LOST ENCORE – La voce dei luoghi abbandonati

di Mirko Zullo

Ben tornati all’appuntamento con la riscoperta dei luoghi abbandonati e dimenticati del nostro Paese. Il progetto LOST ENCORE, ideato e capitanato da Mirko Zullo, scrittore e regista di Verbania, è nato alla fine del 2015 e si è dato proprio questa missione: riscoprire le dimore abbandonate più importanti, per far sì di farle conoscere a più persone possibili, e di conseguenza sensibilizzare un pubblico sempre più ampio, smuovendo le coscienze, convincendo tutti che non solo stiamo perdendo la nostra storia, ma stiamo – ormai da troppi decenni – costruendo del nuovo in un territorio dove, invece, si potrebbe tranquillamente recuperare tanto di quanto già esistente.

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Vorremmo oggi parlarvi di una di queste famose dimore, situata nel Comune di Cannobio, sul Lago Maggiore, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. Si tratta del Preventorio Infantile Umberto di Savoia.
Inaugurato nel 1929, tale struttura ha definitivamente chiuso i battenti nel 1985. Il Preventorio giace dimenticato e decadente su di un sito molto esteso, con strada privata che sale dalla Statale sottostante.
Nel 1922 il Consorzio provinciale antitubercolare aveva acquistato in Cannobio l’area contigua all’antica abbazia di Sant’Eusebio, espropriata nel 1867, con l’intento di costruirci un sanatorio con oltre 160 posti letto. La struttura fu ultimata nel 1927, ma dichiarata inadeguata da subito. Dopo il rifiuto della Cassa Nazionale delle Assicurazioni Sociali di assumerne l’onere e la gestione, la Provincia di Milano acquisì l’edificio, mutandone la destinazione, ovvero facendone un luogo dove ricoverare bambini dall’età compresa tra i sei mesi ed i nove anni, con particolare assistenza a quelli esposti ad ambienti infetti dalla tubercolosi.
Difficile non restare affascinati e al tempo stesso tristemente spaventati dal livello di degrado ed abbandono in cui oggi si trova la struttura, fragile e silenziosamente pericolosa al suo interno. Il team stesso rinuncerà a visitare diverse aree per problemi di sicurezza.

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Non avendo finalità prettamente ospedaliera, le attività previste all’interno del Preventorio Infantile Umberto di Savoia erano perlopiù di natura didattica, attività motorie, ricreative e, come si legge negli statuti ufficiali, “per favorire l’evoluzione del loro tono psichico”.
E sarà proprio la componente psichica a delineare il futuro di questa splendida struttura italiana.
Dalla metà degli anni sessanta, infatti, il Preventorio Infantile Umberto di Savoia cominciò ad accogliere anche bambini problematici, per divenire infine – a partire dal 1974 – un vero e proprio Istituto medico psico-pedagogico.
Nell’agosto 1985 l’Istituto, la cui gestione dal 1° gennaio 1984 era stata trasferita all’USSL (l’Unità socio-sanitaria locale) n. 55 di Verbania, fu definitivamente chiuso. L’edificio fu in seguito abbandonato e ad oggi nulla si è concretamente fatto per cercare di recuperare la struttura.
Come sempre, potete seguire ed avere tutte le informazioni su LOST ENCORE tramite la pagina Facebook ufficiale, oppure riguardando tutte le losteggiate della prima stagione sul canale LOST ENCORE di YouTube. Per altre informazioni, domande o segnalazioni, potete scrivere alla casella mail: lostproductiontv@gmail.com.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte, edizione Ottobre 2017, sezione Scelte Ecosostenibili

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