L’alimentazione bio: è davvero così vantaggiosa come sembra?

di Veronica Ventura

I dati parlano chiaro: le vendite globali del cibo biologico sono cresciute del 300% nell’ultimo decennio, nonostante gli effetti della crisi economico finanziaria del 2008. Il consumo di cibo biologico si concentra fortemente in Europa e in Nord America, per effetto di una crescente sensibilità ed attenzione dei consumatori verso la qualità del cibo, producendo, solo in questi due continenti, il 96% del fatturato globale. I dati delle vendite parlano di un giro d’affari di 20 miliardi di euro in Europa e da 30 miliardi di dollari in America del Nord. Il successo economico del mercato bio è dunque innegabile.

Ma quale è stata la spinta sociale che ha determinato il successo dell’organic food? Da cosa deriva l’improvvisa popolarità del cibo biologico? Perchè i cittadini americani ed europei hanno deciso di cambiare tipo di alimentazione? Mangiare bio è veramente meglio?
La chiave di volta per comprendere il successo di mercato dell’organic food pare essere molto semplice, almeno in Europa: da sondaggi demoscopici emerge infatti che il 70% dei cittadini del vecchio continente abbia il sospetto che il cibo proveniente dalle filiere produttive convenzionali sia rischioso per la salute umana. In particolare, i cittadini europei temono l’alta esposizione del cibo ai residui di pesticidi. L’alternativa bio ovvia il problema dei consumatori EU, proponendo filiere sostenibili e cibo che la maggioranza delle persone indica come qualitativamente migliore.

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Le indagini scientifiche avvalorano in maggioranza l’opinione dei cittadini europei, sottolineando la scarsa (se non nulla) presenza di nitrati e di residui di pesticidi in alimenti coltivati con metodo biologico\biodinamico. Ricordiamo che i nitrati sono dannosi per la salute umana, sono stati associati all’insorgenza di tumori del sangue e del sistema nervoso centrale , inoltre, aumentano il rischio di cancro gastrointestinale negli adulti e di metemoglobinemia nei bambini.
Un report dell’Accademia Americana di pediatria evidenzia un altro grande vantaggio proprio dell’alimentazione bio. L’analisi delle eventuali differenze nutrizionali tra prodotti coltivati con metodi bio e prodotti convenzionali ha portato gli scienziati a concludere che “gli alimenti biologici sono sensibilmente più ricchi di polifenoli, stilbeni, flavonoidi, antocianine e altri antiossidanti naturali che possono neutralizzare i radicali liberi presenti nell’organismo, aiutando a tenere lontane le infezioni e assicurando protezione dai processi infiammatori e da alcune malattie degenerative.”
Ecco altre buone ragioni per continuare (o cominciare) a mangiare biologico!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Ottobre+Novembre 2018, sezione Speciale Alimentazione Naturale

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