WWOOFING – Il viaggio dello spirito

di Giulia Marone

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Cosa vuol dire per me viaggiare? Un modo per uscire dalla propria realtà e scoprire cose nuove. Non solo i luoghi, ma le usanze di persone che vivono diversamente da me.
Portare solo se stessi e lasciare a casa le abitudini e le sicurezze mentali che ci mantengono in “equilibrio” (quello che pensiamo sia il nostro equilibrio, che il più delle volte è “routine”).
Quindi, quando ho scelto di allontanarmi dal mio quotidiano per un po’ non ho badato tanto a quanta distanza fisica avrei posto tra me e “casa”.
Leggendo qui, sul numero di Febbraio+Marzo 2018, l’articolo di Olimpia Medici sull’Eden Sangha di Ellen Bermann, mi sono illuminata: era il posto giusto.
Vicino a Biella, ma fuori dal mondo, al mio arrivo me ne sono resa conto subito. È una piccola oasi di verde selvaggio tra le colline. Circondati da piccole cime, si è isolati dalla vista della civiltà come viene definita ironicamente anche da Ellen e suo marito Lorenzo.
Io ero la Wwoofer di Aprile. Significa che scambiavo il mio lavoro mattutino per loro con ospitalità e cibo, entrambi di ottima qualità: Ellen e Lorenzo sono accoglienti e tranquilli, mi hanno lasciato modo di ambientarmi ed Ellen è una cuoca fantastica.
Le cose che di questa esperienza, durata due settimane, voglio condividere con voi sono alcune sensazioni.

Prima di tutte il senso di SPAZIO. Quello spazio che è vivere all’aperto, in contatto con la natura, che in città non si prova. È uno spazio privato, ma condiviso. Senti che è tuo. Forse perchè ti rendi conto che fa parte di te fin da subito: gli alberi, gli arbusti, le erbe aromatiche, la terra, i quarzi e i massi erratici che arredano l’architettura della “mia nuova casa”. Respiro.

Come secondo punto, direi un gran senso di VUOTO. Non è un vuoto negativo, sia chiaro, o meglio: spaventa, è vero. All’inizio fa paura rendersi conto di avere il TEMPO tutto per sé. Sei TU, tu e basta. Perchè dopo le quattro ore di lavoro mattutino, durante le quali si scarica il fisico e la mente attraverso le mani, le braccia, le gambe, i muscoli, nel pomeriggio si è liberi di usare il tempo come meglio si crede. È così strano avere del tempo davvero libero, staccato da tutto ciò con cui di solito lo riempiamo! E quante cose si riescono a produrre in un pomeriggio con se stessi? Cose belle e cose “brutte”.

Il terzo punto è il CONTEMPLARE semplicemente. Sorridere con l’anima alle cose. Osservare e non avere bisogno di fare nulla. Tutto vive, si muove, va avanti, anche senza di noi, senza il nostro continuo correre e fare. Solo noi che guardiamo e impariamo, nutriamo la mente con le immagini e le sensazioni.

Cosa cercavo da questa esperienza? Non lo so. Forse volevo mettermi alla prova e trovare un altro pezzo di me. L’ho fatto.
Grazie Ellen e Lorenzo, grazie a Yeti, Ariel, Totò, Byrony, Zelda, le galline più belle del mondo e tutti gli altri.
L’associazione Eden Sangha ospita incontri legati alla permacultura, che applica quotidianamente e i cui principi sono stati alla base della rinaturalizzazione dei suoi terreni. È un polo di idee in continua crescita, dove la ricerca della bellezza è alla base di ogni azione. Per contattarli potete seguire la loro pagina facebook (dove ci sono anch’io!) @edensangha oppure il sito www.edensangha.wordpress.com
Per capire meglio cos’è il wwoofing, il sito italiano è:
www.wwoof.it oppure potete leggere l’articolo di Rossana Vanetta sul numero di Maggio 2016 di Vivere Sostenibile Alto Piemonte, che trovate QUI.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Giugno+Luglio 2018, sezione “Estate e dintorni…”

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