A Natale il dono più bello è mettersi in viaggio

di logo-equotube

Volete partire per Natale, ma non volete fare la solita vacanza? Partite per un viaggio responsabile! Una grande esperienza di vita potrebbe essere quella di sperimentare un viaggio di questo tipo! Stiamo parlando di un viaggio caratterizzato da guide locali, incontri con nuove culture e paesaggi naturali mozzafiato. Se volete visitare un luogo con gli occhi di coloro che ci hanno sempre vissuto e andare al di là delle tabelle di marcia turistiche, allora questo tipo di viaggio fa al caso vostro! Natale non è solo neve, è il momento migliore per viaggiare: avete a disposizione tantissimi paesi e potete scegliere tra Asia, America del Sud e Africa. Tra regali, alberi di Natale e strenne, la voglia di evadere dalla quotidianità per un po’ di magia è il dono ideale da fare a sé stessi.

Ecco due idee che abbiamo selezionato per voi, ma potrete trovare anche altri viaggi alternativi sul nostro portale dedicato ai lettori di Vivere Sostenibile.

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Borneo – Il cuore della foresta. Il Borneo vi aspetta con i suoi meravigliosi colori e con i luoghi inesplorati che solo un viaggio solidale può svelarvi. Interessantissimo dal punto di vista biologico e naturalistico, è casa di alcune specie di animali in via d’estinzione tra cui gli orangutan, gli elefanti pigmei, il rinoceronte di Sumatra, il leopardo nebuloso, i delfini di acqua dolce e gli orsi. Per la maggior parte montuoso è attraversato da molti corsi d’acqua che hanno permesso la crescita di lussureggianti foreste dalle piante preziose come l’ebano, il teak, il sandalo e il bambù. Il Borneo, mosaico di culture ed etnie, abitato da cinesi, malesi e daiachi, offre territori coperti di giungla inesplorata, case tribali e villaggi costieri, parchi nazionali di valore inestimabile, le isole di Gaya, Mamutik, Manukan, Sapi e Sulug, dove si trovano alcune tra le migliori spiagge del Paese, una ricca fauna, una splendida barriera corallina e pesci variopinti. E come perdersi la salita al Monte Kinabalu, facile da scalare anche per i più inesperti, uno dei luoghi di maggiore interesse turistico di Sabah che offre un panorama semplicemente fantastico, soprattutto al tramonto. Ma l’esperienza più interessante è sicuramente il centro Sepilok Orang Uran Rehabilitation Centre, dove vengono accolti gli oranghi sottratti ai bracconieri, feriti, orfani di genitori uccisi. Qui, attraverso un lungo processo di riabilitazione, vengono curati e addestrati con lo scopo di reintrodurli in natura, addestrandoli alla vita in foresta.  Durante il cosiddetto feeding-time, ora in cui i rangers somministrano cibo e frutta agli animali, è possibile avvicinarsi ed osservare i primati arrivare sulle piattaforme attraverso una rete di robuste corde. Un’occasione di perdersi nella natura e nei suoi ritmi!

etiopia_etnie

Etiopia – La culla della civiltà. Passiamo ora al fascino dell’Africa e cambiamo meta, volando in Etiopia: secondo la leggenda, il popolo etiope discende dalla regina di Saba e dal re Salomone ed ha la fortuna di abitare il più antico paese indipendente del continente africano. Paese culturalmente molto ricco, vi permetterà di respirare la sua vera essenza, vivendo la vita di ogni giorno della comunità locale. Vi perderete in paesaggi indimenticabili e cieli sconfinati, passeggerete per i mercati cittadini, sbocco naturale di tutte le attività artigianali e momento più alto della vita delle donne etiopi che sfoggiano monili, anelli al collo. L’Etiopia è un paese di varietà, unicità, libertà, etnie, religioni, leggende, bellezze naturali e tanto altro ancora. La varietà culturale è uno dei punti più interessanti di questo paese, soprattutto nella Omo Valley. Dopo la scoperta di Lucy (chiamata in lingua locale Dinkinesh, ossia “tu sei speciale”), l’Etiopia è considerata la culla dell’umanità. E la popolazione locale ha dei tratti caratteristici straordinari. Gli uomini indossano il loro costume tradizionale (lo sciamma) una toga bianca a cui si sovrappone il barnòs e quando sorrideranno sarà facile scorgere i tatuaggi ancora molto attuali, praticate sulle gengive. Sarà un’occasione per rendersi conto dell’incredibile mosaico di etnie che abitano questo paese, rendendo un viaggio in questa terra un’affascinante percorso tra le radici dell’uomo e la natura. Non mancano scenari naturali mozzafiato, il lussureggiante verde delle foreste e la vastità della savana. Passeggiando sulle strade rosse e polverose si ha la sensazione di ripercorrere i primi passi dei nostri antenati: si ascoltano mille voci, mille lingue, si incrociano mille occhi e ci si perde in essi.

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Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Dicembre+Gennaio 2016/2017, sezione Turismo Sostenibile

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