Ad ogni primavera una nuova vita!

di Rossana Vanetta

disegno di Giulia Marone

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È scoppiata la primavera. Ci togliamo qualche strato dal nostro abbigliamento, iniziamo a programmare le agognate vacanze estive e magari qualche intrepido cupido sta lanciando i suoi dardi d’amore.
E la Natura cosa fa? Tolta la coperta della neve si rimette in moto programmando la vita: germogli che spuntano, fiori che sbocciano, animali che escono dal letargo. E vogliamo parlare dell’innamoramento? Un tripudio di profumi, colori, polline, danze di corteggiamento…
Mi stavo interrogando su quanto noi cittadini siamo consapevoli di tutto questo gran movimento. Soprattutto nelle realtà urbane, i cambiamenti primaverili della Natura sono spesso solo una musica in sottofondo, una scenografia di poca importanza, niente per cui valga la pena soffermarcisi un attimo di più. Ringraziamo forse l’allungarsi della giornata perché ci permette di consumare il nostro aperitivo nel dehor, invece che all’interno di un bar.  E allora, cosa si potrebbe fare per assecondare questi cambiamenti che avvengono, inevitabilmente, anche dentro di noi? Tra le varie risposte possibili, io scelgo di accogliere la pratica di rituali che ci giungono da tradizioni sciamaniche, pagane, ma anche cattoliche; magari adattandoli alle necessità e allo stile di vita dell’uomo moderno.
Cominciamo a scegliere una data: l’equinozio di primavera è in effetti già trascorso, ma abbiamo un’altra occasione per celebrare questo momento grazie alla Pasqua. Il nome inglese di questa ricorrenza cattolica è Easter, che ci rimanda al culto della dea Eostre, divinità pagana della primavera, del rinnovamento e della fertilità, onorata tradizionalmente in concomitanza con l’equinozio di marzo. Il giorno in cui la tradizione cattolica festeggia la Pasqua è invece la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio.
Scendiamo in profondità e ricerchiamo il cuore della celebrazione. Nel culto pagano si dava il benvenuto al ritorno della Luce, del Sole, della Vita. Nel giorno di Pasqua si osanna la resurrezione di Gesù: anch’essa una rinascita, un ritorno alla Vita. Non è un caso che tra i rituali comuni alle due festività vi sia la benedizione del fuoco, portatore di luce, con l’accensione di un cero. Dunque, in entrambi i casi, ci troviamo a rapportarci con la tematica della Vita/Morte/Vita, e qui capiamo perché la Pasqua cade subito dopo un plenilunio (elemento di massima rappresentazione della Vita, o rinascita, del ciclo lunare). L’archetipo Vita/Morte/Vita ci insegna che ogni aspetto della nostra esistenza e dell’Universo non può presentare una progressione lineare ma possiede un andamento ciclico, dove la Morte assume un ruolo fondamentale per la continuità della Vita stessa: può essere vissuta concretamente come trasformazione, purificazione, discesa nelle nostre ombre, l’affrontare le nostre paure, il lasciar andare gli elementi sterili o d’intralcio. Ecco che troviamo un riscontro anche nei consigli popolari di ciò che va fatto proprio in primavera: depurare il nostro corpotrovate tutte le dritte a pag. 16 con l’articolo di Marilena Ramus -, potare le piante tagliandone i rami secchi o dedicarsi alla propria casa con le famose pulizie stagionali o (perché no?) con una bella ristrutturazione ecologicavi raccomando per questo il nostro Speciale Bioedilizia a pag 11. Queste attività, apparentemente banali, potrebbero diventare un’occasione per un rituale o una cerimonia, se vissute con partecipazione, cogliendone il significato simbolico della pulizia, dell’eliminazione (di una piccola morte insomma) per lasciare posto al nuovo, alla vita, al futuro.
Oltre a queste grandi attività vi posso consigliare dei piccoli rituali come l’accensione di candele nel buio della notte, bruciare mazzetti di salvia (purificatrice) nelle vostre case o appuntarvi progetti ed obiettivi per i prossimi mesi. Se vi piace svolgere attività di gruppo, magari prendendo parte a veri rituali sciamanici o pagani, potete contattare una tra le tante valide associazioni olistiche presenti sul territorio – potreste farvi un’idea spulciando tra l’elenco dei nostri punti di distribuzione o seguendo la nostra pagina facebook dove vi aggiorniamo sugli eventi locali.
Qualunque cosa decidiate di fare, che sia una pulizia di primavera, un rituale particolare o ancora il praticare le festività secondo la vostra religione, sentite e vivetene ogni momento. Approfittatene per concedervi un atto di presenza e vi assicuro che qualcosa inizierà a cambiare in voi: comincerà a crearsi spazio per la Vita, quella piena e soddisfacente, mentre potrete eliminare quei pensieri d’intralcio, quelle cattive abitudini che avevano bisogno di una sana morte.

Buona rinascita a tutti!

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Aprile 2017, editoriale

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