Ruis il Sambuco e l’anziana Signora

di Ossian D’Ambrosio, Antica Quercia

Il sambuco simboleggia la fine nell’inizio e l’inizio nella fine. Ci mostra come onorare il ciclo della morte e della rinascita e insegna che in ogni fine c’è sempre un nuovo inizio. È l’albero della rigenerazione poiché ricresce velocemente, qualunque parte venga tagliata; è quindi indicato per ogni lavoro che interessi la sfera della rigenerazione.
Il Sambuco ci aiuta a rimuovere i blocchi emotivi, allontana la paura e ci porta chiarezza di pensiero. La sua energia è connessa all’aspetto Anziano della Grande Dea, signora dei poteri divinatori e dei momenti di passaggio. Ciò risulta evidente anche dalla corrispondenza nel calendario del sambuco con Samonios: il momento in cui l’anno vecchio finisce e inizia quello nuovo, in cui il passato e il futuro sono uniti in un unico presente.

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Nel calendario arboreo il suo periodo va dal 24 Novembre al 23 Dicembre ed anticamente questo mese veniva chiamato Duman, il tempo delle tenebre profonde.
In ogni tradizione europea il Sambuco è considerato la dimora del buon spirito della casa, l’invisibile guardiano protettivo e molti popoli continuano nelle proprie tradizioni a lasciare offerte in latte e pani alla sua ombra.
Il Sambuco proteggeva gli abitanti della casa da ogni sfortuna e malattia, non veniva mai abbattuto e bruciato e se bisognava per forza tagliarlo, si procedeva prima con l’atto della preghiera ed offerta; ad esempio “Signora Sambuco, dammi un po del tuo legno: io te ne darò un po del mio, quando crescerà nella foresta”, diversamente la sventura sarebbe caduta sulla persona.

Nove ramoscelli di sambuco legati da un nastro rosso a forma di ventaglio è un buon amuleto per coloro che praticano la magia con potenti esseri elementali, mentre un flauto costruito con il legno di Sambuco attira gli spiriti ed il popolo fatato. Vi sono numerose magie ed incantesimi collegati a questa pianta, un po’ come il periodo che va a rappresentare, proprio per la vicinanza del solstizio d’inverno che ammanta tutti i popoli di forte atmosfera magica per la rinascita della luce.
Se si seppellisce un dente da latte di un bambino sotto le radici del Sambuco, lo si preserverà da malefici e malattie, mentre se vi lavate gli occhi con la rugiada raccolta dai fiori di Sambuco durante il plenilunio, potrete vedere il popolo fatato. Preparare un vino con le ultime bacche di questa pianta, magari raccolte al Samonios, durante il Solstizio d’inverno darebbe alla bevanda forti poteri profetici e di chiaroveggenza e sempre durante il periodo solstiziale, utilizzate le foglie di sambuco per benedire e proteggere una persona gettandone una manciata su di esso e poi spargendole al vento.

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Presto arriva la Primavera! Il 21 marzo è il giorno dell’Equinozio primaverile

di Marilena Ramus

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Già nei tempi più remoti l’Uomo osservava il ciclo regolare degli astri e stabiliva su di essi la misura del tempo, il calendario. In Europa, uno dei primi osservatori pare che sia il sito neolitico di Stonehenge, in Inghilterra; basta vedere il preciso allineamento delle pietre con i quattro giorni particolari del ciclo solare, cioè l’Equinozio di primavera il 21 marzo, il Solstizio d’estate il 21 giugno, l’Equinozio d’autunno il 23 settembre e il Solstizio d’inverno il 22 dicembre. Ad ognuno di questi giorni – momenti magici segnati da festeggiamenti – i Celti hanno associato un albero: il faggio per il Solstizio invernale considerato come il primo giorno dell’anno, la quercia per l’Equinozio primaverile, la betulla per il Solstizio estivo e l’ulivo per l’Equinozio autunnale. Così i nostri lontani antenati hanno diviso il ciclo solare in quattro stagioni e concepito un oroscopo con gli alberi, associandoli a periodi particolari dell’anno in modo da conoscere le caratteristiche dei bambini che nascevano. Per i lavori agricoli, hanno inventato il calendario organizzato secondo i cicli della Luna e la data mobile della Pasqua ce lo ricorda ancora oggi.

Immersi nella natura che procurava loro cibo, medicine e materie prime, vivevano in armonia con essa. Noi invece alziamo ancora lo sguardo verso il cielo? Ci sentiamo felici guardando lo spuntar del sole, un bel tramonto, il cielo di una notte serena con la Luna piena? Sentiamo la gioia dentro di noi scorgendo Venere? O li abbiamo dimenticati?
Forse camminiamo nelle nostre città con lo sguardo rivolto a terra o – peggio ancora – concentrati sul telefonino con le orecchie tappate. Siamo sconnessi! Non guardiamo, non sappiamo, non riflettiamo, abbiamo consegnato ad altri la nostra vita, la nostra intelligenza. I mass media ci dicono cosa fare, cosa pensare, ci sovraccaricano di informazioni, ci paralizzano con la paura e così non ci accorgiamo che diventiamo loro schiavi. Vogliamo fare la scelta di vivere bene? Allora torniamo ai Fondamentali!
Uno di questi è la Natura. Ci aspetta! Con l’arrivo della primavera possiamo decidere di passare giornate immersi nel verde. La cosa importante è avere occhi nuovi:
– Guardiamo il verde dei prati: non è erba, ma centinaia, migliaia di specie di erbe selvatiche commestibili, medicinali, ornamentali che ci attirano con le loro varietà di forme, profumi, colori e la promessa di cibo buono.
– Osserviamo gli alberi e scopriamo ognuno di loro: quante personalità, quanti caratteri diversi: fusto, chioma, profumo, fiori e frutti, habitat e la complementarietà tra loro e le erbe che crescono sotto.
– Ascoltiamo i rumori della natura: la musica di rami e foglie mossi dal vento, il canto degli uccelli, uno strisciare, rumori di zoccoli, il mormorio dell’acqua che scende dalla montagna saltellando tra le rocce e caricandosi di un’energia potente che mette a disposizione di tutti gli esseri viventi.
– Sentiamo l’aria, la carezza di un soffio di vento o di un caldo raggio di sole. Gonfiamo i polmoni e facciamo entrare dentro di noi energia, tranquillità, pace, forza e poi liberiamo tensioni e tossine.
Fate l’esperienza straordinaria di stabilire una relazione armoniosa con la natura e scoprirete che è una sorgente di vita: con una semplice passeggiata, vi dona l’energia del cielo e della terra e vi permette di rigenerare corpo, mente e spirito.
Buona primavera a tutti!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Marzo 2017, sezione Orti e Giardini

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