“Questa Terra”: romanzo d’esordio di un giovane scrittore che “canta” la nostra terra

Luca Ottolenghi, giornalista e scrittore, novarese di nascita, ha pubblicato il 15 giugno scorso il suo primo romanzo: “Questa Terra”, edito da Iemme, casa editrice indipendente napoletana, distribuito in tutte le librerie. QUESTA TERRA - prima di copertinaIl romanzo di formazione si snoda tra tre epoche storiche italiane: la resistenza partigiana, gli anni di piombo e i tragici avvenimenti del G8 di Genova del 2001. Protagonista il diciottenne Frank che, dopo la perdita della madre, si inoltra in un cammino di ricerca delle sue origini grazie allo zio, attivista negli anni settanta, e la figura del nonno mai conosciuto, la cui storia è stata nascosta all’interno della famiglia. Oltre che ad uno viaggio nel passato, Frank si ritrova a spostarsi geograficamente: dalla città alla montagna, terra selvaggia e istintuale.
Per conoscere meglio quest’opera e cosa ha animato la sua creazione abbiamo deciso di intervistare l’autore.

Il tuo romanzo è intriso del legame con la terra, o, meglio, con Questa Terra, ai piedi del Monte Rosa. Raccontaci in che modo il tuo rapporto con la montagna ha influenzato il romanzo. E nel medesimo tempo, siamo curiosi di sapere se la scrittura di quest’opera ha rafforzato ulteriormente il legame con il territorio.
Mi sono sempre considerato un montagnino sin dalla tenera età. Questo perché ho sempre trascorso le mie vacanze in Ossola e mai al mare (la prima vacanza al mare la feci dopo il liceo). Per me è sempre stato motivo di vanto essere un ragazzo selvatico. I boschi li ho sempre sentiti come una seconda casa, mi trovavo a mio agio, in confidenza. Mentre il mare lo vedevo come una cosa da fighetti. Ho vissuto estati epiche con i miei amici, in cui le avventure non si contano, ma anche lunghe passeggiate solitarie in cui riflettere, leggere e studiare la vita tramite la Natura. Quindi mi è venuto spontaneo proiettare nel romanzo queste due dimensioni: spirituale e picaresca. Ti dirò: non ha rafforzato il legame. Più solido di così non poteva essere. Ma vedrò se si evolverà dopo la pubblicazione, perché il libro uscirà domani…
Nel libro racconti di periodi storici italiani del passato con un trasporto, e forse una rabbia, che trasudano dalle tue parole. In che modo ti senti influenzato da questo bagaglio e come credi che oggi possiamo sublimarlo?
Sì, è vero. La rabbia e l’indignazione per l’andamento storto della nostra Storia post-bellica, soprattutto dalla strage del ’69 di Piazza Fontana fino al G8 di Genova 2001, l’anno dei miei diciott’anni, hanno acceso la miccia, già rovente di passione per quei posti di cui ho sentito la primaria esigenza di ‘cantare’, come una serenata.
Quindi rabbia ma anche amore: spesso il connubio esplosivo che porta a scrivere un romanzo.
Inoltre, dall’adolescenza io non ho più visto le montagne come una somma di alberi, ma anche come teatro di una guerra civile, di cui la Repubblica Ossolana fu gloriosa protagonista.
Nelle interviste hai dichiarato che il vero protagonista del tuo romanzo è l’albero. Vuoi spiegarci che significato simbolico gli attribuisci ed il perché di questa importanza?
Certo. L’albero, insieme alla Grande Madre e al lupo, è tra gli archetipi del mio romanzo, ma sono anche i più forti e diffusi sin dalla mitologia cosmogonica.
La simbologia legata all’albero ha radici (già questo termine la dice lunga su come sia stato assorbito nel nostro immaginario e nel lessico famigliare) dalla notte dei tempi. I primi culti primitivi erano legati alla Natura e i boschi erano le prime chiese. Sono sempre stato ferocemente attratto dalla ritualità pagana pre-cristiana, e in montagna se ne trovano ancora tracce (penso ai famosi ‘massi coppellati’). Non capivo, da ragazzino, da cosa derivasse quella sensazione d’assoluto e di pace spirituale che provavo nei boschi; negli anni, studiando e interessandomi a queste tematiche, sono riuscito a dargli un nome. C’è chi la chiama Eco-spiritualità, chi Panteismo Naturalistico… Insomma, ci siamo capiti.

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Ultima curiosità: la copertina del tuo libro non è un’immagine ma riporta semplicemente l’incipit del tuo romanzo su uno sfondo verde prato. Scelta di controtendenza?

In realtà la scelta non è stata mia ma dell’editore. Io desideravo fortemente un’immagine che si è sedimentata nel mio immaginario da quando pianificai il romanzo, cioè più di dieci anni fa, e che ora uso come immagine per la promozione (una rielaborazione grafica di un quadro di Magritte ad opera di Giulia Marzocca). All’inizio ero un po’ diffidente di questa scelta, e triste; ora ho imparato ad apprezzarla perché di copertine banali e omologate a certi stereotipi straripano le vetrine. Una dittatura dell’immagine a cui resisto volentieri.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Luglio+Agosto 2017, sezione Scelte Ecosostenibili

Speciale Turismo Responsabile

Questo mese abbiamo parlato di Turismo, dato che finalmente siamo alle porte dell’estate e la voglia di viaggiare ci pervade. Ma come farlo? Se volete rispettare l’etica sostenibile come noi, abbiamo delle proposte da farvi: eccone qui alcune che, senza dovervi allontanare troppo da casa, possono ispirarvi!

EquoTube

equotuboSicuramente vi sarà capitato di sentir parlare di turismo sostenibile e quest’anno le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2017, dopo 15 anni dalla prima celebrazione, Anno Internazionale del turismo sostenibile, per ribadire la necessità di riflettere sul nostro modo di viaggiare.
In realtà preferiamo utilizzare un termine più completo, ossia Turismo Responsabile, che racchiude tante accezioni come turismo consapevole, ecoturismo, turismo culturale, turismo comunitario, turismo sostenibile, turismo equo-solidale. Spesso siamo portati a pensare che tutto questo si riferisca solo a viaggi in paesi lontani, con culture diverse dalla nostra, che versano in difficoltà economiche: assolutamente no! Il turismo responsabile è un approccio più consapevole anche nei brevi viaggi o addirittura nei weekend vicino a casa nostra. In pratica, con le nostre piccole scelte, possiamo contribuire positivamente allo sviluppo dei territori e delle comunità locali. Ognuno di noi ha il “potere” di scegliere e, se sempre più persone sceglieranno di essere più responsabili nelle loro scelte, gli effetti positivi saranno sempre più evidenti. Viaggiare responsabilmente non è solo per pochi, ma è per tutti e soprattutto non è un sacrificio, anzi è divertente e vi farà vivere più intensamente l’esperienza del viaggio.
Avete mai pensato a scegliere con la vostra testa e non seguendo le mode e le masse, la meta, le persone e le strutture che vi ospiteranno? In Italia stanno aumentando sempre di più le proposte turistiche che vi faranno vivere in sinergia con il territorio, le persone che lo animano e l’ambiente che vi accoglie, differenti soluzioni ma con lo stesso denominatore comune: prodotti locali, tipici, a km 0, biologici o equosolidali, gestione energetica con fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi, salvaguardia e rispetto per l’ambiente, il territorio ed il lavoro, coinvolgimento con la comunità locale, alta qualità dell’esperienza turistica e dialogo. Forse vi starete chiedendo come poter trovare proposte con la certezza di trovare operatori che applicano realmente i principi del turismo responsabile: possiamo aiutarvi proponendovi i nostri prodotti Equotube, pacchetti regalo con diverse tipologie di offerte, dalle esperienze sul territorio a cene e soggiorni in tutta Italia, insieme a partner selezionati. Di seguito ecco qualche struttura che vi potrà accogliere viaggiando con Equotube!

Equotube soc. cooperativa – C.so Roma 51/E
Trecate (NO) 0321-1810556 info@equotube.it
SCONTI PER I LETTORI DI VIVERE SOSTENIBILE

 

Embnb

Embnb6IMG-20170411-WA0004Empathic srl è una start-up innovativa che ha l’obiettivo di sviluppare un turismo di tipo relazionale. Fabio Bianchi, fondatore della società, ideando questo progetto ha unito le sue passioni per viaggi, biciclette e relazioni umane.
Bed&Breakfast&Bike è la naturale evoluzione del portale Embnb che si sta  sviluppando in collaborazione con i B&B di Casepiemontesi e nasce dal desiderio di sviluppare un turismo slow, a basso impatto ambientale, sostenibile, pulito, divertente, sano.
Il progetto Bike vuole offrire al turista la possibilità di spostarsi sul territorio con Mountanbike date in dotazione ai B&B iscritti al portale e inseriti nel percorso delle grandi direttrici ciclabili segnalate dalla Regione Piemonte.
I viaggiatori così potranno esplorare il territorio e spostarsi da un B&B ad un altro senza preoccuparsi per la restituzione delle bici, che verranno lasciate nella struttura dove decideranno di fermarsi prima di tornare a casa.
EmBnB è un portale ideato unicamente per Bed&Breakfast che propone un approccio differente nella scelta del luogo dove soggiornare, si basa infatti principalmente sull’affinità con il gestore. La scelta si orienta su hobbies, passioni, sport in comune con il gestore del B&B, percepito come un incontro tra persone e non come una sistemazione low cost. È una filosofia e non un approccio di business.
La collaborazione con l’associazione Case Piemontesi del VCO e del Novarese, garantisce il rispetto di questi principi. Nella Carta di Qualità sottoscritta dai soci si riporta infatti che il turista che sceglie il B&B ricerca un’ospitalita genuina, familiare che ha la sua tipicita nell’entusiasmo dei rapporti umani nello stretto legame con le radici culturali, le tradizioni locali e il territorio che si desidera visitare e conoscere.
Alla luce di questi valori Case Piemontesi ed Embnb hanno voluto stringere una importante e innovativa collaborazione per riqualificare un tipo di viaggio davvero bellissimo.

Empathic BnB
www.embnb.it 
fabio@embnb.it
Case Piemontesi www.bb-piemonte.it
FB: @embnb

 

Otium B&B – alla riscoperta dell’anima

atmo_01Otium è un bed and breakfast che si propone di riscoprire gli antichi principi di accoglienza, che prevedevano lo scambio e l’arricchimento continuo e reciproco tra chi accoglie e chi giunge per essere accolto. Otium offre un soggiorno rigenerante per il corpo, la mente e l’anima dell’ospite, attraverso il pieno contatto con la natura  circostante, nella quale “oziare” nei modi più vari. La struttura è una cascina di fine ‘800, ristrutturata in modo da mantenerne il fascino storico, ma anche sensibile alla sostenibilità energetica grazie al sistema di energia solare.
È immersa in un’oasi verde di 11000 mq, lasciata il più possibile al proprio stato naturale, nel quale vivere esperienze uniche e dal quale partire alla scoperta del territorio e dello spirito. Situato in posizione strategica, a Cavallirio, a due passi dal Lago Maggiore e dal Lago d’Orta, sulle pendici del Monte Rosa e raggiungibile comodamente dai grandi centri, consente di godere di paesaggi mozzafiato.
Le attenzioni, la cura e le attività a disposizione dell’ospite sono pensate per creare un soggiorno energeticamente positivo.

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Per il benessere della mente e del fisico gli ospiti possono partecipare ad attività quotidiane di antiche arti orientali quali il Tai Chi e il Qigong, delle quali la padrona di casa è insegnante, formata dal DTB (federazione tedesca di TaiChi e Qigong abilitata dal sistema sanitario tedesco). La struttura mette a disposizione mountain bikes per fruire dei bellissimi percorsi immersi in un paesaggio dalla particolarità unica, dove vigneti e colline si mescolano a boschi selvatici. Il campo da mini volley, il ping pong e i giochi sono dedicati a coloro che preferiscono la tranquillità del parco. Il bed and breakfast arrichisce la propria accoglienza non dimenticando altri generi di piacere: colazioni curate e naturali e organizzazione di itinerari eno-gastronomici e culturali nel territorio renderanno la permanenza dell’ospite ancor più indimenticabile.
Otium, quindi, non è solo bed and breakfast, ma anche luogo aperto al territorio per incontri, scambi e corsi di formazione. Le proposte fioccano durante tutto l’anno, ma la primavera è la stagione di rinascita per eccellenza.

Otium B&B di Jasmina Laage
Cascina Stoccada 5 – Cavallirio (NO)
0163 80978 – 3423013300 otiumbeb@gmail.com
www.otiumbedandbreakfast.com
FB Otiumb&b

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Maggio 2016, sezione Speciale Turismo Responsabile

Canapa alpina

di Simona Brini, Presidente Canapa Alpina

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La canapa ha rappresentato sin dall’antichità una risorsa importante nella storia dell’economia italiana e delle valli del VCO, dove veniva utilizzata per la produzione di tessuti e cordame. Ancora oggi anziane signore ricordano il lavoro di raccolta, macerazione e filatura sino ad arrivare alla tessitura con i grandi telai.
A partire dal secondo dopoguerra la produzione di questa robusta fibra vegetale è stata progressivamente abbandonata in tutta Italia a causa delle trasformazioni socioeconomiche e, soprattutto, dei limiti normativi imposti dallo stato. Oggi a livello europeo, grazie alla disponibilità di sementi selezionate e certificate, si assiste al crescente interesse per la sua reintroduzione e anche in Italia sono già molte le esperienze in atto, dal settore alimentare a quello tessile, passando per quelli più innovativi (bioplastiche, nutraceutica e cosmetica).
L’introduzione della canapa nei materiali da costruzione è uno degli utilizzi più recenti di questa pianta: canapulo (cioè la parte legnosa che si ricava dalla lavorazione del fusto) e scarti di fibra vengono miscelati in percentuali variabili ad un legante, che può essere calce o argilla, per la produzione di diversi elementi costruttivi: mattoni, isolanti, riempimenti.
Il canapulo, miscelato con la calce o l’argilla oppure usato in combinazione con la fibra, offre la base per realizzare materiali da costruzione (avendo il pregio di essere più leggero del calcestruzzo); sempre con la calce, trova impiego nei pannelli per costruzioni o per scopi isolanti, come negli intonaci o nei cappotti.
Il canapulo, detto anche “legno di canapa”, ha un potere di assorbimento dei liquidi circa 12 volte superiore alla paglia e 3,5 volte superiore al truciolo di legno e pari a 5 volte il suo peso. Mescolato con acqua e calce, il canapulo (essendo molto ricco di silice) subisce un processo di “carbonizzazione” nel quale il legno viene mineralizzato (e ciò lo rende simile alla pietra).

canaLa fibra di canapa, semimacerata in campo e più o meno pulita dal canapulo, viene impiegata per la produzione di pannelli isolanti e fonoassorbenti. Esistono pregevoli produzioni italiane di pannelli in fibra di canapa, detta anche “lana di canapa”, e il prezzo dei pannelli in lana di canapa è una via di mezzo tra quello dei pannelli di lana di vetro e quello dei pannelli di sughero.
Le doti della canapa si apprezzano anche per la realizzazione di abitazioni antisismiche.
Un esempio di utilizzo della canapa in edilizia si ha in Emilia-Romagna, con la ricostruzione post terremoto 2012: si tratta di una struttura portante in legno, materiale eccellente nel caso di sisma perché si deforma ma non crolla e prima di collassare ha un’elasticità molto elevata; la canapa e la calce diventano un tutt’uno con questa struttura e sono anch’essi abbastanza elastici, quindi rappresentano una scelta molto valida. La conferma ci è arrivata dalla prima casa di canapa realizzata in Italia, costruita nel 2009 a San Giovanni Persiceto (BO). Si tratta di uno dei comuni colpiti dal sisma e che ha riportato diversi danni: la casa invece si è mantenuta perfettamente integra.

canapaFra tutti i materiali naturali, la canapa è uno tra quelli che offre i risultati migliori: questa pianta, infatti, è di semplice coltivazione, poiché ha una rapida crescita, un basso consumo di acqua e rarissimi attacchi parassitari; una volta lavorato è ottimo per sostituire legno ed inerti per la composizione di vari materiali, poiché è refrattario a muffe ed insetti, ottimo contro gli incendi, leggero e ricco di silice. Ma soprattutto, la canapa è un materiale che sintetizza il carbonio e riduce le emissioni di CO2 nell’atmosfera; quindi rende gli ambienti in cui è applicata più salubri ed abbatte le emissioni inquinanti del processo edilizio. Anche l’aspetto dello smaltimento è importante: un mattone composto da canapa non va nei rifiuti speciali ma può essere riutilizzato o assimilato senza impatto sull’ambiente.
Dal punto di vista del risparmio energetico, la coibentazione è il campo di impiego dalla canapa più diffuso in edilizia: risulta infatti importante ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera causate dal consumo di energia fossile per il riscaldamento o raffreddamento degli appartamenti e la canapa da questo punto di vista assicura molti vantaggi di carattere ambientale, ma anche etico, sociale ed economico.
L’Associazione Canapa Alpina ha l’obiettivo di reintrodurre la coltivazione della canapa nei territori del Verbano Cusio Ossola e di valorizzare questo prodotto, a partire dalla storia che lo accompagna, per generare attorno ad esso una vera e propria filiera locale, con particolare attenzione all’aspetto sociale e ambientale; oltre all’utilizzo dei semi nel settore alimentare, con la produzione di pane, tisane e birra, e della fibra nelle lavorazioni tessili, il canapulo, sarà oggetto di sperimentazioni nella bioedilizia grazie all’Associazione Canova nel villaggio laboratorio di Ghesc, a Montecrestese.
La stagione 2017 vedrà proseguire il progetto con l’obiettivo di avviare una filiera locale della canapa: stiamo raccogliendo le adesioni per chi vuole sperimentare la coltivazione nella stagione 2017 che, come lo scorso anno, coinvolgerà anche l’alto novarese e la vicina Valsesia.

Per informazioni e contatti:
Simona Brini – Presidente Canapa Alpina
Email:   canapa.alpina@gmail.com
Facebook:  @canapalpina

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, sezione Speciale Bioedilizia

Speciale Bioedilizia

Ecco i protagonisti dello Speciale di questo mese sulla Bioedilizia: aziende che si impegnano ogni giorno per promuovere e informare sull’utilizzo di materiali edili ecosostenibili, che impattano meno e che ci facciano bene.

Sulla rivista trovate gli articoli completi, intanto qui di seguito potrete conoscerli meglio:

Giusta Energia

giustaenergiaIsolamento dei muri esterni tramite insufflaggio: un ottimo sistema per coibentare casa con costi contenuti, usufruendo anche delle detrazioni fiscali.
Nei muri esterni delle abitazioni costruite tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘80 è spesso presente un’intercapedine. Grazie all’insufflaggio questo spazio morto diventa una risorsa da sfruttare per la coibentazione, senza modificare lo spessore del muro e con costi e tempi di realizzazione di gran lunga inferiori rispetto al cappotto termico, tanto da rendere questo intervento il miglior investimento in termini di rapporto spesa/benefici. Tra gli isolanti più versatili e sostenibili utilizzati ci sono la fibra di cellulosa e la lana di vetro, entrambi realizzati partendo da materia prima riciclata (carta o vetro) e a loro volta riciclabili. Per questo l’intervento è sostenibile anche in termini ecologici. […]
Il materiale isolante viene insufflato mediante apposito tubo attraverso diversi fori praticati nel muro, dall’esterno o dall’interno in base alla tipologia di edificio. La distribuzione dei fori varia a seconda del tipo di parete per garantire il corretto raggiungimento dell’intera intercapedine. Terminato il riempimento i fori vengono sigillati e l’intervento è concluso. Un appartamento di normali dimensioni viene realizzato, di norma, in una sola giornata ed è possibile raggiungere anche i piani alti dei condomini. È possibile utilizzare questa tecnica anche per coibentare efficacemente solai di difficile accesso o con fondo irregolare, ottenendo eccellenti risultati grazie all’elevato spessore posabile senza difficoltà.
[…]
Per tutte le info:
(+39) 340 82 55 872
www.giustaenergia.it – info@giustaenergia.it

Valenti Costruzioni Edili

foto2copiaLa bioedilizia è quella parte dell’architettura particolarmente sensibile e attenta all’ambiente, che si impegna nell’utilizzo di materiali da costruzione che puntano ad un maggior risparmio energetico e abbassano notevolmente i valori di inquinamento interno ed esterno. La bioarchitettura ha l’obiettivo di instaurare un rapporto di equilibrio tra l’ambiente e il costruito. Valenti Costruzioni Edili, in questo contesto, adotta principi etici di rispetto per l’ambiente ed eco sostenibilità, concretizzandoli nel recupero e nel reimpiego dei materiali. […]
Recenti studi e prove strutturali, si sono occupati anche delle travi massicce e in particolar modo delle travi “Uso Fiume”, studiandone i comportamenti e le intrinseche potenzialità. Tali travature, che possono essere in legno di abete, larice, rovere o castagno, subiscono una lavorazione che mantiene intatta la maggior parte delle fibre legnose, conservando inalterate le caratteristiche di resistenza ed elasticità della trave.
Sono usate per realizzare coperture, capriate e solai con un tocco più raffinato in costruzioni nuove e per integrare situazioni strutturali preesistenti in un progetto di restauro soprattutto nei paesi europei del bacino mediterraneo.
Grazie alla sua straordinaria struttura cellulare, il legno ha un potere isolante 15 volte maggiore del cemento, 400 volte maggiore dell’acciaio e 1.770 volte maggiore dell’alluminio. Possiede proprietà benefiche per l’aspetto psico-fisico umano e la porosità del materiale funge da regolatore naturale dell’umidità negli ambienti, inoltre la sua natura risponde ottimamente ai problemi di isolamento termico ed acustico. Nel nuovo si prestano molto bene per creare ambientazioni con un gusto più attuale combinando accostamenti cromatici, elementi architettonici tradizionali e forme nuove e stimolanti.

Via Repubblica, 16 –  Omegna (VB)
Tel. +39 328 9515328
www.valenticostruzioni.com

Cooperativa Edilcasa

DSCN4828Una casa a misura d’uomo e dell’ambiente: il progetto Rivitabitare della Cooperativa Edilcasa, ovvero, migliorare il benessere e la qualità della propria vita, guardando all’impronta ecologica della propria abitazione e del proprio stile di vita.
Da oltre quindici anni la Cooperativa Edilcasa di Biella opera nel settore della bioedilizia, realizzando interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e restauro di costruzioni già esistenti, migliorandone il rendimento energetico e l’impatto ambientale, lavorando a favore della rigenerazione del patrimonio di beni immobili del territorio. Ha realizzato nuovi edifici, sopraelevazioni e ampliamenti con struttura di legno, costruiti con coscienza ecologica e con utilizzo di energie rinnovabili, ottenendo le prestigiose certificazioni CasaClima.
[…] Precisa Andrea Mondin, Amministratore della Cooperativa, “Accompagniamo il cliente nella ricerca, nella progettazione e nella valorizzazione dell’immobile, partendo da un ascolto attivo delle esigenze, da una puntuale definizione degli obiettivi, da un’informazione sulla gestione sostenibile della casa e sui vantaggi di nuovi stili abitativi. Impresa, progettisti e cliente lavorano insieme alla determinazione del budget, adottando un contratto trasparente, nel quale vengono fissati gli interventi che garantiscono il rispetto della natura del bene, gli accordi presi, la direzione scelta, le economie a disposizione”.
Il progetto Rivitabitare si fonda su un approccio progettuale olistico e multidisciplinare e su un impegno etico, culturale e tecnico elevato, ispirati dai valori della Permacultura: cura della persona, cura della terra e uso equilibrato delle risorse naturali per non compromettere le possibilità di sviluppo delle generazioni future.

Info su www.rivitabitare.orgwww.edilcasabiella.it
info@edilcasabiella.it
comunicazione@rivitabitare.it
tel. 015.403399