Alimentazione e benessere bio. Consapevolezza o moda?

di Enrico Marone

Ma agli Italiani quanto interessano gli alimenti biologici ed il loro consumo?
E lo fanno per “moda” o perchè credono veramente nella maggiore qualità di questi prodotti?
Domande interessanti e stuzzicanti alle quali ha dato una risposta uno studio di Demoskopea (ricerca di marketing e ricerca sociale attraverso partnership costruttive con aziende private nazionali e internazionali e con enti e istituzioni pubbliche da oltre 50 anni).
Capire cosa muove l’interesse delle persone verso prodotti che possiamo definire nuovi e nello stesso tempo antichi, è sicuramente un dato utile per tutta una serie di ragionamenti che tenteremo di fare insieme, proprio grazie ai dati raccolti.
Dati che provengono da 2.000 interviste a persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni di entrambi i sessi che vivono in piccoli, medi e grandi centri. Un campione che consente di estrapolare una serie di evidenze significative.
Per quasi due terzi degli italiani (62%) il consumo di almeno un prodotto biologico è entrato a far parte delle abitudini alimentari. Tra i consumatori l’incidenza media dei prodotti biologici nella dieta è del 38% e quindi su 10 prodotti alimentari consumati 4 sono biologici.
I prodotti alimentari biologici consumati (almeno una volta al mese) sono principalmente frutta e verdura ma anche uova, confetture, cereali, pasta, riso, ecc. Consumo che è quasi imprescindibile nelle abitudini alimentari.

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Dall’indagine sembra che i consumatori di alimenti bio lo facciano in primo luogo per sé stessi e i propri cari, proprio in virtù della considerazione positiva che hanno di questi alimenti. Inoltre chi è consumatore di prodotti bio lo è in maniera estremamente convinta (29% del campione). Naturalmente hanno un peso importante la sicurezza, la fiducia e la garanzia sia in generale che in riferimento ai controlli, segnale di un certo livello di consapevolezza nella scelta di questi prodotti.
Quindi gli italiani confermano il loro interesse per gli alimenti bio ed è un dato molto positivo perchè il nostro territorio è costellato di piccole aziende agricole e di trasformazione che lavorano prevalentemente sulla qualità dei prodotti. Naturalmente le grandi industrie alimentari hanno creato linee di articoli bio ma, dallo studio di Demoskopea, sembra che la percezione sia quella di attività di estensione delle linee della “solita” offerta, piuttosto che una vera innovazione e quindi con minore credibilità. Si tratta quindi di un settore in espansione che può offrire possibilità di lavoro e di attività anche per molti giovani che si stanno rivolgendo a questi mestieri che alcuni definiscono antichi, ma che si dimostrano invece molto più attuali di altri.
Per più informazioni: info@demoskopea.it

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio + Marzo 2018, sezione Speciale Alimentazione Consapevole

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Festeggiare in un altro mo(n)do

di Giulia Marone

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Con questo nuovo anno inizia un ciclo di novità! Ahaha, sorpresi? Non dovreste. Ogni giorno porta qualche novità. Il sole sorge ancora, è una novità? Bè, in effetti non c’è nulla che possa assicurarci che sorga anche domani, e quindi sì. Ci svegliamo e siamo ancora nei nostri panni di cittadini qualunque, eppure al mattino andando al solito bar… –toh, guarda!– ci salutano, ci riconoscono. Siamo qualcuno, in effetti. Siamo sempre in questo paese orribile e allo stesso tempo bellissimo, dove la gente si lamenta al bar e protesta solo per le partite di calcio, ok… eppure, guarda, stai leggendo una rivista che parla di cambiamento, un cambiamento a portata di mano. Già solo leggendolo tu stai cambiando qualcosa. Eppure sei un Italiano come tutti gli altri “lamentosi”. Se fossi tu la novità che, al posto di lamentarsi, proponga? Scegli una cosa rotta e aggiustala. Magari è il sanpietrino davanti alla porta di casa tua dove inciampi sempre, magari è il tuo intestino che non collabora, magari è tuo/a figlio/a che non capisce ancora cosa fare della sua vita e ha solo bisogno di ascolto, magari è il negozio dietro l’angolo che ha tanti prodotti buoni ma fatica a sbarcare il lunario, magari è la partecipazione che manca ad un’iniziativa che, guarda un po’, a pensarci bene ti piace proprio. Forse sei tu ad avere bisogno di cure, la stanchezza e il malumore invernale portano con sé tante riflessioni. Forse hai bisogno di trovare qualcosa per stare un po’ meglio. E guarda, un’altra novità… ti sei accorto di te stesso! Stavolta davvero, della persona che sei e che vuoi diventare. E che volevi diventare? Forse lo sei già ora, ma sei qui anche oggi e attorno a te ci sono tante persone che devono ancora conoscersi. Potresti essere tu a creare questi legami, senza dover salvare il mondo in un colpo solo, ma con piccoli gesti, a piccoli passi, con un po’ più di attenzione, ascolto e umiltà. Dobbiamo imparare ad amarci davvero, per amare quello che ci sta attorno. Iniziamo il nuovo anno guardandoci ancora una volta indietro, respirando e prendendo coraggio per poi voltarci verso il futuro. Non dimenticheremo, il primo Gennaio non sarà tutto diverso, non ci crollerà il cielo sulla testa o vinceremo alla lotteria del destino, non succederà più di quanto non sarebbe potuto succedere il 31 Dicembre, ma il tempo avanza, con o senza la nostra consapevolezza, e ogni giorno è una nuova occasione di cambiamento, ogni giorno una novità. La vita ci proporrà sempre nuove sfide, ma anche nuove gioie. Forse dobbiamo solo imparare ad abituarci a cambiare.
La novità del presente, è quello che auguro a tutti voi.
Buon anno a tutti, col cuore e la speranza che non solo una ragazza di 25 anni dovrebbe avere.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre 2017-Gennaio 2018, editoriale