L’esperienza sensoriale per la gioia del corpo, anima e mente

di Barbara Camilli – psicologa

Scrive Winnicott, un insigne psicanalista infantile: “Quando gioca, e forse solo quando gioca, il bambino è veramente libero di essere creativo”.

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Questa libertà immaginativa rimane qualcosa di essenziale anche da adulti per essere davvero gli artefici indiscussi della propria vita. Solo mettendo in gioco i nostri desideri, i nostri sogni, le nostre paure, proprio come si faceva da bambini, si può immaginare e trasformare il momento che stiamo vivendo. Ai bambini basta poco: un foglio e dei colori possono essere sufficienti. Un giardino si trasforma in un mondo pieno di colori e spazi dove creare luoghi meravigliosi.
Il cuore sogna, la mente crea, la mano trasforma.
Nei laboratori di Nutriziopoli vogliamo permettere ad ogni bambino di esprimersi secondo la forma a lui/lei preferenziale. Ecco che una pallina di pasta frolla diventa un oggetto magico per creare forme profumose e gustose. Non saranno solo biscotti, saranno i loro biscotti. Sottolineo la parola “loro” perchè quello che hanno creato è stato pensato per poi essere trasformato nella forma che decidono di dargli. Cosa è accaduto in particolare? La relazione diretta dei bambini con l’alimento ne ha modificato la percezione in piacevolezza. Se prima alla torta fatta in casa preferivano quella preconfezionata, quando diventa lui il protagonista quella non sarà semplicemente una torta, ma sarà la torta fatta da lui/lei.
Gli adulti spesso dimenticano la dimensione della scoperta, che invece aiuta i bambini ad appropriarsi delle cose. Spiegare non sempre è sufficiente. Per scoprire certi mondi come quello della cucina bisogna guardarlo, annusarlo, toccarlo, esperirlo in modo diretto per poi farlo. Quando portiamo nelle scuole i laboratori sul pane o sulla pasta i bambini imparano attraverso il gioco a conoscere l’alimento.

uova
Lo scorso anno, a Giugno, in una scuola materna di Galzignano Terme, abbiamo realizzato un bellissimo laboratorio sulla pasta esteso a tutte le sezioni. Dopo aver rotto il proprio uovo nel vulcano di farina si sono impegnati a trasformare l’impasto nella pasta. Nei loro occhi l’entusiasmo e la gioia di sentire tra le mani un piacere per alcuni mai provato. Una bambina in particolare dalla gioia aveva iniziato a parlare con noi, chiedendoci che cosa avremmo fatto. Carina e simpatica lavorava il suo impasto commentando ogni tanto tra sè e sè. Un piacere vederla, come tutti gli altri che non avevano tempo di far altro se non lavorare la pasta. Quella bambina era la prima volta che parlava. Dall’inizio della scuola non aveva mai fatto sentire la sua voce tanto che le maestre, gonfie di gioia, la guardavano sorprese. Una commozione carica di significato. L’esperienza sensoriale del fare la pasta per quella bambina è stata così intensa che blocchi e paure si sono sciolti.
Da quell’incontro è nata questa bellissima filastrocca

Nutriziopoli
impastando impastando capitano cose eccezionali
anche le parole “mettono le ali”
perchè, nel mescolare uova e farina,
si lascia andare anche la più timidina bambina
e tutti ridono felici e contenti
mentre conoscono gli ingredienti!
Che felicità poter pasticciare
se anche cade un pò di impasto non ti devi preoccupare
perchè quel che conta è mangiare sano
frutta, verdura e poco divano…
Se poi pasticci in compagnia
può capitare anche qualche magia!

farina mani

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio+Marzo 2018, sezione Speciale Alimentazione Naturale

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La salute: un bene prezioso da coltivare in Corpo Anima Mente

a cura della dott.sa Barbara Camilli

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La salute è il più grande dono che la vita ci fa, nostro dovere onorarla. Purtroppo spesso ciò non avviene usando e abusando della salute fino al suo completo esaurimento: posture scorrette, pensieri tossici, emozioni che inquinano, parole che alimentano false convinzioni, un’alimentazione che altera il ph, la disidratazione da acqua per assumere liquidi con un elevata percentuale di zuccheri o alcool. Si sente spesso parlare di purificare il corpo attraverso l’idratazione e la corretta alimentazione. Vero, peccato che se mi limito al corpo, gli effetti positivi non è detto che si mantengano nel tempo.
Da anni sto portando avanti un programma denominato, Programma CAM (Corpo, Anima, Mente) al fine di educare ai corretti stili di vita e attraverso i corsi, realizzo dei percorsi di “Educazione al Ben Essere” nella versione Nutriziopoli per i bambini e i giovani. La gente in questo modo impara che, se la mente e il cuore non si attivano, nessun rimedio avrà effetto a lungo termine sul corpo. Le diete non avranno successo se non scatta la presa di coscienza e l’idea di cambiare stile di vita alimentare.
Così come ci curiamo del corpo, dobbiamo curarci della mente e delle emozioni.
Il problema non sono solamente le tossine dei prodotti di scarto degli alimenti, quanto le emozioni acidificanti che viviamo quotidianamente, con elevata intensità in alcuni momenti. Per non parlare dei modi di pensare a volte stagionati da generazione in generazione che sono nocivi per lo spirito vitale. Attraverso il percorso del Programma CAM si impara a prendere con se stessi l’impegno di avere cura della propria persona, stabilendo pratiche quotidiane sostenibili nel lungo periodo.

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Si imparerà a:
depurare l’organismo dalle tossine che inevitabilmente sono state accumulate nel tempo;
– creare uno stile di vita affine con i bisogni e valori;
gestire efficacemente le emozioni che via via provi!
Ricordate: la salute non è soltanto assenza di malattie; è uno stato metabolico che vede corpo, anima e mente funzionare al meglio in totale efficienza. L’obiettivo è creare uno spazio per un nuovo stile di vita al fine di rendere la vostra esistenza esattamente come la desiderate!
Imparerete ad avere lo stesso rispetto anche per il mondo intorno a voi. Come? Affinando la sensibilità e la consapevolezza.
Sapete che cos’è il Earth Overshoot Day? Quest’anno è caduto il 2 Agosto 2017. È il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, una data che si anticipa sempre di più a causa della pesca eccessiva, la deforestazione, l’eccessivo consumo di acqua, l’estrazione di combustibili fossili e le relative emissioni di gas serra, le pratiche agricole intensive, il consumo di suolo per allevamento e attività antropiche. Basti pensare che l’allevamento del bestiame produce più emissioni dell’intero settore trasporti: gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, il 51% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30% di tutta l’acqua dolce del mondo.
Ognuno di Noi può contribuire a favore della Terra lasciando un’impronta ecologica più piccola possibile. Come? Cambiando stile di vita a favore, ad esempio, di un maggior consumo di frutta e verdura, ma anche legumi e farine. Questo agevolerebbe molto il nostro pianeta. Come dentro così fuori! Io imparo a essere la persona che desidero nel rispetto dell’ambiente in cui vengo ospitato e vivo.

Da anni Nutriziopoli e il Programma CAM stanno riscuotendo favori e successi, incontrando dal 2014 ad oggi circa 7000 persone tra studenti di ogni età e adulti.
Attraverso laboratori divertenti e interattivi, si rendono protagonisti i bambini in un crescere consapevole su cosa è giusto e corretto fare per stare bene e in salute. La modalità utilizzata è quella del Metodo CAM, ideato dalla dottoressa Barbara Camilli presto in libreria: un metodo che invita ad attingere alle proprie inesauribili risorse di Corpo, Anima, Mente.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2017/2018, sezione Benessere Corpo e Mente

Olio di palma: il prezzo nascosto di una filiera insostenibile – seconda parte

di Mirko Busto, ricercatore e ingegnere ambientale

Proseguimento dell’articolo del mese di Marzo 2017

Sfruttamento del lavoro
Diverse sono state le denunce internazionali legate all’impiego di lavoro forzato nelle piantagioni di olio di palma: impiego di lavoro minorile, manovalanza a basso costo e assenza di misure di sicurezza per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, povere condizioni di vita per i lavoratori, alloggi di fortuna, violazione dei diritti umani da anni in questi luoghi sono all’ordine del giorno. Tra le tante denunce vi è quella del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti e quella più recente di Amnesty International, che nel rapporto intitolato “Il grande scandalo dell’olio di palma: violazioni dei diritti umani dietro i marchi più noti”, ha accusato i principali marchi mondiali di cibo e prodotti domestici di vendere alimenti, cosmetici e altri beni di uso quotidiano contenenti olio di palma ottenuto attraverso gravi violazioni dei diritti umani e sfruttamento dei bambini.

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Impatti sanitari
Da sempre più organismi autorevoli arrivano dati che inchiodano l’olio di palma anche sotto il profilo sanitario. Basti pensare all’allarme lanciato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) che, valutando i rischi per la salute pubblica derivanti dalle sostanze glicidil esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD), ha messo in guardia i consumatori sulla presenza di questi contaminanti alimentari tossici nell’olio di palma (contenuti dalle 6 alle 10 volte di più che negli altri oli vegetali). Allarme confermato anche dallo Jecfa, il comitato congiunto Fao/Oms sugli additivi alimentari, che nel mese di novembre, durante la sua 83° sessione tenutasi a Roma, ha ribadito che i GE sono sostanze genotossiche e cancerogene, per cui non è possibile stabilire un livello di assunzione tollerabile. Numerosi altri studi confermano che il consumo abituale di olio di palma tende ad aumentare in modo significativo la concentrazione di grassi nel sangue, dal colesterolo ai trigliceridi, innalzando l’indice di mortalità per patologie cardiovascolari. Tra questi gli studi dell’Oms che ha attribuito alla concentrazione molto alta di acido palmitico, circa il 44%, effetti aterogeni ed ipercolesterolemizzanti che aumentano il rischio cardiovascolare. Allo stesso modo, il Center for Science in the Public Interest (CSPI) ha confermato che l’olio di palma aumenta i fattori di rischio cardiovascolare, poiché l’acido palmitico è uno dei grassi saturi che più aumenta il rischio di coronaropatie. Anche l’American Heart Association conferma che l’olio di palma è tra i grassi saturi di cui si consiglia maggiormente di limitarne l’uso per le persone che devono ridurre il livello di colesterolo.

Biocombustibili
Ma non di soli alimenti si parla. La questione olio di palma riguarda anche i combustibili, o meglio: i biocombustibili, che di bio però hanno ben poco. Un recente studio della ong Transport & Environment, ha sottolineato che l’utilizzo dell’olio di palma per la produzione di combustibili definiti ecologici (46%) ha superato quello relativo all’industria alimentare (45%) ed è in continua crescita. In questa classifica, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa. Un triste primato visto che – rispetto all’uso alimentare o cosmetico – la produzione di biodiesel necessita di quantitativi addirittura maggiori di questa materia prima, con conseguenze ben più devastanti per l’ambiente e il nostro pianeta.

Alternative
È stato calcolato che, entro il 2020, il mercato di questo prodotto sarà pari a 84 milioni di tonnellate e rappresenterà il 45% del mercato globale degli oli vegetali. Questa domanda si scontra con la scarsità di terra e con gli effetti devastanti di questa produzione. Per fortuna, mentre c’è chi si ostina a distruggere gli ultimi polmoni verdi del pianeta come se la cosa non ci riguardasse, c’è anche chi cerca e trova nuove strade per sostituire l’olio di palma con sostanze più sostenibili. Tra queste ci sono tante aziende italiane che in questi anni, alla luce di questi fatti, hanno intrapreso un cammino diverso, rispettoso del pianeta e dei consumatori, senza per questo perdere guadagni o competitività. Darwin diceva: “Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno la più intelligente. Sopravvive la specie più predisposta al cambiamento…” e adesso è il momento di cambiare.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, sezione Alimentazione Consapevole

Speciale Alimentazione Naturale

Questo mese abbiamo parlato di alimentazione naturale. Siamo convinti che il nuovo modello di sostenibilità debba fondarsi su abitudini nuove e più consapevoli, partendo da quelle più piccole e frequenti: cosa mangiare? E perchè?

Le attività elencate qui sotto hanno scelto di farsi portavoce di questa nuova (e antica) consapevolezza, mettendo a disposizione le loro capacità, e non solo, verso i propri clienti e i nostri lettori! Qui potete leggere ciò che ci hanno raccontato sul numero di Marzo 2017.

Quindi, scorrete per conoscerle tutte!

pronvincia di Vercelli:

La Bottega Vegana

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Tanti prodotti per ogni esigenza alimentare – Dalla fine di novembre 2016 a Borgosesia, è aperta La Bottega Vegana, dove puoi trovare un ampio assortimento di prodotti biologici e naturali, adatti ai celiaci e a chi ha problemi di intolleranze alimentari, ma anche alimenti tradizionali come cereali, legumi e farine. La scelta di aprire un negozio di questo tipo, viene incontro all’esigenza di molte persone di adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, utile al proprio benessere e per prevenire molte malattie. Per alimentazione sana ed equilibrata, intendiamo un’alimentazione varia, cioè… leggi tutto

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L’isola che non c’è

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Negozio di alimentazione biologica ed erboristeria, nasce nel 2003 dalla passione per la ricerca di una cucina gustosa e fantasiosa, ma soprattutto sana e naturale. Alessandra, la titolare, con amore e serietà, si è dedicata negli anni ad offrire ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti biologici certificati delle migliori marche, tra cui Ecor, Baule Volante, Finestra sul Cielo, Ki Group. Anche frigoconservati e ortofrutta selezionata. Un piccolo negozio, nel bel centro storico di Varallo, che sfida ogni giorno i grandi punti commerciali offrendo i consigli giusti, la cortesia, il calore che fidelizza il cliente… leggi tutto

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provincia di Verbania (VCO):

Sali e Pistacchi

salie pistacchiNel 2013 nella centralissima piazza Mercato a Domodossola, nei locali di un ex tabaccheria, nasce Sali e Pistacchi, un bar-ristorante bio-vegan, un luogo d’incontro dove sentirsi a casa, ascoltare una conferenza, un concerto o semplicemente lasciarsi andare alla lettura di un buon libro. Le nostre scelte sono frutto di una profonda riflessione che ci spinge con forza verso la vera sostenibilità e l’armonia tra tutti gli esseri e il nostro pianeta: vegan perché riteniamo che sia la via migliore che ci permetterà di sopravvivere invertendo la rotta; scegliamo solo prodotti biologici, biodinamici o provenienti da agricoltura non invasiva e priva di sostanze chimiche dannose… leggi tutto

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Il Fior di Loto – Cuorebio di Omegna

image3Il Fior di Loto, ormai storica realtà del territorio, inizia la propria attività nei primi anni ‘90 (all’epoca chiamato “Gli Elementi”) come erboristeria e negozio di macrobiotica; nel 1998 cambia gestione e nome, che con l’arrivo degli allora proprietari diventa Calicantus e porta avanti l’attività di erboristeria, incrementando alcune referenze alimentari. È Nel giugno del 2006 che arriva l’attuale gestione ed il nome “Il Fior di Loto”. Viene deciso di aderire alla catena di negozi specializzati “Cuorebio”, che raccoglie circa 270 punti vendita. L’interesse e le richieste dei clienti crescono e gradualmente passiamo dai 500 articoli presenti allora in negozio ai circa 4000 di oggi, garantendo, a chi cerca un prodotto biologico certificato, tracciato e di qualità un assortimento pressochè completo di prodotti. “Da noi potrete quindi effettuare una spesa a 360 gradi di prodotti freschi e conservati” dice Alberto Vismara, socio e titolare del negozio. “La passione e dedizione che mettiamo quotidianamente in quello che facciamo, ci ha permesso di crescere e negli anni di affermarci come una realtà importante sul territorio… leggi tutto

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provincia di Novara:

PANesthesia

100_1815Il pane a lievitazione naturale con pasta madre viva
Le proprietà e i benefici del pane a lievitazione naturale ottenuto con pasta madre viva e farine biologiche macinate a pietra sono molteplici […]:
il lievito madre si ottiene dall’acidificazione naturale di acqua e farina, nel quale sono presenti dei microrganismi che danno il via al processo di fermentazione e successivamente alla lievitazione dell’impasto. Questo è un processo che non bisogna accelerare con agenti chimici perché la lenta fermentazione permette la crescita e lo sviluppo dei batteri benefici (lactobacilli). Questi batteri producono acidi lattici e acetici che esplicano un notevole numero di funzioni benefiche… leggi tutto

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Ristorante Pàscia

ESC_5122_01Lo Stile del Nutrire Consapevole secondo Natura, Ritornando alle mie Radici”.
Nel mondo della ristorazione e non solo, si parla sempre di “far da mangiare”, al Pàscia faccio “Nutrizione” e non è certo retorica.
Il mio obiettivo è accompagnare gli ospiti in un suggestivo percorso volto ad un approccio diverso con gli alimenti, prestando attenzione all’equilibrio tra lo stato di Benessere e la Consapevolezza: un vero e proprio ritorno alle nostre radici.
Tutto questo è mosso da un fine nobile e dall’esigenza profonda di diffondere il pensiero che unisce Alimentazione e Benessere psicoemofisico… leggi tutto

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I Sapori di Nonna Fiordaliso

pane zucca2È un laboratorio di preparazione e vendita di alimenti naturali, tradizionali e biologici.
Le nostre scelte: utilizzare materie prime provenienti da produttori che abbiano a cuore il rispetto della Terra e delle Persone, avvalersi della tradizione e delle esperienze lavorative messi a confronto con la ricerca nell’ambito della relazione tra cibo e salute. Non utilizzare burro, zucchero, uova, coloranti, conservanti, miglioratori. Seguire metodi e tempi naturali di preparazione per mantenere inalterate le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche dei prodotti della Terra. Il piacere dei colori, delle forme e dei profumi. Macinare a pietra direttamente in laboratorio la maggior parte dei chicchi di cereali utilizzati. Utilizzare frutta e verdura fresca e di stagione leggi tutto

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Cascina Canta

isa-maddalena_-29Tradizione e Natura: un’azienda a conduzione familiare che mantiene inalterati i principi con cui è nata: la coltivazione naturale, la rotazione delle colture e la conservazione di grani antichi. La cascina è un patrimonio storico per le nostre terre: antichi documenti attestano che esisteva già nel 1595 e pare che fu la famiglia del pittore Angelo de Canta a costruire il complesso. Ad inizio novecento divenne rifugio per briganti dopo le scorribande e per questo motivo rimase trascurata per molti anni. Nel 1966 Eusebio e Bianca abbandonano le loro zone di origine nel vercellese e arrivarono nel novarese, dove si innamorano della cascina e, noncuranti delle cattive opinioni a riguardo, decisero di acquistarla… leggi tutto

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provincia di Pavia (sconfiniamo con un’attività vicina a noi!)

Cascina Bosco

IMG_1665Nicorvo: agricoltura che rispetta la Natura
Un chinesiologo, un’antropologa, una ribelle e una cascina circondata dai campi di riso. Siamo Roberto, Ilena e Cloe. Cascina Bosco è la nostra casa e la nostra terra che coltiviamo con rispetto e devozione, senza avvelenarla, senza consumarla. Roberto conduce le terre di famiglia, io mi occupo dell’orto sinergico e di autoproduzione, Cloe è nostra figlia ed è la ragione per cui abbiamo convertito tutta l’azienda agricola al biologico, nel rispetto della natura e del suo futuro.
Abbiamo scelto di vivere in mezzo alle risaie, lontano dalla città, nella cascina ottocentesca che era dei nonni e che abbiamo restaurato secondo i criteri della bioedilizia, usando terra, paglia e legno. Questo perché il contatto con la natura ci rende sereni e perché crediamo che uno stile di vita diverso… leggi tutto

 

Come Vivere Sostenibile Alto Piemonte ha cambiato la mia vita

di Giulia Marone

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Un anno di disegni… significa un anno di idee, di colori, di immagini e di temi, che abbiamo cercato di proporvi sempre positivamente.

Sono cambiate tante cose dal primissimo numero di questa avventura che continua ad essere Vivere Sostenibile. E, nonostante le tante difficoltà, le notti in bianco a fare il lavoro di grafica, ovvero impaginare articoli su articoli, eventi su eventi, locandine e fotografie… non vorrei finisse per nulla al mondo. Dobbiamo ancora crescere tanto, perché le anime della Sostenibilità crescono ogni giorno! Ogni giorno nuove idee affollano la nostra mente, come quella di tanti altri in Piemonte, in Italia e nel mondo. Idee che cambieranno il modo di vivere e vedere le cose di molti che forse oggi si sentono ancora scettici al riguardo.
Voglio farvi il mio esempio: sono sempre stata attenta all’impatto che i miei gesti potevano avere sul mondo che mi circonda (e come non esserlo, con un padre ecologista?). Da quando sono entrata a far parte della piccola grande famiglia di Vivere Sostenibile, però, ogni giorno ho scoperto cose nuove. Girando per le quattro province dell’Alto Piemonte incontravo persone, ascoltavo storie di attività, venivo a conoscenza di progetti… mi rendevo conto di essere circondata da realtà bellissime, senza averlo mai saputo!
Da questi incontri ho arricchito le informazioni che avevo e mi sono detta, in tutta onestà, che potevo fare di più, aumentare il mio impegno verso un futuro di cui non mi sarei più dovuta lamentare.
Ho cambiato alcune abitudini: ad esempio, ho cominciato ad usare la coppetta mestruale. E non me ne vergogno affatto, anzi, la trovo comoda e usandola mi rendo conto di quanti assorbenti in meno consumo: almeno 12 in meno ogni mese. Per 12 mesi fa 144 assorbenti inquinanti in meno. Non male no?
Ho diminuito il mio consumo di carne di ogni tipo dell’80℅. Ora in media ne consumo meno di una volta alla settimana. E sto benissimo! Non ne sento la mancanza, e se la sento, me la “concedo”. Ora sto cercando di acquistare carne e pesce tramite il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Borgomanero, così come la pasta. Mentre per frutta e verdura il più delle volte mi rifornisco ai mercatini di La salute in Tavola e Bionovara, così sono certa dell’ottima provenienza dei prodotti e di seguire la stagionalità. Mangio molti meno latticini e, io che prima mi riempivo di yogurt appena avevo un po’ fame, ho scoperto che senza di essi il mio intestino vive molto meglio, insomma, non brontola e borbotta in continuazione come prima.
Al loro posto ho introdotto legumi e nuovi alimenti che sperimento di volta in volta, grazie anche alle ricette che pubblichiamo ogni mese sulla rivista. Ah, ho iniziato a cucinare dolci! Ammetto che di solito sono buonissimi (ho testimoni da presentare signor giudice!) e rigorosamente vegani, a questo ci tengo, perché sono golosa e voglio mangiare sentendomi leggera dopo, sia mentalmente che fisicamente. E questo è sicuramente il modo migliore!
Che altro? Bé, ho cominciato ad esplorare il nostro territorio. Mera, l’Alpe Devero, la Val d’Ossola, il Biellese… il parco del Fenera! Ho deciso che la mia palestra sarà sempre più legata al benessere mentale, e il fisico verrà di conseguenza.
E ho scoperto di essere in grado di NON produrre scarti di “indistinto”, i bidoni grigi che raccolgono tutto quello che non è differenziabile… ebbene, è possibile dividere praticamente tutto in categorie riciclabili, basta averne l’accortezza e la voglia. E sì, senza quella non si ottiene un gran chè nella vita.
Cosa è peggiorato in quest’anno? Forse il mio tempo: avevo tanto tempo per ragionare, per pensare ai problemi, per incastrarmi in qualche meccanismo mentale che il più delle volte risultava negativo… mentre ora sono sempre impegnata a Fare, ad Agire! È proprio un peggioramento alla fine?

 

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Marzo 2017, editoriale