Erbe selvatiche ed “erbacce”: cosa sono in realtà?

di Marilena Ramus

Lì dove vive l’uomo, la Natura è Dispensa e Farmacia: ha messo piante che lui può usare come cibo e/o come cura. Da sempre le Donne hanno imparato a riconoscere le erbe, ad utilizzarle e a conservarle e hanno saputo trasmettere le loro conoscenze per millenni, così, accumulate da una generazione all’altra sono entrate nella Tradizione.
Le nostre nonne, andando in campagna, portavano a casa durante l’anno più di 250 erbe che sapevano trasformare in vari modi per tutta la famiglia. Poi, da alcuni decenni, queste erbe le abbiamo dimenticate.


Camminando in mezzo al verde, tanti sono indifferenti, vanno senza vederle, altri non le riconoscono più, altri, vedendole, fanno fatica a ritrovare il loro nome, o si lamentano “che brutte erbacce!” senza nemmeno immaginare che possono avere virtù straordinarie. Crescono dappertutto, spesso dove non le vorremmo, invadono esuberanti lì dove non pensavamo che potessero crescere. Sono lì, rinascono ogni anno e non spariranno perché è in quel luogo che hanno trovato le condizioni ottimali per vivere: quella terra le ospiterebbe in ogni caso. Queste piante selvatiche, queste “erbacce” sono sicura che siamo in tanti a conoscerle, ma in quanti siamo a raccoglierle ed ad usarle per la cucina, il benessere e la salute?
Mi piacerebbe far sì che questa pratica diventasse accessibile a tanti. Ognuno di noi può imparare a riconoscere le erbe selvatiche, e anche molte delle cosiddette “erbacce”, a nominarle, a raccoglierle ed ad usarle dalla primavera all’autunno; sono buone nell’insalata mista profumata con fiori e foglie, nelle frittate e minestre e nei dolci… e sono sempre pronte ad alleviare disturbi di salute, a curare una ferita o una brutta tosse. Raccoglietele lungo viottoli, prati e boschi. Finché non avrete esperienza sufficiente, vi invito a verificarne le caratteristiche. Per riconoscerle ed evitare di raccogliere piante protette o velenose chiedete consiglio a chi sa, usate libri o internet.

Ecco alcune erbe, tra le più comuni, che crescono dappertutto: ortica, tarassaco, rovi, celidonia, silene, primule, papaveri, bardana, borragine, acetosella, iperico, consolida, malva, gramigna, trifoglio, aglio orsino, menta, camomilla, equiseto, eufrasia, alchemilla, artemisia, finocchietto, portulaca, rafano, timo origano, erba viperina, epilobio, centocchio, barba di becco, parietaria, lamio, farinaccio, borsa del pastore, barba di capra, saponaria, luppolo… E tante altre!
Avvicinandovi alla Natura e alle sue erbe, che dona con generosità, scoprirete un mondo straordinario, sempre rinnovato col cambio delle stagioni.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Giugno 2017, sezione Orti e Giardini

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