La Corte dell’Oca apre alle idee

e cerca nuovi collaboratori per raccontare storie ai più piccoli

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La Corte dell’Oca è un’associazione culturale che propone un modello diverso d’incontro tra gli artisti e tutti coloro che amano il mondo dell’arte, un cenacolo dove espressioni artistiche diverse possono confrontarsi e crescere, per dare vita a forme espressive uniche e originali. Nata nel 2003, ha lo scopo di promuovere, favorire e sostenenre l’educazione, l’istruzione e la formazine nel campo della cultura e dell’arte e di diffondere la cultura artistica nell’ambito sociale. Creare collegamenti tra culture diverse, sviluppare i rappori tra differenti discipline artistiche, incoraggiare l’uso della creatività come stumento educativo e formativo per bambini, adulti, anziani e disabili, differenziando e adattando l’intervento. Nella sede ospitata nell’Atelier di Roberto Crivellaro, convergono artisti che trovano un ambiente favorevole allo scambio di idee, al lavoro creativo, alla conversazione e gli strumenti per la realizzazione di incisioni, libri d’artista ed ex libris, libri per bambini e molto altro.

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I fondatori della Corte dell’Oca organizzano e partecipano attivamente a tantissime iniziative, in particolare con bambini, legate all’espressività artistica, attraverso sopratutto la lettura di storie. Ad esempio, Librinfiore che si è tenuto a Comignago il 23 Aprile, giornata mondiale del libro; oppure La Piazza sui Tetti (figlio del precedente Il Portico Racconta) verso fine Settembre al Parco della Rocca di Arona. L’Associazione cerca giovani e meno giovani che abbiano spirito di partecpiazione e che da spettatori diventino attori, immergendosi e anche proponendo nuove attività e idee. Vuoi aiutare un’associazione che promuove un modo differente di esprimersi, in una società che va via via omologandosi? Vuoi lavorare con i più piccoli e mettere a frutto nuove idee e capacità, in uno scambio continuo? Vuoi copartecipare alle iniziative che rendono vivo culturalmente il tuo territorio rivolgendosi anche ai piccoli? Contatta la Corte dell’Oca per conoscere i dettagli!

Contatti: bobcrive@gmail.com
facebook: associazione culturale la corte dell’oca – il portico racconta

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La Corte dell’Oca

di Giulia Marone ed Enrico Marone

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La Corte dell’Oca nasce in un antico ed elegante edificio nel centro di Arona, con un romantico giardino ottocentesco ed un portico che consente di stare all’aperto anche nelle giornate piovose. Lì Roberto Crivellaro insedia anni fa il suo laboratorio, con un torchio per l’incisione. Già amico di Nicola Pankof, che trasferisce il suo laboratorio accanto a Roberto, il luogo diventa naturalmente un centro di fermento artistico, e si circonda di collaborazioni interne ed esterne al cortile. Nasce così l’associazione culturale che ha però bisogno di un nome. E quale nome darsi? La leggenda narra che la colpa fu dell’oca, che viveva tranquilla nel magico cortile. Ma forse non è tutta colpa sua, ma anche della storia del luogo, che Roberto è sempre felice di ricordare ai visitatori. Ma cos’è “La Corte dell’Oca”? Difficile sintetizzare una definizione viste le mille sfaccettature delle loro attività e progetti, possiamo però dire che si tratta di un gruppo di pittori, scultori, musicisti, scrittori, incisori che esercita la propria arte all’interno della città, ma nello stesso tempo anche al di fuori della fretta e della ressa tipica del mondo attuale. Senza peraltro chiudersi in una roccaforte intellettuale isolata ed irraggiungibile. La Corte dell’Oca si è impegnata spesso in attività con la comunità che le sta intorno.
Nata come centro per la diffusione e rivalutazione dell’arte dell’incisione, si è poi trasformata in centro aggregativo culturale che lavora con bambini e ragazzi con handicap, avvicinandoli all’arte in modo molto particolare.

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Negli anni, e sono già molti, ha sviluppato progetti basati su concetti ed esperienze che hanno sempre avuto riscontri positivi.
Il concorso internazionale di ex-libris, che ha portato a una collezione di 3000 ex-libris, al quale parteciparono trenta nazioni, con relativi riconoscimenti e pubblicazioni.
Il progetto Social Street, per conoscere ed interagire con i propri vicini di casa.
E poi l’applicazione della Pedagogia della Lumaca, rivolta ai bambini con il coinvolgimento dei genitori. L’idea dei “disegni lunghi”, sviluppati su rotoli di fogli lunghi fino a 30 mt., dove i bambini nel tempo aggiungono qualcosa della loro storia e della evoluzione della loro espressività.
E poi il magnifico lavoro svolto insieme ai ragazzi disabili e ai bambini su un rotolo di carta pesante, lungo circa 200 mt. Un’opera coloratissima e fantastica che viene srotolata ed esposta sotto portici o lungo scalinate che la possano ospitare viste le dimensioni ed il peso (oltre 80Kg). Opera che attende un’istituzione a cui donarla, che abbia un luogo dove poterla esporre in modo semi-definitivo (la vedete nella foto).

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Organizzano e collaborano con vari laboratori di creatività e pittura in giro per il territorio, sempre per coinvolgere i bambini e le famiglie ed avvicinarli all’arte e far conoscere la propria espressività.
Le anime della “Corte” sono Roberto Crivellaro, artista nel tepo libero, Fabio Fichera, conta storie, Grazio Rinelli, scultore, Nicola Pankof, artista a tempo pieno, e altri che collaborano attivamente.
L’arte che pulsa dentro una città è come un cuore sano in un corpo che vive intensamente, seguitela insieme alla Corte.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte di Giugno n4, sezione Artigianato, Riuso e Riciclo