Il fabbisogno emotivo degli alimenti

Delia Cesti, Into the Light – la danza nell’anima, Novara

Tra febbraio e marzo la luce compie il suo percorso di crescita, ampliando la possibilità di visione delle cose e il desiderio di conferire un ordine armonico a ciò che vediamo.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese ci avviciniamo al periodo del Legno, un elemento caratterizzato dalla straordinaria capacità di allungamento in tutte le direzioni, seguendo i raggi del Sole. Esso è governato dall’energia del Fegato che ha il potere di armonizzare cibi, emozioni e sangue. Non è un caso che proprio in questo periodo desideriamo, chi consapevolmente chi per gli stravizi invernali, alleggerire le nostre diete scegliendo alimenti semplici, disintossicanti, che permettano di facilitare le funzioni dell’organismo e avere energia per ogni nuova situazione.
Il più delle volte questo avviene in modo meccanico, i modelli alimentari si basano su obiettivi corporei che se seguiti funzionano benissimo!

apples-2023400_1920

Tuttavia il cibo ha degli aspetti più profondi che toccano le note emotive ed energetiche del nostro essere e che spesso sottovalutiamo, finchè non si presenta uno squilibrio.
Vi è mai capitato di mangiare perchè siete nervosi? O in ansia? O tristi? E poi sentirvi sciocchi per averlo fatto? In realtà è un meccanismo naturale: il corpo ci indica che per affrontare certe emozioni ha bisogno di essere nutrito in modo adeguato, proprio come i muscoli e la pelle.
Non sempre la scelta compensatoria alle emozioni negative è delle più opportune: di solito si opta per qualcosa di “buono” e in quantità eccessive! È normale, a volte non si riconosce l’importanza della richiesta interiore e la si giudica un capriccio.
Nel proprio piano alimentare è possibile includere preventivamente determinati alimenti che siano in armonia con le fasi della nostra vita e ci permettano di gestire in modo nuovo e costruttivo le emozioni e gli impeti.
Vi propongo di seguito alcuni abbinamenti tra emozioni e cibi tratti dalla Kinesiologia applicata per integrare nella dieta sostanze che nutrano gli aspetti più sottili.

Paure incontrollate, ricorrenti, fisse: richiesta di sali minerali – integrazione con frutta secca e semi oleosi.
Carenze di affetto: richiesta di vitamine – integrazione con verdura e frutta di stagione.
Mente lucida, aderenza alla realtà e forza spirituale: richiesta di grassi vegetali – integrazione con olio extravergine di oliva, semi di lino.
Sensibilità al buio e luce, blocchi e incapacità di vedere la propria luce: richiesta di cibi verdi – integrazione di spinaci, asparagi, piselli e clorofilla.

Consentire al Corpo un’esistenza equilibrata significa permetterlo anche all’Anima. Un alimento non può sicuramente sostituire una mancanza di qualcosa ma può darci l’energia giusta per richiamare il Nuovo ed essere bilanciati nel farlo. D’altronde ritornando alla fase del Legno, non sempre una pianta si trova nella sua posizione ideale ma modifica la sua struttura crescendo nella direzione in cui può esprimere al meglio se stessa.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio + Marzo 2018, sezione Speciale Alimentazione Naturale

Annunci

La salute: un bene prezioso da coltivare in Corpo Anima Mente

a cura della dott.sa Barbara Camilli

foto-2

La salute è il più grande dono che la vita ci fa, nostro dovere onorarla. Purtroppo spesso ciò non avviene usando e abusando della salute fino al suo completo esaurimento: posture scorrette, pensieri tossici, emozioni che inquinano, parole che alimentano false convinzioni, un’alimentazione che altera il ph, la disidratazione da acqua per assumere liquidi con un elevata percentuale di zuccheri o alcool. Si sente spesso parlare di purificare il corpo attraverso l’idratazione e la corretta alimentazione. Vero, peccato che se mi limito al corpo, gli effetti positivi non è detto che si mantengano nel tempo.
Da anni sto portando avanti un programma denominato, Programma CAM (Corpo, Anima, Mente) al fine di educare ai corretti stili di vita e attraverso i corsi, realizzo dei percorsi di “Educazione al Ben Essere” nella versione Nutriziopoli per i bambini e i giovani. La gente in questo modo impara che, se la mente e il cuore non si attivano, nessun rimedio avrà effetto a lungo termine sul corpo. Le diete non avranno successo se non scatta la presa di coscienza e l’idea di cambiare stile di vita alimentare.
Così come ci curiamo del corpo, dobbiamo curarci della mente e delle emozioni.
Il problema non sono solamente le tossine dei prodotti di scarto degli alimenti, quanto le emozioni acidificanti che viviamo quotidianamente, con elevata intensità in alcuni momenti. Per non parlare dei modi di pensare a volte stagionati da generazione in generazione che sono nocivi per lo spirito vitale. Attraverso il percorso del Programma CAM si impara a prendere con se stessi l’impegno di avere cura della propria persona, stabilendo pratiche quotidiane sostenibili nel lungo periodo.

foto-1

Si imparerà a:
depurare l’organismo dalle tossine che inevitabilmente sono state accumulate nel tempo;
– creare uno stile di vita affine con i bisogni e valori;
gestire efficacemente le emozioni che via via provi!
Ricordate: la salute non è soltanto assenza di malattie; è uno stato metabolico che vede corpo, anima e mente funzionare al meglio in totale efficienza. L’obiettivo è creare uno spazio per un nuovo stile di vita al fine di rendere la vostra esistenza esattamente come la desiderate!
Imparerete ad avere lo stesso rispetto anche per il mondo intorno a voi. Come? Affinando la sensibilità e la consapevolezza.
Sapete che cos’è il Earth Overshoot Day? Quest’anno è caduto il 2 Agosto 2017. È il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, una data che si anticipa sempre di più a causa della pesca eccessiva, la deforestazione, l’eccessivo consumo di acqua, l’estrazione di combustibili fossili e le relative emissioni di gas serra, le pratiche agricole intensive, il consumo di suolo per allevamento e attività antropiche. Basti pensare che l’allevamento del bestiame produce più emissioni dell’intero settore trasporti: gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30% di tutta l’acqua dolce del mondo.
Ognuno di Noi può contribuire a favore della Terra lasciando un’impronta ecologica più piccola possibile. Come? Cambiando stile di vita a favore, ad esempio, di un maggior consumo di frutta e verdura, ma anche legumi e farine. Questo agevolerebbe molto il nostro pianeta. Come dentro così fuori! Io imparo a essere la persona che desidero nel rispetto dell’ambiente in cui vengo ospitato e vivo.

Da anni Nutriziopoli e il Programma CAM stanno riscuotendo favori e successi, incontrando dal 2014 ad oggi circa 7000 persone tra studenti di ogni età e adulti.
Attraverso laboratori divertenti e interattivi, si rendono protagonisti i bambini in un crescere consapevole su cosa è giusto e corretto fare per stare bene e in salute. La modalità utilizzata è quella del Metodo CAM, ideato dalla dottoressa Barbara Camilli presto in libreria: un metodo che invita ad attingere alle proprie inesauribili risorse di Corpo, Anima, Mente.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2017/2018, sezione Benessere Corpo e Mente

“L’albero della vita” – metodo e tecniche

Vivere sosten_01

Lo scienziato russo A.Petrov fondatore dell’ “Albero della Vita” insieme a G. Grobovoj hanno diffuso le conoscenze sulle bio informazioni. Attraverso le sequenze numeriche e inedite tecniche si apprenderà un potentissimo strumento del processo di auto guarigione ed espansione delle facoltà umane.
La radice e fondamento del metodo si baserà sulla comprensione delle relazioni e connessioni fra coscienza, spirito e anima.
Due giornate per conoscere le basi dell’insegnamento, attivare la coscienza, imparare ad usare la nostra energia con la formatrice certificata Martina Kafol.

Fisiolab di Borgo Ticino (NO)
14-15 ottobre
Per info e prenotazioni: Raffaele Amodio 320.7072543
www.fisiolabnovara.it

BioBene Festival: fiera del benessere a Novara

logo-biobenefestival

BioBene Festival è la Fiera dedicata al Benessere Corpo, Mente e Anima che si terrà a Novara dal 28 al 29 Ottobre 2017 nel prestigioso “Spazio Borsa”.
Il mondo del Benessere e dei prodotti naturali è sempre più in espansione e molte persone ormai hanno adottato uno stile di vita nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente. Così è nata l’idea di organizzare a Novara BioBene Festival dove le tematiche trattate saranno rivolte all’utilizzo di tecnologie e metodi per il Benessere, la Sostenibilità e l’Ecologia.
BioBene Festival ha come missione quella di diffondere sul territorio Novarese e dintorni la cultura del Benessere in tutti gli aspetti della vita, con il supporto e la valorizzazione di imprese, artigiani o associazioni locali, che dedicano sempre più attenzione a fornire prodotti e servizi nel rispetto dell’ambiente e per il benessere della persona.
BioBene Festival vuole essere un punto di incontro per approfondire tematiche e cercare nuove idee, un luogo dove entrare in contatto con il mondo del Benessere Corpo – Mente e Anima, dove scoprire che uno stile di vita semplice e naturale, nel rispetto dell’ambiente, può portarci a vivere una vita più sana e più gioiosa.
La fiera è organizzata con un’ampia area espositiva, sale convegni, uno spazio Agorà dove le persone potranno provare nuove tecniche o assistere a presentazioni. Ci saranno inoltre spazi dedicati ai trattamenti olistici e un’area per i bambini dove verranno organizzate attività ludico ricreative, ma con una parte di sensibilizzazione alla natura e all’ecologia.
E per coinvolgere maggiormente i visitatori sarà allestita un’area Street Food all’esterno con cibi naturali e biologici e uno spazio Show Cooking per imparare a cucinare in modo naturale. Molte aziende e nomi importanti hanno già scelto di partecipare con area espositiva e con iniziative originali. Alcuni grandi nomi: Coop parteciperà con un progetto Academy che coinvolgerà i giovani proprio sul tema dell’ecologia; Altro Mercato organizzerà una sfilata di moda di abbigliamento etico; e ancora Naturasì e molti altri.
BioBene Festival si avvale della collaborazione di Vivere Sostenibile Alto Piemonte come Partner Media che ci supporterà in tutte le attività di diffusione sul territorio.
Inoltre altre collaborazioni sono state attivate: Anima Edizioni e AnimaTV che sono un punto di riferimento nel mondo dell’editoria rivolta al benessere, Panacea che è la rivista ufficiale della Società Italiana di Scienze Bio-naturali (SISBio) con un comitato scientifico composto da medici, psicoterapeuti, ricercatori ed esperti del mondo delle discipline bio-naturali.
La dott.ssa Erica Francesca Poli, nome altisonante nel mondo della medicina quantistica, farà un intervento su Anatomia della Guarigione Quantica e una sessione di ipnosi.
La fiera sarà ad ingresso gratuito per i visitatori. Questa scelta è stata fatta proprio per invitare più persone ad avvicinarsi al mondo del Benessere e per trasformare queste due giornate in un luogo dove venire con la famiglia, perché ci saranno attività per tutti i gusti.
BioBene Festival presenterà al pubblico tutte le novità del mondo del Benessere, darà la possibilità di viverlo direttamente in prima persona, di degustare i cibi naturali più sfiziosi, di provare nuove tecniche di massaggio e di riequilibrio emozionale e soprattutto di entrare in contatto con tutte le aziende che nella zona di Novara offrono prodotti e servizi per vivere una vita sana e in armonia con il proprio corpo e l’ambiente.
Lo Spazio Borsa per due giorni interi, dalle 10.00 alle 23.30 del Sabato e dalle 10.00 alle 19.30 della Domenica, diventerà il più importante luogo di attività dedicate al Benessere.
Per partecipare come espositore sono molte le possibilità e alcune si possono creare ad hoc.
Per chi è interessato a partecipare con uno spazio espositivo o organizzare un convegno contattare la segreteria inviando una email a:
segreteria@biobenefestival.it oppure 0321 403826.

http://www.biobenefestival.it/

I giardini per gli occhi o per il cuore?

di Laura Stefanini

sun-741813_1280

Immobile, sotto una pioggia di petali di ciliegio, occhi stretti al cielo, vibrano leggere le note e le parole di “Starman”, colonna sonora dei dialoghi muti che solo uomini e alberi sanno creare. Questo è un piccolo angolo del mio giardino del cuore, il Monte Rosa a Ovest sorveglia. Un luogo che esiste davvero, un luogo di attesa e di lentezza; ho imparato ad avere molta pazienza nel veder crescere quello che oggi è diventato un albero che incute rispetto in ogni stagione e meraviglia all’arrivo della primavera, quando scarica piogge di petali bianchi. Il cuore l’ha vinta sempre? È tutto così naturale e semplice?
Temo di dover dire che invece non è affatto scontato. Bisogna lavorare di pazienza e attese. I giardini per il cuore a volte sono i più lenti a mostrare la loro vivacità, ma per me risultano essere i più belli, semplicemente perché sono autentici e personali, differenti uno dall’altro come i loro “proprietari” e nemici efferati della fretta e della disattenzione.
Un giardino per il cuore non può nascere per appagare il desiderio del “tutto e subito” o del “pronto effetto” a tutti i costi, nasce per sostenere il cuore.
Nasce dal silenzio, da una visione che diventa traccia di matita e progetto o anche solo traccia invisibile nei pensieri. Si parte con l’idea di aver cura di ciò che crescerà e credere che il risultato finale sarà bellissimo e lo sarà, garantito. Consapevoli che i giardini hanno bisogno di tempo, a volte più che di acqua e concime. Siate pazienti ma vigili, proteggete (lezione sempre valida in amore) cercate accuratamente la vostra idea di giardino, scegliete con entusiasmo le piante, la vostra pianta, quella che sentite più affine al vostro sangue, perché ci saranno momenti nei quali vi parrà di aver bisogno di una trasfusione di linfa e pace, le piante sono anche una buona terapia per l’anima, basta anche una terrazza o un vaso di coccio.
Camminate, camminate, liberate la mente dalla fretta, anche solo per un attimo e immaginate… so che è un lusso che qualcuno di voi pensa di non potersi permettere, ma pensate che magari lo meritate e basta. Sporcatevi le mani di terra e non di impazienza e pensate che ci sono piante verdi o da fiore a cui in pochi pensano e che si adatteranno perfettamente al clima che possiamo concedergli, si sosterranno quasi da sole, poche pretese, forti per natura e che magari faranno proprio al caso vostro.
Mi piace pensare che chiunque possa avere un luogo, dove riposare l’anima e trovare familiarità fra le piante che meglio gli si addicono, per indole e carattere; il carattere lo abbiamo noi e lo hanno anche le piante: troverete quella resistente, quella apparentemente fragile e quella delicata e immortale, quella fatta per voi.
Trovo sia molto divertente confrontarsi con questo aspetto di ricerca. Tempo fa mi è stato chiesto di pensare ad un giardino che portasse i colori più caldi dell’autunno poiché è la stagione che i proprietari riescono a vivere con più pienezza. È iniziato un lavoro di ricerca e selezione. Ho pensato che una volta completato dovrà essere non solo bello, ma di sostegno e conforto giorno dopo giorno a tutta la famiglia. Penso ad un altro giardino, frustato dai venti, profumato di macchia mediterranea, in una terra arida ma non meno generosa di frutti. Se i proprietari avranno voglia di ascoltarmi pianteremo anche una vite, avranno così dei grappoli da raccogliere guardando ad Ovest, nei tiepidi tramonti di fine estate, il mare ad Est s’inchina.
Nel mio cuore c’è anche un giardino “segreto” e magico: un melograno piantato fra muri di granito. Sembra che stia lì a sostegno della casa in attesa che i proprietari facciano rientro. Non è solo una pianta ad adornare una casa, è un Guardiano.
Questi sono i giardini per il cuore, ma siate certi che anche gli occhi ne avranno giovamento con esplosioni di colore anche se nulla verrà messo a dimora e poi estirpato solo per dare spazio a dei nuovi arrivi in vivaio.
Non mi sento di giudicare scelte diverse, i giardini solo per gli occhi a volte sono spettacolari ma anche effimeri, non hanno il tempo di mutare ed evolversi naturalmente, vivono una stagione o poco più. Ad alcune piante non viene data alcuna chance di potersi adattare e per quanto io possa comprendere che a volte esistono esigenze particolari mi domando perché non si abbia voglia di far convivere una pianta annuale con una perenne. È solo una questione di equilibrio, no? Per scegliere la pianta giusta guardate da vicino, osservate, sfiorate, emozionatevi.
Sono pochi i gesti d’amore che possiamo dedicare a noi stessi in piena libertà, uno di questi è poter godere e vivere con rispetto un po’ di natura autentica, forse è finito il tempo delle finzioni.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Pimeonte edizione Febbraio 2017, sezione Orti e Giardini, con la collanorazione di Vivere Sostenibile Basso Piemonte