Cicloturismo sulla Via Francigena – intervista a Manuele Minocci

di Rossana Vanetta

Il cicloturismo è una scelta sempre più in espansione negli ultimi anni, sebbene in Italia non sia ancora molto diffusa. Un’esperienza che ribalta i paradigmi della vacanza tradizionale, dove la meta è il viaggio stesso.
Manuele Minocci -bancario di professione, ciclista per passione- nell’estate 2015 decide di trascorrere le sue ferie percorrendo una tratta della Via Francigena (Novara-Roma) in sella alla sua bicicletta. Con questa intervista ci auguriamo che la sua esperienza possa essere da esempio per chi vuole trascorrere una vacanza alternativa e sostenibile.

via-francigena
Per cominciare, quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a scegliere questo tipo di vacanza?
La mia passione per la bicicletta ha radici profonde: le due ruote sono sempre state presenti nella mia vita fin da bambino. Essendo di indole agonista, ho subito partecipato alle prime gare: granfondo, manifestazioni con un migliaio di amatori e successivamente gare in circuito, un’ora e mezza con il cuore a tutta, a 40 km/h di media.
Fortunatamente avendo un padre da cui ho attinto la passione per le due ruote ho avuto modo di venire a conoscenza di un altro approccio a questa fantastica invenzione che è la bicicletta: il cicloturismo.
Da anni mio padre e un nostro vicino di casa portano avanti una stupenda tradizione, che ogni anno li porta in giro per l’Italia e l’Europa in sella alle loro biciclette per una settimana.
Nel 2014 ho avuto il mio battesimo del cicloturismo e abbiamo trascorso sette giorni in Corsica, avventura stupenda che ci ha portato in sei tappe a girare due terzi di questa selvaggia isola francese.
Nel 2015 il programma doveva essere Roma-Brindisi, sulle orme dell’antica via Appia, ma
a causa di un piccolo incidente di mio padre abbiamo rinunciato. Così all’ultimo mi sono aggiunto ad un un gruppo di otto cicloturisti partendo alla volta della famosa Via Francigena.
Immagino che un viaggio così intenso a livello fisico possa portare con sé dei momenti un po’ difficili, magari di stanchezza o imprevisti. Sono capitati anche a te? Come li hai superati?
Certo, gli imprevisti non mancano.  Ma con lo spirito giusto e un minimo di allenamento riesci a pedalare tutto il giorno sulla tua fida compagna, con tanto di borse laterali e tutto l’occorrente per una settimana lontano da casa. E non importa la velocità o i dati del ciclocomputer, ogni sera al termine della tappa ti sentirai rinfrancato e ricaricato.
Consiglieresti una vacanza in bicicletta anche a chi non è allenato? In base alla tua esperienza hai dei segreti o degli accorgimenti da svelare?
Io mi ritengo un atleta/ciclista, anche se amatore, mediamente allenato, ma consiglio questo tipo di vacanza a chiunque. Si possono in questo caso affrontare tappe brevi, facendo parecchie soste; non per forza si devono fare 600km in sette giorni.
Credi che in una vacanza di questo tipo sia meglio meglio organizzare le tappe al minimo dettaglio o essere più flessibili?
Noi organizziamo sempre un minimo le tappe, giusto per avere un programma da seguire. Per i pernottamenti invece ci arrangiamo, dagli ostelli ai rifugi del pellegrino, B&B, ecc.
Certo se si hanno due settimane magari si può essere anche più flessibili sul programma.
Mi piacerebbe sapere cosa ti sei portato a casa da questa esperienza a livello profondo. Cosa hai guadagnato rispetto ad una più tradizionale “vacanza relax”?
Ogni volta che torno da una vacanza del genere mi porto a casa paesaggi indimenticabili, profumi, colori, suoni ed emozioni che solo una vacanza pedalata al tuo ritmo ti può regalare. E naturalmente la voglia di ripartire per una nuova avventura su due ruote. Giusto tra pochi giorni si parte nuovamente e l’emozione è sempre la stessa. Quest’anno sarà davvero speciale in quanto saremo padre, due figli più il solito Rocco, fido socio cicloturista di mio padre. Il programma è Roma-Brindisi, la Via Francigena del Sud, o meglio Via Appia.

ciclista

Articolo di Vivere Sostenibile Alto Piemonte di Giugno n4, sezione Speciale Mobilità e Turismo Sostenibile

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