Sterilità e infertilità: come sostenere le coppie attraverso l’intervento del counseling psicologico

di Tatiana Dimola

(parte 3)

Indipendentemente che ci sia o meno un trattamento di riproduzione medica assistita, il counseling psicologico con la coppia si pone diversi obiettivi, come: accogliere e riconoscere il problema d’infertilità, trovare uno spazio adeguato per parlare liberamente della propria condizione, accettare e gestire le emozioni negative, riattivare e scoprire le risorse individuali e di coppia, ricominciare a comunicare in modo più efficace, mantenere una buona qualità di legame di coppia, preservare la sessualità.

romance-1934204_1920

Vediamo ora ogni obiettivo nel dettaglio:

– L’accoglienza e il riconoscimento del problema è un’indagine fondamentale per lo psicologo, poiché gli permette di comprendere quanto ogni individuo accetta ed è consapevole dell’esistenza di un disagio all’interno della coppia di cui fa parte. Il terapeuta dovrà, quindi, promuovere il riconoscimento e l’accettazione del problema d’infertilità, e, ove presente, cercare di ridimensionare le aspettative della coppia in merito alla possibilità, spesso illusoria, di risolvere subito e definitivamente il problema. La coppia deve avere la possibilità di elaborare il dolore, poiché realizzare di avere un disagio significa soffrire, ma implica anche iniziare ad accettare una parte di sé che non funziona come si vorrebbe. L’apprendimento di tale cognizione aiuta la coppia ad affrontare questo periodo con meno sofferenza.

– Lo psicologo ha, inoltre, il compito di mostrare ai pazienti che si può parlare liberamente del dolore indotto della propria condizione d’infertilità. Guardare le emozioni significa conoscerle, accoglierle e, soprattutto, imparare a gestirle. Proprio per questi motivi, un ulteriore obiettivo del sostengo psicologico è proprio quello di insegnare alla coppia ad accogliere tutte le emozioni, soprattutto quelle negative e spaventose, che, se non elaborate, diventerebbero devastanti. Negare le emozioni, infatti, è una strategia disfunzionale che tende solo a posticipare il problema, a nasconderlo, trasformandolo addirittura in qualcosa di più grande, rendendo sempre più difficile un possibile confronto con esso. Lo psicologo, successivamente, aiuterà i propri pazienti a sviluppare strategie e abilità diverse (cognitive, comportamentali, di rilassamento, ecc.), funzionali ad affrontare e gestire queste emozioni, mostrando loro che non è poi così difficile e spaventoso entrare in contatto con quest’ultime.

couple-1853996_1920.jpg

Le emozioni/sentimenti che i pazienti possono sperimentare possono essere molteplici, come shock, frustrazione, depressione, rabbia, senso di colpa, invidia, vergogna. I partner possono essere afflitti da stress, perdita di controllo, senso di solitudine, angoscia, ansia, apatia e le donne possono addirittura manifestare un controllo ossessivo nei confronti del proprio corpo, con lo scopo di monitorare eventuali cambiamenti che potrebbero svelare una gravidanza in corso.

– I colloqui psicologici hanno anche l’obiettivo di individuare la presenza di risorse individuali e di coppia già presenti nei pazienti. Quest’ultime, infatti, sono definite come le capacità e le conoscenze che si attivano per far fronte ad un problema. Una risorsa fondamentale nella coppia è l’alleanza. Lo psicologo, ove necessario, dovrà, quindi, aiutare i partner ad imparare a supportarsi reciprocamente al fine di poter superare meglio la crisi. Compito dello specialista è, pertanto, quello di intervenire sui limiti della diade e consolidare e potenziare le risorse già esistenti.

-Ulteriore obiettivo è quello di facilitare la comunicazione tra la coppia, poiché spesso si tende ad evitare di parlare del dolore e la comunicazione diventa rigida, stereotipata o limitata a situazioni di ordinaria quotidianità. La comunicazione all’interno della coppia è, infatti, un elemento fondamentale: sapere e poter comunicare in modo efficace garantisce il buon funzionamento della relazione. Alcune abilità che i partner dovranno imparare sono, ad esempio, l’ascolto dell’altro, l’espressione dei propri bisogni e sentimenti e la comunicazione assertiva, la quale riduce la possibilità di reazione negativa da parte del destinatario. Lo psicologo svolge, quindi, in questo caso, il ruolo di intermediario, ponendo le condizioni affinché la coppia possa parlare delle proprie sensazioni, anche quelle più dolorose, con lo scopo di far ritrovare loro un clima più sereno.

discussion-2822066_1920

– Il supporto psicologico, inoltre, ha lo scopo di tutelare la qualità del legame di coppia. Avere più consapevolezza del problema, saperlo gestire e affrontarlo con maggiori risorse, preserva la coppia da ulteriori conflitti e aumenta l’alleanza tra i coniugi. Di conseguenza, anche il legame diventa più forte.

– Altro importante obiettivo è quello di preservare la sessualità. Infatti, spesso, il sesso diventa metodico, prevedibile e poco entusiasmante, non è più un mezzo per comunicare intimità e condivisione, ma si riduce al solo scopo di procreare. Si verifica, dunque, una distanza emotiva tra i partner. Di conseguenza, è importante per lo psicologo aiutare i propri pazienti a riscoprire una sessualità spontanea, ludica e basata unicamente sulla ricerca del piacere.

Continua…

Pubblicità