Sterilità e infertilità: come sostenere le coppie attraverso l’intervento del counseling psicologico

di Tatiana Dimola

(parte 4)

Quando, invece, la scelta è di rinunciare alla possibilità di concepire un figlio attraverso i trattamenti di riproduzione medicalmente assistita, le coppie devono confrontarsi con il fallimento del progetto condiviso di genitorialità. L’obiettivo del percorso psicologico sarà, in questo caso, completamente diverso. Risulta fondamentale accompagnare e supportare emotivamente i coniugi nel processo di elaborazione del lutto. La coppia deve confrontarsi con il dolore, accoglierlo ed elaborarlo e, quindi, concedersi di andare avanti. Lo psicologo dovrà, pertanto, aiutare la coppia ad attivare le risorse necessarie per poterlo fare e dovrà seguirli nel tentativo di riorganizzare la vita sulla base di altri progetti. I coniugi, infatti, possono trovare altri modi per essere fertili insieme e realizzare, dunque, progetti condivisi in altri ambiti.

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Oltre al counseling individuale, un altro strumento che si rivela molto utile nel trattamento di coppie infertili è l’intervento psicologico di gruppo. I gruppi di sostegno per le coppie sono un’occasione d’aiuto e di confronto, perché uniscono persone che hanno in comune lo stesso problema. Infatti, condividere intimamente, spesso per la prima volta nella propria vita, i dettagli delle proprie difficoltà a concepire e il conseguente senso di inadeguatezza, rabbia, delusione, porta a sperimentare un senso di sollievo insito nella sensazione di non sentirsi più soli. Il gruppo di sostegno non è solo un luogo di condivisione e di sfogo, ma è, anche, uno spazio che aiuta ad affrontare questa dolorosa difficoltà. Nel corso degli incontri le persone, infatti, sperimenteranno metodi che consentono di passare dalla sensazione di essere vittima del processo di fertilità a quella di essere partecipante attivo. Svilupperanno, di conseguenza, nuove abilità e strategie.

I vantaggi di una terapia di gruppo, dunque, risultano essere numerosi: informare ed orientare i pazienti in merito a quanto sta accadendo, aumentare il livello di coinvolgimento emotivo, parlare liberamente del disagio esperito, confrontarsi con altre coppie, ridurre il senso di solitudine e inadeguatezza, ricevere accoglienza, ascolto e supporto emotivo.

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Di conseguenza lo psicologo, oltre al lavoro individuale con la coppia, può consigliare ai coniugi anche incontri di gruppo, in modo da affiancare questi due percorsi, ottenendo massimi benefici in un’ottica multidimensionale.

Sulla base di quanto detto risulta, perciò, fondamentale per le coppie infertili, rivolgersi subito ad uno specialista medico, così come ad uno psicologo, in modo da poter affrontare al meglio il problema d’infertilità e riuscire a ritrovare di nuovo il sorriso perduto.

Grazie Tatiana per il tuo contributo!