di streghe, herbarie e altre storie sostenibili

di Rossana Vanetta

Strega? Sì, grazie. Lo prendo come un complimento.

partefemminilestrega

disegno di Giulia Marone

Perché dietro a questa parola dai connotati dispregiativi si cela un mondo dalle mille sfaccettature. Di stregoneria, infatti, non venivano  imputate, e barbaramente giustiziate, solo le donne sospettate di venerare il demonio. Essere considerate streghe era ben più semplice e diffuso.
A partire dal dodicesimo secolo venne istituito il tribunale dell’Inquisizione, volto ad eliminare tutto ciò che si allontanava dall’ortodossia cristiana.
All’interno della persecuzione perpetrata spiccava la caccia alla stregoneria, le cui vittime sono state per l’ottanta per cento donne. Un po’ perché la donna è sempre stata associata, soprattutto nel mondo cattolico, alla tentazione e al peccato; un po’ perché era portatrice sana di un mondo genuino, naturale e a tratti pagano, che si discostava dall’idea di un Dio (dai connotati maschili) miracoloso e a cui affidarsi senza obiezioni.
Donne tacciate di stregoneria erano infatti le herbarie, le guaritrici e persino le ostetriche. Perciò le cure naturali, la sapienza delle erbe e dei minerali, la celebrazione dei ritmi e degli elementi della natura vennero vietati e condannati. Non solo, anche il discostarsi dall’ordine sociale era sintomo di eresia, come scegliere di non sposarsi, non avere figli o commettere adulterio.
Di questo passato, di questa storia che si confonde tra leggenda e realtà, ci può restare un monito: quello di preservare e rianimare l’energia femminile presente in ognuno di noi, uomini e donne, e che ci può aiutare a raggiungere la sintonia con l’ambiente, interiore ed
esteriore. La donna, o meglio, questo “sacro femminile”, è istintuale per nascita e matura un intimo rapporto con la Natura, riconoscendo in lei la madre e la casa. È sensibile alle energie sottili e sa instaurare in maniera autonoma un rapporto autentico con il divino, senza bisogno di intermediari. Il suo segreto sta nell’aver scoperto una chiave di volta dell’armonia: sa unire il sacro al profano, il materiale allo spirituale, il corpo all’anima.
Sa che non vi è dualità profonda, ma ricerca l’unità con la Vita in ogni suo aspetto e forma: nei suoi simili, negli alberi, nel vento, nelle stelle. Nella sua ricerca non esistono ostacoli insormontabili e, se necessario, sfida leggi sociali ingiuste e castratrici della libertà individuale e fondamentale di ognuno: la libertà di essere sé stessi e in autentico rapporto col mondo.
In questa descrizione ci ritrovo tante delle persone conosciute fin dalla nascita del progetto “Vivere Sostenibile Alto Piemonte” e che collaborano con noi: attori di un cambiamento che sta inondando la nostra società, senza argine che tenga.
A nulla servono i sistemi di controllo e di “inquisizione” attuali: la denigrazione, l’omologazione, la pressione da parte di strutture molto più grandi di noi (governi, multinazionali, mass media…). Questi sono alcuni dei motivi per cui abbiamo deciso di regalare uno speciale sulla stregoneria ai lettori dell’alto Piemonte, terre di streghe ed eretici come la Val Sesia e la Val d’Ossola, terra de La Chimera di Vassalli.
Affinché possiamo tutti assorbire un po’ di quella magia e di quell’energia tramandata da erboriste, guaritrici, ribelli e “folli” idealiste che sognano insieme un mondo davvero sostenibile.
Un mondo che, ne sono sicura, non tarderemo a ricostruire.

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