Il Fuoco Imperatore – L’organo Cuore in Medicina Cinese

di Paola Massi

lotoecuore

Assimilato dalla tradizione, non solo cinese, al Sole dell’organismo, il Cuore ne è in tutto la vera fonte di luce e di vita. In Medicina Cinese il cuore è il Cuore dell’intero essere con la “C” maiuscola e la sua capacità e il suo potere si estendono ben oltre quella dell’organo fisico. È il monarca del regno che fornisce l’energia per coordinare tutte le attività, fisiche, mentali, emozionali e spirituali del corpo. È considerato l’Imperatore di tutti gli altri organi con i quali ha una relazione gerarchica; in altre parole gli organi si sacrificano donando la loro energia per aiutare il Cuore a mantenere il proprio equilibrio e salute. Esiste quindi un cuore anatomico, composto di carne e sangue, dalla forma di un fiore di loto chiuso situato nel petto, ed esiste un Cuore luminoso, sede dello Spirito-Shen-, che
genera il Qi, o energia, e il sangue e che rappresenta la radice della vita.
In Medicina Cinese ogni sistema organo/viscere è in relazione con altre strutture anatomiche e con fattori climatici esterni che svolgono ciascuno una specifica azione su di essi. Così in estate, il momento della crescita rigogliosa e della vitalità, il Cuore e l’Intestino Tenue, suo viscere accoppiato, sono gli organi più sensibili all’azione del calore. Sempre in relazione al calore, il punto cardinale del Cuore è il sud e la sua natura il Fuoco.
Secondo la Medicina Cinese le funzioni principali del Cuore consistono nel governare il sangue e i vasi sanguigni. Si manifesta inoltre nella carnagione, si apre nella lingua,
controlla la sudorazione, alloggia lo Shen (Spirito) ed è correlato alla gioia. I vasi sanguigni sono considerati il “tessuto” del Cuore e la carnagione rivela quindi lo stato di questo organo: se il sangue è abbondante e il Cuore è forte, la carnagione sarà rosea e luminosa, in caso contrario apparirà pallida e spenta. La lingua è invece considerata un “germoglio” del Cuore che ne controlla la forma, l’aspetto e il senso del gusto. L’amaro è il sapore
correlato al Cuore: se sentite il costante desiderio di cibi amari significa che il vostro Cuore ha bisogno di supporto. Quando il Cuore è in equilibrio la lingua apparirà di un colore rosso-pallido e altrettanto normale sarà il senso del gusto. La condizione del Cuore influenza anche la parola: una sua patologia può essere la balbuzie, mentre una
disarmonia di questo organo può rendere una persona logorroica o farla ridere in maniera smodata. Nel Cuore ha sede la Mente, la coscienza e lo spirito umano, lo Shen o Spirito, il raggio divino che dal Cielo discende nell’uomo.
E’ quindi comprensibile come un Cuore pacifico sia la base di un buono stato di salute.
In definitiva è responsabilità di ognuno di noi prendersi cura del proprio Cuore e del modo in cui viviamo. Il mondo può distrarci, ma è nostro compito ignorarlo e quietare l’incessante chiacchierio della mente imparando ad ascoltare il Cuore per capire il suo messaggio per noi.

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte edizione Luglio+Agosto, sezione Benessere Corpo e Mente

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