Fa’ la cosa giusta 2

di Enrico Marone

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Guardo il numero di febbraio e penso che siamo arrivati ad un traguardo per niente scontato. Un anno di vita! Quindi vai con l’autocelebrazione. No, no, frena, frena…
In questo anno di vita ci siamo addentrati in una vera foresta fatta di associazioni, attività commerciali, progetti, professionisti, gite incantevoli, animali sereni, idee, speranze, ma soprattutto persone. Madre Natura, lo sappiamo, ci fornisce tutto ciò che ci serve, è bellissima e sacra allo stesso tempo. Noi, partiti col nostro piccolo zaino di esperienze e desideri personali, ci rendiamo conto di aver esplorato solo una piccola parte di questa grande foresta. Ma la scoperta più interessante sono state proprio le persone, quelle che si rendono conto di essere parte di questo grande disegno e non si accontentano di sopravvivere e bivaccare sul pianeta. Dal semplice consumatore un po’ più consapevole, all’agricoltore bio, all’operatore olistico, fino all’attivista che difende con la sua fisicità il proprio territorio, ecc… Non ve li posso elencare tutti. Una foresta umana in quella di Madre Natura. E man mano che procedevamo, numero dopo numero, si faceva sempre più strada una consapevolezza: siamo in tanti e con una nostra biodiversità (umanodiversità? Bleah, brutto termine) che è una garanzia di energia, vitalità, rinnovamento, voglia di fare, di cambiare. Ed è proprio quest’ultimo il verbo fondamentale. Qualcosa sta cambiando (non ci stanchiamo di dirlo) ed il motore di tale cambiamento siamo proprio noi, con ciò che pensiamo e facciamo. Per ora il cambiamento è lento e del resto le resistenze da parte degli interessi economico-finanziari legati al vecchio modo di intendere lo sfruttamento di risorse e persone, sono molto forti. Anche le abitudini e la subcultura sono ostacoli talvolta sfibranti. Ma quando la rivoluzione comincia a muoversi non si può più fermare ed è questa la nostra grande speranza. Noi proseguiamo l’esplorazione con il nostro piccolo zaino, più ricco di esperienze e conoscenze che vogliamo condividere con voi, che siete l’essenza di tutto questo. Certi di fare ancora una volta “la cosa giusta”.

Saremo a Fa’ la Cosa Giusta a Milano dal 10 al 12 Marzo: venite a trovarci!

Leggi gli editoriali di Giulia e Rossana!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Marzo 2017, editoriale

Come Vivere Sostenibile Alto Piemonte ha cambiato la mia vita

di Giulia Marone

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Un anno di disegni… significa un anno di idee, di colori, di immagini e di temi, che abbiamo cercato di proporvi sempre positivamente.

Sono cambiate tante cose dal primissimo numero di questa avventura che continua ad essere Vivere Sostenibile. E, nonostante le tante difficoltà, le notti in bianco a fare il lavoro di grafica, ovvero impaginare articoli su articoli, eventi su eventi, locandine e fotografie… non vorrei finisse per nulla al mondo. Dobbiamo ancora crescere tanto, perché le anime della Sostenibilità crescono ogni giorno! Ogni giorno nuove idee affollano la nostra mente, come quella di tanti altri in Piemonte, in Italia e nel mondo. Idee che cambieranno il modo di vivere e vedere le cose di molti che forse oggi si sentono ancora scettici al riguardo.
Voglio farvi il mio esempio: sono sempre stata attenta all’impatto che i miei gesti potevano avere sul mondo che mi circonda (e come non esserlo, con un padre ecologista?). Da quando sono entrata a far parte della piccola grande famiglia di Vivere Sostenibile, però, ogni giorno ho scoperto cose nuove. Girando per le quattro province dell’Alto Piemonte incontravo persone, ascoltavo storie di attività, venivo a conoscenza di progetti… mi rendevo conto di essere circondata da realtà bellissime, senza averlo mai saputo!
Da questi incontri ho arricchito le informazioni che avevo e mi sono detta, in tutta onestà, che potevo fare di più, aumentare il mio impegno verso un futuro di cui non mi sarei più dovuta lamentare.
Ho cambiato alcune abitudini: ad esempio, ho cominciato ad usare la coppetta mestruale. E non me ne vergogno affatto, anzi, la trovo comoda e usandola mi rendo conto di quanti assorbenti in meno consumo: almeno 12 in meno ogni mese. Per 12 mesi fa 144 assorbenti inquinanti in meno. Non male no?
Ho diminuito il mio consumo di carne di ogni tipo dell’80℅. Ora in media ne consumo meno di una volta alla settimana. E sto benissimo! Non ne sento la mancanza, e se la sento, me la “concedo”. Ora sto cercando di acquistare carne e pesce tramite il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Borgomanero, così come la pasta. Mentre per frutta e verdura il più delle volte mi rifornisco ai mercatini di La salute in Tavola e Bionovara, così sono certa dell’ottima provenienza dei prodotti e di seguire la stagionalità. Mangio molti meno latticini e, io che prima mi riempivo di yogurt appena avevo un po’ fame, ho scoperto che senza di essi il mio intestino vive molto meglio, insomma, non brontola e borbotta in continuazione come prima.
Al loro posto ho introdotto legumi e nuovi alimenti che sperimento di volta in volta, grazie anche alle ricette che pubblichiamo ogni mese sulla rivista. Ah, ho iniziato a cucinare dolci! Ammetto che di solito sono buonissimi (ho testimoni da presentare signor giudice!) e rigorosamente vegani, a questo ci tengo, perché sono golosa e voglio mangiare sentendomi leggera dopo, sia mentalmente che fisicamente. E questo è sicuramente il modo migliore!
Che altro? Bé, ho cominciato ad esplorare il nostro territorio. Mera, l’Alpe Devero, la Val d’Ossola, il Biellese… il parco del Fenera! Ho deciso che la mia palestra sarà sempre più legata al benessere mentale, e il fisico verrà di conseguenza.
E ho scoperto di essere in grado di NON produrre scarti di “indistinto”, i bidoni grigi che raccolgono tutto quello che non è differenziabile… ebbene, è possibile dividere praticamente tutto in categorie riciclabili, basta averne l’accortezza e la voglia. E sì, senza quella non si ottiene un gran chè nella vita.
Cosa è peggiorato in quest’anno? Forse il mio tempo: avevo tanto tempo per ragionare, per pensare ai problemi, per incastrarmi in qualche meccanismo mentale che il più delle volte risultava negativo… mentre ora sono sempre impegnata a Fare, ad Agire! È proprio un peggioramento alla fine?

 

 

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Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Marzo 2017, editoriale