Una facile salita adrenalinica Rocca d’Argimonia – cresta Est – (Bielmonte)

di Mauro Carlesso – scrittore e camminatore vegano

cresta da bielmonte

La scheda
Località di partenza: Bocchetta di Luvera (mt.1.292) –BI-
Località di arrivo: Bocchetta di Luvera o Bielmonte (mt.1.482) –BI-
Cime sul percorso: Rocca d’Argimonia (mt. 1.610)
Dislivello: mt. 320 circa
Tempo di percorrenza: ore 4 (soste escluse)
Difficoltà: EE (con qualche tratto F+); presenza di vari tratti esposti con presenza di corde fisse
Periodo: Primavera e Autunno (evitare in giornate piovose)

L’invito
Per quei camminatori infaticabili, ai quali piace salire vette senza blasone ma ugualmente ricche di storia o ammantate di leggenda e che regalano anche un po’ di adrenalina, la Rocca d’Argimonia nel Biellese è la cima ideale. Si tratta di un itinerario collocabile tra l’escursionismo estremo e la prima fascia di alpinismo, che si cela in un contesto di grande fascino storico naturalistico. Gita comunque da non sottovalutare tecnicamente, nella quale è frequente l’uso della mani per progredire in sicurezza.

mappa

L’itinerario
Da Romagnano Sesia si transita per Trivero e da qui, attraverso la spettacolare Panoramica Zegna, si sale verso Bielmonte. Poco prima di raggiungerlo si tocca la Bocchetta di Luvera con locanda ed ampio piazzale dove si parcheggia l’auto. Da qui ci si incammina a destra della locanda, dopo pochi metri svoltare a sinistra e prendere il sentiero F9, che segue più o meno fedelmente la cresta (segnalazione escursionisti esperti per i diversi tratti di arrampicata, anche se facile e attrezzata con corde fisse). Magnifici gli scorci panoramici, in primis sulle selvagge cime della Valsessera (Mora, Bors). Affrontare i salti di roccia senza passaggi obbligati (segnali bianco-rossi un po’ sbiaditi ma roccia ottima). La cima si raggiunge in circa due ore regalando un panorama grandioso sulla pianura e soprattutto sul Monte Rosa, il Corno Bianco, i 4000 Vallesani, il Monte Disgrazia e in lontananza anche l’Argentera ed il Monviso. Dalla vetta si prosegue per cresta inizialmente ancora con qualche corda fissa e poi per piacevole sentiero fino ad incontrare una graziosa cappelletta votiva. Poco più in basso si può scegliere di rientrare al Bocchetto di Luvera con due percorsi: 1- tramite la strada asfaltata dopo aver raggiunto comodamente Bielmonte su sentiero (fioritura spettacolare di narcisi in questa stagione). 2 – In prossimità di un ripetitore si prende il sentiero in discesa che svolta a destra. Incrociato dopo pochi minuti il Sentiero del Rosa si svolta a destra e lo si segue praticamente in piano passando sotto la parete nord della Rocca fino al punto di partenza dell’escursione.

rocca argimonia

La nota storica
Camminare quassù ci conduce all’epopea di Fra Dolcino (Prato Sesia, 1250 – Vercelli, 1 giugno 1307) cantato da Dante, che proprio in questi luoghi ha vissuto la sua ultima parabola. Siamo di fronte al Monte Rubello il cui nome suggerisce il termine “ribelli”, riferito agli eretici che su queste pendici delle Alpi Biellesi avevano cercato l’estremo rifugio dall’accanita persecuzione del vescovo di Vercelli Raniero degli Avogadro con il beneplacito di Papa Clemente V.
Gli Apostolici guidati da Dolcino, sostenevano la fine della Chiesa con le sue degenerazioni prefigurandosi per alcuni teologi come precursori della successiva Riforma Protestante. Per contrastare le ultime angherie si rifugiarono proprio sul Rubello vivendo di stenti e costruendo delle fortificazioni recentemente venute alla luce. Ma le scorribande notturne nelle campagne della Valsesia e del Biellese permisero solo un misero sostentamento ai fuggiaschi, verso i quali crebbe anche l’ostilità dei valligiani depredati. Nella settimana Santa del 1307, le truppe di Raniero penetrarono nel fortilizio di Dolcino, dove ancora resistevano disperatamente gli ultimi superstiti del gruppo ormai falcidiato, che venne interamente passato alle armi, ad eccezione di Dolcino, la sua compagna Margherita ed il fido Longino che vennero giustiziati separatamente.
Nel 1977 Dario Fo e Franca Rame fecero tornare in auge con la commedia teatrale Mistero Buffo, la leggenda di Dolcino visto come precursore del socialismo.

Per un pranzo al sacco Veg
Un suggerimento per un gustoso pranzo al sacco vegano a impatto zero: radici amare a vapore con pomodori secchi e “Mopur”

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile+Maggio 2018, sezione Turismo Sostenibile

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