Basta dormire: apri gli occhi e guarda!

di Giovanni Fanchini, 17 anni

“Tutte le nostre preoccupazioni, tutte le nostre attività, tutti gli avvenimenti vengono visti attraverso il prisma dell’economico.” S.Latouche

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Dal dizionario. Società: Insieme di individui uniti da rapporti di varia natura, in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione, divisione dei compiti, organizzato sulla base di un sistema più o meno strutturato di rapporti naturali, economici, culturali e politici.
Non sono un sociologo, ma basta uno studente per capire che la nostra società non rispetta questi principi, e che forse non ne è mai esistita una basata su tali concetti.
Non potremo definire “società” la realtà in cui viviamo, fintanto che ognuno di noi rimane egoista, e lo è chiunque pensi al proprio “star bene” immediato, mentre i posteri troveranno un mondo senza opportunità, rovinato e distrutto. Questo è ciò che fate voi, giovani di una volta, consumatori irresponsabili e insaziabili di ricchezze. Con le vostre comodità superflue ci state sottraendo la possibilità di una vita degna, nel progresso, creando un mondo destinato a ricominciare da zero.

I nativi americani erano soliti dire “La terra che ora coltivate non vi appartiene, essa è dei vostri figli”.
Ma voi, che avete vissuto la ripresa sociale ed economica, quale futuro state lasciando adesso a noi, vostri figli?
Sempre più articoli, libri, film, canzoni e persone parlano della necessità di un cambiamento: è giunto il momento di trasformare queste parole in fatti.
Latouche in Come si esce dalla società dei consumi suggerisce di abbandonare l’attuale stile di vita e di società: “Non si tratta di sostituire una Buona economia con una Cattiva economia, una Buona crescita o un Buon sviluppo con un Cattivo sviluppo. Si tratta di uscire dall’economia.”
Nel suo scritto Il progetto locale l’ecologista anarchico B. Murray ci insegna: “Non è affatto assurdo pensare che una società ecologica possa essere costituita da una municipalità composta di piccole municipalità, ciascuna delle quali formata da una “comune di comuni” più piccole […] in perfetta armonia con il loro ecosistema.” Sviluppando il suo pensiero, immagino che tante piccole comunità, realtà indipendenti, libere dal petrolio e da una agricoltura industriale distruttiva, dall’informazione asservita e dal desiderio di controllo della natura, possano rappresentare un futuro concreto e sostenibile. Comunità in rapporto di sinergia, in una rete di scambio, cooperazione, condivisione di valori, beni e servizi, sarebbero piccoli modelli autosufficienti per il cibo, l’istruzione, l’educazione, l’economia, la politica, il consumo di beni primari, l’energia e il lavoro.

Quella che avete costruito, è una società di tanti piccoli robot uguali, privi di pensiero proprio, senza aspettative di un futuro migliore. L’industria ha uniformato tutto, creando uno schema uguale per ogni prodotto, bene, persona e alimento.
Una vita sostenibile deve prescindere dal profitto. Le fondamenta di una buona società non possono che essere un’agricoltura ed un’alimentazione sostenibili.
Ci troviamo di fronte a un bivio. Continuare a vivere ignorando il problema fino al collasso, ritrovandoci in un’epoca di devastanti guerre, lotte per le risorse idriche ed energetiche, che combatteremo noi giovani e che, come lo stesso Einstein sosteneva “Non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma la quarta con pietre e bastoni”. Oppure la via della conoscenza e dell’informazione, del consumo critico, della presa di potere per uscire gradualmente dalla società, liberandosi dal conformismo globale che ci circonda.
L’evoluzione e il cambiamento proseguono, ma sta ad ognuno di noi guidarli nella giusta direzione!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, sezione Scelte Ecosostenibili

Benessere equo e sostenibile in Italia

di Enrico Marone

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L’Istat in collaborazione con il CNEL (ente che con il referendum volevano abolire), hanno pubblicato anche quest’anno il rapporto BES 2016, “Il benessere equo e sostenibile in Italia”. È un lavoro che affronta e descrive l’evoluzione nel nostro paese di tantissimi ed importanti argomenti: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi.
Stranamente non se ne sente parlare quasi mai, eppure è ricco di informazioni sul nostro paese.
Un documento che dovrebbero utilizzare e leggere nelle scuole, per dar modo ai ragazzi di capire la situazione e le sue evoluzioni e soprattutto avere gli strumenti di valutazione per le decisioni della loro vita. Senz’altro un documento tecnico, ma utilissimo.
La sua lettura ci dà molti elementi per capire meglio la nostra realtà, cosa migliora e cosa peggiora aiutandoci anche a sfatare e sgonfiare polemiche talvolta costruite sul nulla.
Per esempio è in continua diminuzione il numero di omicidi e tentati omicidi, il che significa che tali reati contro le donne sono un fenomeno ancora più grave di quanto si pensi.
Così come purtroppo si confermano invece pessimi record nazionali:

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C’è poi un ampio capitolo sull’ambiente dal quale si possono trarre una serie interessante di informazioni che in parte ci fanno capire che un processo di maggiore attenzione verso questi temi è in atto da parte dei nostri concittadini. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma è sicuramente una notizia positiva e quindi in un prossimo articolo ne parleremo più approfonditamente.
Il rapporto è un documento pubblico e si può scaricare gratuitamente dal sito dell’Istat a questo indirizzo: http://www.istat.it/it/files/2016/12/BES-2016.pdf

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio 2017, sezione Benessere Corpo e Mente e Scelte Ecosostenibili

Riscaldamento globale: azione personale e locale

di Enrico Marone
È recente l’allarme della NASA per i valori di temperatura da record del mese di aprile, ma in realtà è da sette mesi che tali valori superano le medie per il periodo. Le previsioni per i mesi caldi non sono buone e il nostro governo non sembra si stia muovendo per pianificare interventi efficaci. A questo punto ci sembra giusto che tutti facciano la loro parte per limitare il più possibile i danni, quindi pubblichiamo una serie di consigli, alcuni semplici ed economici altri più complessi o costosi affinchè tutti possiamo avere qualche spunto per azioni concrete. Come potete vedere nel grafico ISTAT che riportiamo, il tasso di mortalità nel 2015 ha avuto un picco drammatico proprio nei mesi più caldi.
E’ tempo che si faccia seriamente qualcosa e noi possiamo personalmente fare qualcosa.
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Sostituite le lampadine con quelle a Led
Fanno spendere fino al 50% in meno rispetto a quelle a risparmio energetico.
Installate un termostato programmabile
Quasi metà dell’energia che usiamo in casa se ne va per il riscaldamento o il  condizionamento dell’aria.
Acquistate solo apparecchiature ad alta efficienza energetica (almeno Classe A)
Non lasciate le apparecchiature elettriche in stand-by
Spegnete completamente gli apparecchi. Un televisore acceso per 3 ore al giorno (media EU) e lasciato in stand-by per le rimanenti 21 ore, usa circa il 40% dell’energia
nella modalità stand-by.
Spegnete le luci quando non ci siete
Staccate i trasformatori dei caricabatterie
I trasformatori elettrici dei caricabatterie per cellulari, e di molte altre apparecchiature, rimangono sotto tensione ed assorbono energia anche quando l’apparecchio è spento o scollegato. Ognuno di essi consuma da 1 a 5 watt: se in una casa ne avete una dozzina, semplicemente staccandoli dalla presa di corrente quando non ne avete bisogno potreste risparmiare qualche decina di € all’anno.
Usate le batterie ricaricabili invece delle pile usa e getta
Mettete i doppi vetri alle finestre
richiede un piccolo investimento iniziale, ma la vostra casa sarà più calda a parità di energia e ciò ripagherà la spesa nel lungo termine. Potrete risparmiare fino al 70%
di energia.
Mettete un coperchio sulle pentole quando cucinate
Il cibo raggiungerà più in fretta la temperatura necessaria facendovi risparmiare energia.
Usate lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico
Se dovete usarle quando non sono piene, usate il programma a mezzo carico o il programma economico. Non impostate temperature troppo alte, i detergenti
moderni sono efficaci anche a basse temperature.
Fate una doccia invece di un bagno
Una doccia richiede circa un quarto dell’acqua, e dell’energia per scaldare la stessa, rispetto ad un bagno.
Usate i diffusori a risparmio energetico per i rubinetti
Sia in bagno che in cucina. Con un diffusore risparmiate non solo acqua, ma anche energia quando l’acqua è calda (ne usate di meno).
Comprate in modo intelligente
Una bottiglia da 2 litri richiede meno energia per essere prodotta, e produce meno rifiuti di una da 1 litro. Comprate prodotti di carta riciclata: richiedono dal 70% al 90% di energia in meno per essere prodotti, ed in più preserverete le foreste. No all’usa e getta.Scegliete i prodotti con il minimo imballaggio, e acquistate le ricariche.
Piantate alberi
Un albero assorbe mediamente una tonnellata di diossido di carbonio nel suo ciclo vitale. E rinfrescandoci alla sua ombra potremo ridurre le spese per l’aria condizionata dal 10 al 15%.
Passate all’energia pulita
Cambiare fornitore di elettricità e sceglietene uno che produca l’energia da fonti pulite e  rinnovabili.
Acquistate alimenti prodotti localmente (km0)
Acquistare frutta, verdura, carne e pesce prodotti nelle vicinanze della tua città aiuteranno a risparmiare sul carburante e faranno girare l’economia nella vostra comunità.
Comprate prodotti freschi invece dei surgelati
I surgelati richiedono circa 10 volte più energia dei cibi freschi per essere confezionati.
Consumate cibo BIOlogico
I terreni coltivati organicamente catturano e trattengono molta più anidride carbonica rispetto alle coltivazioni industriali.
Mangiate meno carne o eliminatela del tutto
Il metano è il secondo gas serra per quantità, e le vacche ne sono grandi produttrici. Inoltre gli allevamenti intensivi determinano la deforestazione di grandi quantità di territorio.
Fate meno chilometri in macchina: usate la bici o i trasporti pubblici
Evitando 10 km al giorno in auto per 5 giorni a settimana, potete eliminare fino a 8 tonnellate di anidride carbonica all’anno!
Iniziate a condividere l’auto con i vostri colleghi (car pooling)
Condividere il tragitto in auto con un’altra persona per soli 2 giorni a settimana ridurrebbe le vostre emissioni di anidride carbonica di circa 700 chili all’anno, per un tragitto medio casa-lavoro o casa-scuola.
Guidate senza sbalzi e risparmiate carburante
Migliorate lo stile di guida: usate gomme adatte, non accelerate a fondo, mantenete la velocità costante, quando possibile usate il freno motore invece del freno a pedali e spegnete sempre il motore quando il veicolo resta fermo per più di un minuto.
Controllate spesso che la pressione delle gomme sia appropriata
Una pressione delle gomme ottimale può abbattere il consumo di carburante di oltre il 3%.
Quando è ora di cambiare l’auto, scegliete un veicolo a bassi consumi
Sfruttate il car sharing
Avete bisogno dell’auto ma non volete comprarne una? Le organizzazioni di car sharing mettono a disposizione la macchina, in cambio di una quota di iscrizione che copre
carburante, manutenzione e assicurazione.
Proteggete le foreste e i polmoni verdi
Le foreste giocano un ruolo fondamentale contro l’effetto serra, in quanto trattengono la CO2. Quando le foreste vengono bruciate o tagliate, l’anidride carbonica che contengono viene rilasciata nell’atmosfera: la deforestazione contribuisce per il 20% alle emissioni di
diossido di carbonio.
Per saperne di più:

Festa dell’albero: www.legambiente.it/contenuti/campagne/festa-dellalbero

Impatto Zero: www.lifegate.it/imprese/progetti/impatto-zero-imprese/impatto-zero-progetto

Chilometro zero: it.wikipedia.org/wiki/Chilometro_zero

Classi energetiche: http://www.enea.it/it/pubblicazioni/pdf-opuscoli/OpuscoloEtichettaEnergetica.pdf

Car Sharing: www.icscarsharing.it/main

Impronta ecologica: www.wwf.it/il_pianeta/sostenibilita/il_wwf_per_una_cultura_della_sostenibilita/perche_e_importante2/gli_indicatori_di_sostenibilita_

Deforestazione: www.greenpeace.org/italy/it/campagne/foreste/Le-foreste-del-pianeta

Lampade a LED: http://www.rinnovabili.it/energia/efficienza-energetica/quanto-si-risparmia-lampade-a-led-666

Riscaldamento globale: http://www.riscaldamentoglobale.it/consigli

Articolo Vivere Sostenibile Alto Piemonte, edizione di Giugno n4, sezione Scelte Ecosostenibili.