Democrazia e tutela della natura sono conciliabili?

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Ma siamo poi sicuri che la democrazia sia la forma di governo ideale per l’orbe terracqueo? Non per gli uomini, quindi, ma per la natura in generale. Non è una provocazione la mia. Chi mi conosce sa che sono un burlone, ma questa volta sono molto serio.
Partiamo da un presupposto che a mio modo di vedere, è ineludibile: per garantire una convivenza decente, non dico ideale, che non è oramai più possibile, fra uomo e natura, occorrerebbe adottare misure drastiche e anche impopolari. Alcuni esempi, limitandoci alla nostra terra.
D’ora in poi zero consumo di territorio in tutta Italia. Basta. Stop. È quello che tra l’altro richiede molto seriamente il forum nazionale Salviamo il Paesaggio a tutte le forze politiche.
http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/02/sottoponiamo-la-nostra-proposta-di-legge-a-tutti-i-candidati-alla-prossima-tornata-elettorale/
Basta con nuove costruzioni ad uso abitativo, ma basta anche con tangenziali, superstrade, grandi opere, viarie o ferroviarie che siano. Il territorio italiano non se lo può più permettere, fragile e già disastrato com’è. Basta nuove costruzioni, ma anche abbattimento di tutte quelle abusive, con recupero dei relativi sedimi. Ci si lamenta che poi mancherebbero soluzioni abitative? Niente di più falso. Quanti sono gli alloggi sfitti oggi in Italia? Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 2011, in Italia solo il 77,3% delle abitazioni risultava occupato da almeno una persona residente, il restante 22,7% era costituito da abitazioni vuote o occupate solo da persone non residenti. In Val d’Aosta circa la metà delle abitazioni sono vuote: ha senso?
http://www.ance.it/docs/docDownload.aspx?id=25011
Via allora ad una normativa fiscale che costringa i proprietari degli alloggi a mettere sul mercato delle locazioni le loro proprietà. Però non mi nascondo che l’adozione di misure draconiane farebbe perdere voti, e non certo guadagnarne a qualsiasi compagine di governo che li adottasse, come dicevo sopra. Eppure bisognerebbe agire così.

Settore energia. Graduale dismissione di tutte le fonti di produzione che non siano rinnovabili, dal petrolio, al carbone, al gas. Nel contempo, però, stop alla realizzazione di nuovi impianti idroelettrici, che depauperano i corsi d’acqua. Stop altresì ai parchi eolici sui crinali delle montagne, che deturpano il paesaggio. E stop anche al solare a terra, che impoverisce i terreni agricoli. Chiaramente, una soluzione di tal fatta, comporterebbe necessariamente avere meno energia a disposizione ed un cambiamento secco nei nostri stili di vita. Chiamiamola decrescita, felice o meno, ma sarebbe di fatto quella la conseguenza.

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Settore alimentare. Ripensamento dei nostri stili di vita alimentari. Adozione di misure per un graduale abbandono dell’intensivo, sia esso allevamento quanto produzione agricola. Ci si nutrirà meglio e si farà soffrire meno gli altri animali. Altre misure invece dovrebbero essere volte a disincentivare le importazioni di prodotti alimentari, e a ridurre i trasporti, e questo non solo in campo alimentare.

E poi ancora altri provvedimenti “di contorno”, come il divieto della caccia e della pesca per puro divertimento, l’aumento delle aree protette terrestri, ma soprattutto marine, il commissariamento dei comuni che non raggiungano valori elevati di raccolta differenziata, lo stop alla vendita di armi a paesi in guerra, e così via.
I partiti vanno alla ricerca del consenso popolare: se lo perdono ne traggono la conseguenza di avere adottato politiche sbagliate. Niente di più sciocco. Un provvedimento, anzi, spesso più è impopolare e più fa bene alla biocenosi. Ma mi chiedo: è possibile che accada questo in una democrazia?

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Giugno+Luglio 2018, sezione Scelte Ecosotenibili

Benessere equo e sostenibile in Italia

di Enrico Marone

omicidi

L’Istat in collaborazione con il CNEL (ente che con il referendum volevano abolire), hanno pubblicato anche quest’anno il rapporto BES 2016, “Il benessere equo e sostenibile in Italia”. È un lavoro che affronta e descrive l’evoluzione nel nostro paese di tantissimi ed importanti argomenti: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi.
Stranamente non se ne sente parlare quasi mai, eppure è ricco di informazioni sul nostro paese.
Un documento che dovrebbero utilizzare e leggere nelle scuole, per dar modo ai ragazzi di capire la situazione e le sue evoluzioni e soprattutto avere gli strumenti di valutazione per le decisioni della loro vita. Senz’altro un documento tecnico, ma utilissimo.
La sua lettura ci dà molti elementi per capire meglio la nostra realtà, cosa migliora e cosa peggiora aiutandoci anche a sfatare e sgonfiare polemiche talvolta costruite sul nulla.
Per esempio è in continua diminuzione il numero di omicidi e tentati omicidi, il che significa che tali reati contro le donne sono un fenomeno ancora più grave di quanto si pensi.
Così come purtroppo si confermano invece pessimi record nazionali:

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C’è poi un ampio capitolo sull’ambiente dal quale si possono trarre una serie interessante di informazioni che in parte ci fanno capire che un processo di maggiore attenzione verso questi temi è in atto da parte dei nostri concittadini. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma è sicuramente una notizia positiva e quindi in un prossimo articolo ne parleremo più approfonditamente.
Il rapporto è un documento pubblico e si può scaricare gratuitamente dal sito dell’Istat a questo indirizzo: http://www.istat.it/it/files/2016/12/BES-2016.pdf

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio 2017, sezione Benessere Corpo e Mente e Scelte Ecosostenibili

Riscaldamento globale: azione personale e locale

di Enrico Marone
È recente l’allarme della NASA per i valori di temperatura da record del mese di aprile, ma in realtà è da sette mesi che tali valori superano le medie per il periodo. Le previsioni per i mesi caldi non sono buone e il nostro governo non sembra si stia muovendo per pianificare interventi efficaci. A questo punto ci sembra giusto che tutti facciano la loro parte per limitare il più possibile i danni, quindi pubblichiamo una serie di consigli, alcuni semplici ed economici altri più complessi o costosi affinchè tutti possiamo avere qualche spunto per azioni concrete. Come potete vedere nel grafico ISTAT che riportiamo, il tasso di mortalità nel 2015 ha avuto un picco drammatico proprio nei mesi più caldi.
E’ tempo che si faccia seriamente qualcosa e noi possiamo personalmente fare qualcosa.
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Sostituite le lampadine con quelle a Led
Fanno spendere fino al 50% in meno rispetto a quelle a risparmio energetico.
Installate un termostato programmabile
Quasi metà dell’energia che usiamo in casa se ne va per il riscaldamento o il  condizionamento dell’aria.
Acquistate solo apparecchiature ad alta efficienza energetica (almeno Classe A)
Non lasciate le apparecchiature elettriche in stand-by
Spegnete completamente gli apparecchi. Un televisore acceso per 3 ore al giorno (media EU) e lasciato in stand-by per le rimanenti 21 ore, usa circa il 40% dell’energia
nella modalità stand-by.
Spegnete le luci quando non ci siete
Staccate i trasformatori dei caricabatterie
I trasformatori elettrici dei caricabatterie per cellulari, e di molte altre apparecchiature, rimangono sotto tensione ed assorbono energia anche quando l’apparecchio è spento o scollegato. Ognuno di essi consuma da 1 a 5 watt: se in una casa ne avete una dozzina, semplicemente staccandoli dalla presa di corrente quando non ne avete bisogno potreste risparmiare qualche decina di € all’anno.
Usate le batterie ricaricabili invece delle pile usa e getta
Mettete i doppi vetri alle finestre
richiede un piccolo investimento iniziale, ma la vostra casa sarà più calda a parità di energia e ciò ripagherà la spesa nel lungo termine. Potrete risparmiare fino al 70%
di energia.
Mettete un coperchio sulle pentole quando cucinate
Il cibo raggiungerà più in fretta la temperatura necessaria facendovi risparmiare energia.
Usate lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico
Se dovete usarle quando non sono piene, usate il programma a mezzo carico o il programma economico. Non impostate temperature troppo alte, i detergenti
moderni sono efficaci anche a basse temperature.
Fate una doccia invece di un bagno
Una doccia richiede circa un quarto dell’acqua, e dell’energia per scaldare la stessa, rispetto ad un bagno.
Usate i diffusori a risparmio energetico per i rubinetti
Sia in bagno che in cucina. Con un diffusore risparmiate non solo acqua, ma anche energia quando l’acqua è calda (ne usate di meno).
Comprate in modo intelligente
Una bottiglia da 2 litri richiede meno energia per essere prodotta, e produce meno rifiuti di una da 1 litro. Comprate prodotti di carta riciclata: richiedono dal 70% al 90% di energia in meno per essere prodotti, ed in più preserverete le foreste. No all’usa e getta.Scegliete i prodotti con il minimo imballaggio, e acquistate le ricariche.
Piantate alberi
Un albero assorbe mediamente una tonnellata di diossido di carbonio nel suo ciclo vitale. E rinfrescandoci alla sua ombra potremo ridurre le spese per l’aria condizionata dal 10 al 15%.
Passate all’energia pulita
Cambiare fornitore di elettricità e sceglietene uno che produca l’energia da fonti pulite e  rinnovabili.
Acquistate alimenti prodotti localmente (km0)
Acquistare frutta, verdura, carne e pesce prodotti nelle vicinanze della tua città aiuteranno a risparmiare sul carburante e faranno girare l’economia nella vostra comunità.
Comprate prodotti freschi invece dei surgelati
I surgelati richiedono circa 10 volte più energia dei cibi freschi per essere confezionati.
Consumate cibo BIOlogico
I terreni coltivati organicamente catturano e trattengono molta più anidride carbonica rispetto alle coltivazioni industriali.
Mangiate meno carne o eliminatela del tutto
Il metano è il secondo gas serra per quantità, e le vacche ne sono grandi produttrici. Inoltre gli allevamenti intensivi determinano la deforestazione di grandi quantità di territorio.
Fate meno chilometri in macchina: usate la bici o i trasporti pubblici
Evitando 10 km al giorno in auto per 5 giorni a settimana, potete eliminare fino a 8 tonnellate di anidride carbonica all’anno!
Iniziate a condividere l’auto con i vostri colleghi (car pooling)
Condividere il tragitto in auto con un’altra persona per soli 2 giorni a settimana ridurrebbe le vostre emissioni di anidride carbonica di circa 700 chili all’anno, per un tragitto medio casa-lavoro o casa-scuola.
Guidate senza sbalzi e risparmiate carburante
Migliorate lo stile di guida: usate gomme adatte, non accelerate a fondo, mantenete la velocità costante, quando possibile usate il freno motore invece del freno a pedali e spegnete sempre il motore quando il veicolo resta fermo per più di un minuto.
Controllate spesso che la pressione delle gomme sia appropriata
Una pressione delle gomme ottimale può abbattere il consumo di carburante di oltre il 3%.
Quando è ora di cambiare l’auto, scegliete un veicolo a bassi consumi
Sfruttate il car sharing
Avete bisogno dell’auto ma non volete comprarne una? Le organizzazioni di car sharing mettono a disposizione la macchina, in cambio di una quota di iscrizione che copre
carburante, manutenzione e assicurazione.
Proteggete le foreste e i polmoni verdi
Le foreste giocano un ruolo fondamentale contro l’effetto serra, in quanto trattengono la CO2. Quando le foreste vengono bruciate o tagliate, l’anidride carbonica che contengono viene rilasciata nell’atmosfera: la deforestazione contribuisce per il 20% alle emissioni di
diossido di carbonio.
Per saperne di più:

Festa dell’albero: www.legambiente.it/contenuti/campagne/festa-dellalbero

Impatto Zero: www.lifegate.it/imprese/progetti/impatto-zero-imprese/impatto-zero-progetto

Chilometro zero: it.wikipedia.org/wiki/Chilometro_zero

Classi energetiche: http://www.enea.it/it/pubblicazioni/pdf-opuscoli/OpuscoloEtichettaEnergetica.pdf

Car Sharing: www.icscarsharing.it/main

Impronta ecologica: www.wwf.it/il_pianeta/sostenibilita/il_wwf_per_una_cultura_della_sostenibilita/perche_e_importante2/gli_indicatori_di_sostenibilita_

Deforestazione: www.greenpeace.org/italy/it/campagne/foreste/Le-foreste-del-pianeta

Lampade a LED: http://www.rinnovabili.it/energia/efficienza-energetica/quanto-si-risparmia-lampade-a-led-666

Riscaldamento globale: http://www.riscaldamentoglobale.it/consigli

Articolo Vivere Sostenibile Alto Piemonte, edizione di Giugno n4, sezione Scelte Ecosostenibili.