Eden Sangha: il rifugio per rinascere – intervista ad Ellen Bermann

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L’idea del progetto di Ellen è di creare un centro di riconnessione con la natura attraverso il selvatico e la bellezza. “La bellezza è molto importante: per esempio nel corso degli anni ho piantato circa 400 piante, ma mai in fila anche se è poco pratico. Ho realizzato una sorta di ‘foresta armonica’. Non tutti hanno il privilegio di vivere in mezzo alla natura, le persone che abitano in ambienti urbani sono disconnesse ed è a loro che voglio offrire questo luogo organizzando ritiri per metterle in connessione con se stesse attraverso la natura. Organizziamo seminari, incontri sulla permacultura, sul cambiamento e attività di ‘vision quest’, un rito di passaggio ripreso dalla tradizione sciamanica che si effettua durante particolari fasi della vita. Ci si ritira in solitudine nella natura per chiedere consiglio su come affrontare la prossima fase dell’esistenza. Adesso per esempio sto lavorando a un progetto di educazione per giovani adulti che vorremmo attuare nella primavera del 2018: un potenziamento per prepararsi alla vita”.

casa di ellen

A volte Ellen conduce di persona le attività, ma più spesso invita altri a tenerle perché è molto impegnata nel ruolo di ‘host’, di padrona di casa. Riceve spesso anche volontari con il Woofing che collaborano con la famiglia. Sono passati quasi cinque anni da quando è arrivata qui, ma sembra innamorata del posto come il primo giorno. Ogni volta che descrive l’atmosfera della sua ‘comunità dell’Eden’ l’entusiasmo le viene naturale.
“L’energia qui è estremamente intensa; siamo appoggiati su un pezzo di quarzo e si sente. C’è una grande ricchezza d’acqua e questi enormi massi erratici fungono da trappole termiche, cioè accumulano calore e permettono di far crescere piante che normalmente non vivrebbero a 1000 metri di quota, come fichi e mandorli.
Spero di creare qualcosa che abbia un’utilità più ampia anche in futuro. Cerco di aumentare la biodiversità locale piantando fiori selvatici che si moltiplicano e creando piccole pozze d’acqua che attirano anfibi e uccelli. Mi piacerebbe creare un meccanismo che si autoperpetui. Attraverso fasi di piantumazione compulsiva, soprattutto in primavera e autunno. Appena la stagione lo permette, mi metto a piantare alberi a più non posso come se non ci fosse un domani”.

Adattarsi al nuovo contesto non è stato difficile, racconta. “Non ho faticato ad ambientarmi nel Biellese. Io faccio parte del direttivo di Transition Network internazionale e di Transition Italia e ancora prima di arrivare ho catalizzato la nascita del movimento locale, Biellese in Transizione. In questa provincia c’è una fortissima rete di persone che si impegnano in azioni innovative e il territorio ha forti potenzialità, che si potrebbero sviluppare ancora meglio se si realizzassero più progetti in comune. Ma per creare unione ci vuole molta energia e non è facile. Vedendolo dall’esterno, dico che il territorio è super bellissimo! La cosa che mi piace di più è quella che molti vedono come negativa, il fatto che il Biellese sia stato tagliato fuori dalle maggiori arterie: secondo me è stata anche la sua fortuna perché così ha conservato un’identità e una bellezza straordinarie, purtroppo sottovalutate e non valorizzate a sufficienza, il tutto a pochi passi da Torino e Milano. Credo che sia possibile un’evoluzione verso un turismo sostenibile, più attento e rispettoso di quello classico”.

Eden Sangha si trova a 1000 metri, lontano dalla città, lontano perfino dai paesi e dalle altre case, ma è connesso alla rete. “Sì, ma ho scelto di mettere la connessione a internet nella cascina di sopra, che uso come ufficio per passare meno tempo online e farlo in modo consapevole. Non posso vivere qui e passare la giornata a navigare in rete, sarebbe come non essere presente e la presenza, la realtà fisica del luogo è tutto”.

In attesa della crisi compulsiva della primavera, quando riprenderà a piantare alberi come se non ci fosse un domani, Ellen si prepara all’inverno. Quest’anno la prima neve è arrivata presto.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Febbraio + Marzo 2018, sezione Permacultura e Transizione

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