per ognuno è diverso, e tutte queste cose che ho elencato non sono assolutamente malvagie o sbagliate. Semplicemente, non erano il mio percorso.
Alla fine del liceo ho “perso” tutte le cose che mi definivano: “canto in un coro da 10 anni, ho un fidanzato da lungo tempo, vado al liceo classico”, era così che mi presentavo. Ma era possibile che, quando tutte queste cose, di colpo, fossero cessate di esistere, io sarei esistita ancora?
Non siamo forse definiti da ciò che facciamo? Forse no. Non dovremmo piuttosto rompere il cerchio delle abitudini del fare, dove una cosa tira l’altra e ci si trascina sempre verso la prossima, che è conseguenza logica delle azioni precedenti? Non dovremmo piuttosto tirare tutto a mare, mescolare le carte, cimentarci in qualcosa che non è importante cosa ma come la facciamo, ed essere definiti da ciò che siamo? E chi è Annalisa?

Quanto è durato il viaggio e dove sei stata? Come hai gestito gli spostamenti?
Sono partita il 4 di febbraio 2014, e non sono ancora arrivata da nessuna parte! La mia idea iniziale era quella di lavorare in alcune fattorie in Spagna e in Germania per 4 mesi, per poi tornare a casa. Ma le cose sono andate diversamente… Ho lavorato in fattoria per due settimane, dopodiché ho iniziato a spostarmi per l’Andalusia in autostop, ho vissuto a Granada per strada e a Nerja in diverse grotte tra le montagne a ridosso del mare, poi un po’ a Valencia in un parco pubblico…e da lì l’idea di prendere una bicicletta e viaggiare per l’Europa pedalando. Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca… Diversi mesi dopo sono arrivata in una comune/eco villaggio in Svezia sui miei pedali, ed è da qui che ti sto scrivendo adesso!

Come hai gestito le spese di cibo, spostamenti, pernottamento… insomma, tutte le spese che gravano in un preventivo di viaggio?
Non ho mai avuto grandi spese, in realtà… forse 30 euro al mese per birra e cioccolato! Il fatto è che il concept di questo stile di vita è essere a costo zero. Tento di non comprare nulla, viaggiare o in autostop o in bicicletta, per dormire, dormo per strada se mi trovo in una città, ma preferibilmente monto la tenda da qualche parte nella natura, e se non piove, anche solo un sacco a pelo è sufficiente! Ogni tanto si trova ospitalità da qualche persona o in qualche comunità autogestita o casa occupata.
Guadagno suonando per strada, ogni tanto è davvero remunerativo (si possono ottenere anche un centinaio di euro al giorno) ogni tanto solo 20 centesimi, ma così è la vita!
Per mangiare riciclo dalla “spazzatura” dei supermercati: buttano talmente tante cose ancora in perfetto stato che sarebbe davvero stupido lasciarle nei bidoni e comprare le stesse cose finanziando questo sistema consumista e inquinante. Ogni tanto chiedo nelle panetteria o ai fruttivendoli a fine giornata se mi lasciano l’invenduto, ed è anche un ottimo sistema per fare amicizia.

Cosa hai raccolto da questa esperienza?
Questa è una domanda importante.
È cambiato radicalmente il mio modo di pensare e la percezione di me stessa. L’altro giorno mi è venuta in mente una bella immagine: è come se fossi stata per anni come un albero di Natale, tutta intenta a metter su addobbi e ghirlande e la scuola, la televisione, i social network e le persone in qualche modo influenti nella mia vita abbiano speso una gran dose di lavoro e dedizione nell’aggiungere, e aggiungere, e ripetermi quanto ognuna di queste palline che mi offrivano fosse importante e mi rendesse speciale. Negli ultimi due anni ho speso il mio tempo a togliere, invece. E pezzo dopo pezzo mi sono sentita più leggera, fino a che mi sono resa conto che avevo addirittura dimenticato la mia natura di albero! E spoglia di tutti gli ornamenti ho potuto realizzare l’ingiustizia di essere in un vaso… voglio tornare alla foresta, e piantare le mie radici nella terra, quella vera, viva e brulicante di vita. Ma è un lavoro di strati, rendersi conto di essere in un vaso è come il fondo del pozzo, mi ci è voluto tanto tempo per arrivarci, ero distratta da tante cose.

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Ti sei mai sentita persa?
Tutto il viaggio è inteso per perdersi! È una frase scontata e da aforisma facile, ma bisogna davvero perdersi per ritrovarsi. Gli istinti si risvegliano quando si spinge il limite sempre più in là, e straordinariamente ci si accorge che sopravvivere non è così difficile. “Inget kan ga fel” si dice spesso qua in Svezia, niente può andare storto. Quando mi sento persa e sola penso che ogni situazione accade per un motivo, ogni pezzetto fa parte del puzzle della mia vita, il mio unico e personale percorso. Nulla sarebbe uguale se ogni cosa non accadesse al momento in cui accade, quindi tento di accettare ed abbracciare tutto così come viene. Se non avessi avuto fame, freddo e paura non potrei apprezzare la pancia piena, il calore di un letto e la sensazione di pace che mi pervade sempre più di frequente. E non apprezzerei così tanto i ricordi che mi riscaldano quando tutto sembra perso. Suonerà strano, ma i momenti di maggior felicità li ho provati quando mi sono trovata sola, senza un soldo o un riparo, perché mi sono davvero resa conto di quanto io sia attaccata alla vita, e che non avrei scambiato il mio percorso per niente al mondo.

Quale è stato il momento più difficile del viaggio e quale il momento più bello ed esaltante?
Quando racconto la mia esperienza ho sempre un paio di aneddoti interessanti, che lasciano un buon sapore in bocca, ma non sono davvero fedeli a quella che è la sensazione che provo vivendo. Il mio non è un viaggio o una vacanza, io sono il viaggio e il viaggio è la mia vita stessa, piena come tutte le vite di “altissimi” e “bassissimi”, che non si possono davvero raccontare.
A volte mi siedo davanti al falò con un bicchiere di vino in mano e la testa sgombra, qualcuno suona la chitarra e il mio cane dorme ai miei piedi, e mi sembra di fluttuare a un metro da terra, così lontana e allo stesso tempo vicina a tutto.
A volte piove per tre giorni e divento pioggia io stessa, col vento freddo che sferza e mi congela, ma poi avviene una qualche magia e incontro qualcuno che sembra fosse lì ad aspettarmi da tutta la vita, e se non avessi avuto così freddo magari avrei proseguito per la mia strada e sarei stata ormai lontana.
A volte tutto gira per il verso giusto e mi ritrovo con soldi in tasca, pancia piena e cuor contento e ogni cosa che desidero trovare si manifesta lì ai miei piedi. Ancora devo capire se sia perché ho avuto fortuna o perché sono così “connessa” con il ritmo delle cose che inizio a pormi le domande giuste…

Pensi sia un viaggio alla portata di tutti? Cosa ci vuole per viaggiare in questo modo?
Un sacco a pelo, vestiti caldi e qualcosa da fare (giocoleria, musica, disegno, qualunque arte va bene) è ciò che è necessario a livello materiale. Poi ognuno ovviamente aggiunge ciò che vuole..
A livello mentale c’è bisogno di spirito di adattamento e fiducia nei propri mezzi e in ciò che la vita ci presenta. Ma soprattutto bisogna imparare a guardare con altri occhi, rendersi conto che ci sono tante cose sbagliate a cui siamo stati abituati che abbiamo normalizzato, e bisogna prendere una posizione. Puntare i piedi con fermezza e non scendere a compromessi con ciò che ci avvelena, anche se può darsi richieda molti sacrifici. Ma la vita è più leggera, quando ci si libera di ciò che ci opprime. Andare a letto pensando che se la vita finisse qui e ora saremmo contenti lo stesso, sorrideremmo e andrebbe bene così. Perché siamo stati sinceri con noi stessi e non abbiamo fatto nulla che possa creare rimorsi, giorno per giorno.

Quando sei tornata a casa cosa hai provato?
Tutto è lo stesso, ma tutto è diverso allo stesso tempo. Ho cambiato punto di osservazione e i miei parametri su ciò che è bello, giusto, importante. Ho trovato un tesoro in persone che prima conoscevo appena e ho compreso senza rancore quanto alcune relazioni mi avessero invece fatto del male. In questi anni non sono riuscita a fermarmi a Torino troppo a lungo, ogni volta dopo poco le mie gambe fremevano per ripartire. Ma si parte per tornare e si torna per ripartire, ogni cosa è una fase del tutto; non credo di star “scappando” da qualcosa, semplicemente seguo il mio ritmo interno e reputo casa il mondo intero, con le sue innumerevoli città, montagne, strade, quartieri.
Quando torno a Torino sono piena di felicità nel riabbracciare la mia splendida famiglia.

Successivamente hai fatto altri viaggi simili?
Dopo essere arrivata in Svezia con la mia bici sono tornata in Italia e ho fatto la patente. Successivamente ho continuato a girovagare per un annetto in Europa, toccando anche il Portogallo e il Marocco, che non avevo mai visitato prima.
A febbraio sono tornata in Italia e ho comprato un furgone (ford transit 2005) e l’ho ristrutturato all’interno rendendolo una mini-casa. Ora viaggio con questo, dopo un paio d’anni di zaino in spalla sono passata a qualcosa di un po’ più comodo… ma con molte più responsabilità e spese! Ad agosto andrò a fare la vendemmia in Francia per pagare l’assicurazione… ma per la benzina suono negli autogrill, e si trova sempre qualcuno che ti fa il pieno!

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Cos’hai in programma per il futuro?
Dopo la vendemmia mi dirigerò verso est… ci sono talmente tanti posti che vorrei vedere! Bulgaria, Ungheria, Serbia, Croazia, Grecia, Turchia… in generale esplorare il Sud est dell’Europa è il mio piano. Staremo a vedere cosa succede, perché le magie avvengono solo se si resta flessibili, cuore aperto e mani tese ad afferrare ciò che la vita ci offre.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte n5 Luglio+Agosto, sezione Scelte Ecosostenibili